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Non superare le dosi consigliate, Costanza Rizzacasa d'Orsogna, Guanda, 2020
«Non c’è un problema che un farmaco non curi, mamma lo dice sempre. A casa nostra non si parla, si prendono medicine. Così lei mi dà il Dulcolax ogni sera perché sono una bambina grassa. Due compresse, quattro, otto. E io non so che legame ci sia tra il Dulcolax e una bambina grassa, visto che non dimagrisco...» C’è un peso che non si può perdere, anche quando l’hai perso tutto. Matilde lo sa: la mamma, bulimica, passa le giornate a vomitare; lei ha cominciato a ingrassare quando aveva sei anni ed è affamata da una vita. A scuola elemosina biscotti, a casa ruba il pane, e intanto sogna che le taglino la mano. L'obesità è un fardello ma senza ironie. Lo è davvero così come lo è la magrezza mortale, come lo è la fame folle che ci governa. Un romanzo crudo e per niente accomodante, perché certe cose è meglio sentirsele urlare in pieno volto.
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