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Cose che si portano in viaggio, Aroa Moreno Duran, Guanda, 2020
Katia è nata nella Berlino del secondo dopoguerra, in una famiglia di comunisti spagnoli fuggiti dopo la Guerra civile. Insieme alla sorella vive un'infanzia tutto sommato serena, pur tra le numerose difficoltà. Nel 1971 Katia lascia clandestinamente la DDR proprio come clandestinamente vi erano entrati i suoi genitori, per seguire un ragazzo dell'«altro lato» di cui si è innamorata. E oltrepassa il muro. Cosa significa per lei, per la sua storia, per la sua città? E i muri si abbattono solo da fuori, a forza di picconi?
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