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E COME IL VENTO, DAVIDE RONDONI, FAZI, 2019  Ancora ci fissa negli occhi il ragazzo di Recanati che mormorava "infinito". Se in Natura tutto è finito, perché l'anima si addolora per il venire meno di ciò che ama e le da piacere? Cosa - o chi - spinge l'uomo, negli affetti, nelle relazioni, nelle azioni e nei pensieri quotidiani, a non abbandonarsi a una finitudine che accetta ma che al tempo stesso «aborre»? L'infinito è davvero soltanto un frutto della nostra illusione? O lo si può sperimentare? Davide Rondoni scopre significati nuovi, e trova in questi versi una potente e meravigliosa bussola per vivere il presente, le sue contraddizioni, i suoi incanti.
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