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L'antenata di tutte le papamobili: la sella del destriero pontificio.
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La berlina di gran gala con cocchio a sei.
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Berlina di gran gala. Fu Leone XII a farla costruire, negli anni 1824-1826, e papa Gregorio XVI la modificò considerevolmente.
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Questa Berlina è stata realizzata a Roma dai fratelli Casalini, i celebri fabbricanti di carrozze, tra il 1823 e il 1829, sotto il pontificato di Pio IX – le cui insegne sono dipinte sulle due portiere. Preparata come una “sala del trono” questa berlina di gala è riccamente decorata all'interno. Essa è stata utilizzata in diversi pontificati fino al XX secolo.
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Questa carrozza è stata offerta da Ferdinando II, re di Napoli, a Pio IX per il suo ritorno a Roma nell'aprile del 1850, dopo l'esilio successivo ai moti rivoluzionari della Repubblica romana. Il 24 novembre 1848 Papa Pio IX era stato obbligato a fuggire da Roma, di notte, travestito da prete, per rifugiarsi a Gaeta, che all'epoca era territorio borbonico.
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Portantina offerta dall'arcidiocesi di Napoli a Leone XIII per il cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, nel 1887. Questa sedia è stata costruita a forma di barca, allegoria della Chiesa cattolica di cui il Papa è nocchiero. Sulla portiera è rappresentato san Pietro mentre consacra sant'Aspreno, primo vescovo di Napoli, in presenza di santa Candida.
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Portantina offerta dall'arcidiocesi di Napoli a Leone XIII per il cinquantesimo anniversario dell'ordinazione sacerdotale. La sedia è stata scolpita nel legno e rappresenta una barca, allegoria della Chiesa cattolica, il cui timone (gubernaculum) è tenuto dal Romano Pontefice.
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La Citroën Lictoria C6 è stata offerta a Pio XI il 9 giugno 1930 dall'industria francese Citroën, per festeggiare la conciliazione tra la Chiesa e lo Stato italiano.
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Contrariamente alle altre vetture, l'allestimento dell'abitacolo della Lictoria C6 si presenta come un piccolo salone molto raffinato in stile XVIII secolo veneziano, dominato dal trono papale in cremisi broccato e da eleganti pannelli in legno inciso che nascondono ripostigli per oggetti da viaggio come il breviario.
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La Citroën Lictoria C6 presenta le caratteristiche della produzione seriale, ma il colore amaranto scuro della carrozzeria e le cromature dorate delle finiture le conferiscono un aspetto più solenne.
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La Mercedes Benz 460 Nürburg è stata offerta a Pio XI il 14 novembre 1930, per la conciliazione tra la Chiesa e lo Stato italiano. Come in numerose altre automobili papali, la parte posteriore dell'abitacolo è equipaggiato di un seggio in broccato cremisi che ricorda il trono papale.
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Il modello 460 Nürburg limousine a staffe lunghe, disegnato da Ferdinand Porsche, era stato presentato al Salone di Parigi del 1928 e conobbe uno schietto successo a causa del suo stile rétro, che piacque assai a Papa Pio XI. Pare che durante la dimostrazione nei giardini del Vaticano quest'ultimo si stupisse della potenza del motore: «Splendida vettura! Un capolavoro… Una meraviglia della moderna tecnologia!». La 460 Nürburg è in effetti capace di produrre potenza per 80 cavalli e di toccare la velocità massima di 110 km/h.
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Ciascuna delle vetture pontificie è ornata della bandiera vaticana. Quest'ultima è stata adottata il 7 giugno 1929, nell'anno in cui Papa Pio XI firmò i Patti lateranensi con l'Italia e fu creato il nuovo Stato della Città del Vaticano, indipendente e retto dalla Santa Sede.
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Dal 1930, il Vaticano possiede un proprio sistema di targhe. Esistono due tipi di targhe per le automobili: SCV per le vetture di proprietà dello Stato del Vaticano e degli organismi della Santa Sede e CV per le automobili di proprietà dei cittadini e delle personalità che, per le loro funzioni in Vaticano e in accordo con l'Italia, sono autorizzate ad avere questa immatricolazione.
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Mercedes Benz 300 SEL limousine. Fabbricata nel 1966, quest'automobile è stata utilizzata come vettura principale per Giovanni Paolo II, malgrado l'assenza di aria condizionata. Nel 1981, dopo l'attentato in piazza San Pietro, questa vettura è stata blindata su tutti i lati.
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Mercedes Benz 300 SEL limousine. Fabbricata nel 1966, quest'automobile è stata utilizzata come vettura principale per Giovanni Paolo II, malgrado l'assenza di aria condizionata. Nel 1981, dopo l'attentato in piazza San Pietro, questa vettura è stata blindata su tutti i lati.
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Nel 1980, durante la sua visita in Francia, il Papa è salito a bordo della celebre Citroën SM, vettura ufficiale dei Capi di Stato francesi.
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La papamobile Seat Panda (1980-1985), utilizzata da Papa Giovanni Paolo II durante il suo viaggio a Barcellona, in Spagna, nel 1982. La fotografia è stata scattata al salone Techno Classica di Essen in Germania, allo stand della Seat.
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Offerta a Giovanni Paolo II nel 1980 dalla Fiat durante la sua visita a Torino, la Nuova Campagnola ha assolto le funzioni di papamobile per appena un anno e un giorno. Fu su questa vettura che Giovanni Paolo II si trovava il 13 maggio 1981, quando subì l'attentato a san Pietro.
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Mercedes Benz 230 GE, messa al servizio del Papa nel 1990. È rimasta in servizio fino al 2002.
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Questa Volkswagen Maggiolino è stata offerta a Giovanni Paolo II il 26 maggio 2004 dal presidente dell'industria Volkswagen messicana, Luis Manuel Abella Armella, per ringraziarlo del suo viaggio in Messico nel 2002, durante il quale il Papa aveva beatificato Juan Diego Cuauhtlatoatzin.
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