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DAVIDE, RE DI GIUDA E ISRAELE.
Nato nell'XI secolo a.C., figlio di Jesse il Betlemmita, trovò grazia davanti a Dio e ricevette l'unzione sacra dal profeta Samuele per regnare sul popolo di Israele. Fece venire nella città di Gerusalemme l'arca dell'alleanza del Signore e quest'ultimo gli giurò che la sua discendenza sarebbe durata per sempre, poiché Gesù Cristo sarebbe nato dalla sua stirpe. Morì verso il 972 a.C. Le Chiese d'Oriente celebrano il santo re-poeta, figura messianica di Cristo, i cui salmi sono da millenni la base stessa della preghiera liturgica.
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STEFANO, RE DI UNGHERIA.
Nato nel X secolo, Stefano fu il primo a consacrare il regno alla Vergine Maria. Fu battezzato quando si convertì suo padre, verso il 982. Sposò santa Gisella, la sorella dell'imperatore di Germania Enrico II. Incoronato re di Ungheria con l'approvazione di Papa Silvestro II, consacrò i quarant'anni del suo regno a organizzare e cristianizzare il suo nuovo reame, fondando otto diocesi e numerosi monasteri e chiese. Ha lasciato il ricordo di un grande re, irreprensibile, e di una immensa bontà.
Statua di re Stefano a Budapest © Dezidor CC BY 3.0
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RADEGONDA, REGINA DEI FRANCHI.
Figlia del re di Turingia, aveva 13 anni quando i figli di Clodoveo si misero d'accordo per assassinare suo padre e impadronirsi del suo Paese, nel 531. Fu assegnata come bottino di guerra a Clotario, all'epoca re dei sassoni, che volle sposarla. La donna scappò, ma fu riacciuffata e divenne infine regina per una ventina d'anni. Nel 555, i Turingi si erano rivoltati, Clotario uccise suo fratello e Radegonda ottenne, di lì in poi, di entrare in religione. Clotario le costruì un monastero a Poitiers dove quella si ritirò. Si tratta del monastero della Santa Croce, organizzato secondo le regole monastiche di san Cesario di Arles.
Radegonda è condotta davanti a Clotario. Vita di santa Radegonda, XI secolo. Biblioteca municipale di Poitiers © dominio pubblico
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LADISLAO, RE DI UNGHERIA
La sua famiglia regnò sull'Ungheria dal X al XIV secolo. Era figlio di Bela e fratello di Geysa. Andrea, suo zio, che possedeva la corona reale, non aveva figli e fece di Ladislao il proprio erede. Più in là con gli anni, però, Andrea ebbe un figlio, Salomone. L'Ungheria conobbe allora cinque re in diciassette anni: Andrea, Bela, Salomone, Geysa e infine Ladislao. Il suo regno fu relativamente calmo. Aggiunse ai propri dominî la Dalmazia e la Croazia, fondò monasteri e fu un grande protettore dei poveri e dei bisognosi. Morì a Waradin il 30 luglio 1095. Tanto amato dal suo popolo, dopo la morte divenne una figura leggendaria.
Immagine raffigurante re Ladislao, proveniente dalla Cronaca di Thúróczy © Dominio Pubblico
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EDOARDO IL CONFESSORE, RE DI INGHILTERRA.
Nato agli albori dell'XI secolo, fu l'ultimo re a regnare sull'Inghilterra prima della conquista del Paese da parte dei normanni di Guglielmo il Conquistatore. Aveva orrore del sangue versato e il suo popolo lo venerava. Tanto eminente in pietà quanto lo era in generosità, fu presto l'oggetto di un culto popolare. La sua grande pietà gli valse il titolo di “il confessore”.
Arazzo di Bayeux, scena 1: re Edoardo il Confessore © Dominio Pubblico
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ERIC, RE DI SVEZIA.
Eric IX, genero del re di Svezia Schercher, fu eletto nel 1141. Adoperò tutta la propria influenza per la codificazione delle leggi del proprio regno, che redasse in uno spirito cristiano, senza voler forzare i sudditi alla conversione. Lavorò pure alla conversione dei Finlandesi, e dopo averli soggiogati decise di conquistare la Finlandia, sia per espandere il proprio dominio sia per portarvi il Vangelo. Fu assassinato in odio alla fede all'uscita da una messa, il 18 maggio 1160, a Turku, porto situato a sud-ovest della Finlandia.
Monumento a sant'Eric a Torsgatan, Stockholm, Svezia © Dominio Pubblico
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ELISABETTA, REGINA DI PORTOGALLO.
Figlia del re Pietro di Aragona, a 12 anni sposò re Dionigi di Portogallo, che regnò 36 anni, lasciano il ricordo di un buon sovrano. Trovando la consolazione nell'amore di Dio, sant'Elisabetta non non rinfacciò mai al marito le sue amanti. Restò una sposa discreta e attenta e fu un'eccellente regina. Per due volte riuscì a riconciliarsi col figlio Alfonso, che aveva preso le armi contro suo padre. Quando Dionigi fu morto, la regina entrò dalle Clarisse di Coïmbra, al centro del Portogallo.
José De Castro, Sant'Elisabetta di Portogallo, Museo coloniale di San Francisco © Dominio Pubblico
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GONTRAN, RE DEI BURGONDI.
Nipote di Clodoveo e re di Borgogna, conobbe l'epoca crudele in cui la regina Fredegonda fece assassinare sua sorella, suo cognato, suo marito e il vescovo Pretextat. San Gontrano stesso non fu esemplare. Infedele, ripudiò sua moglie e giunse a uccidere il proprio medico – e a questi crimini ne aggiunse molti altri ancora. Un giorno si convertì e per tutto il resto della sua vita pianse sui suoi peccati. Tentò di riscattare le proprie colpe con la generosità verso i poveri, che lo soprannominarono “il buon re Gontrano”. Verso la fine della vita entrò nel monastero di Saint Macel de Chalon sur Saône. Poco dopo la morte, fu proclamato santo dal popolo.
Re Gontrano e Childeberto II, dalle Grandi Cronache di Francia © Dominio Pubblico
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ELENA DI ANGIÒ, REGINA DI SERBI.
Nata nel XIII nella Valle della Loira, dalla famiglia del re di Sicilia Carlo d'Angiò, fu sposata al re di Serbia Ouroch I per delle ragioni politiche. Di lei si dice che fu una buona regina, una buona sposa e una buona madre. Due dei suoi figli furono proclamati santi: san Teoctisto e san Miloutine. Si consacrò alla difesa del suo popolo e accettò che suo marito abdicasse al trono per diventare monaco. Ella stessa, pur restando nel suo palazzo, condusse vita semplice.
La regina Elena d'Angiò e il re Milutin, affresco del monastero Gracanica © Dominio Pubblico
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ENRICO II, RE DI GERMANIA.
Nato nel XI secolo, Enrico II era il figlio del duca di Baviera e, in ragione della morte prematura del proprio genitore Ottone III, fu incoronato imperatore germanico. Come tale, regnò sulla Germania, sull'Austria, sulla Svizzera, sui Paesi Bassi e sull'Italia del Nord. Sposò santa Cunegonda di Lussemburgo. La coppia non riuscì ad avere dei bambini ma Enrico rifiutò di ripudiarla, fatto insolito all'epoca (e in una società in cui la sterilità, soprattutto tra i nobili, era causa ordinaria di ripudio). Fece grandi riforme in seno alla Chiesa e sostenne la riforma intrapresa dai monaci di Cluny. Privo di eredi, dichiarò Cristo legatario dei suoi beni. Alla sua morte, santa Cunegonda si ritirò nell'abbazia di Kaffungen, che aveva fondato.
Incoronazione di Enrico II, Sacramentario, Biblioteca di Stato di Baviera © Wikimedia
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CLOTILDE, REGINA DEI FRANCHI.
Nata nel VI secolo, era originaria di Borgogna e cristiana. Fu data in matrimonio a Clodoveo, uomo sanguinario che uccise i membri della sua famiglia e i capi franchi che gli davano noia. Regina di Francia, col tempo ottenne la conversione del marito. Dopo la morte del re, ella si ritirò piamente nei pressi della basilica di San Martino, non volendo essere più considerata regina, ma serva di Dio.
Selbymay | Wikimedia
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SAN LUIGI, RE DEI FRANCESI:
Grazie alle cronache scritte da Joinville, amico molto prossimo del re, la memoria popolare francese conserva di Luigi IX l'immagine di un sovrano che incontrava la Giustizia all'ombra di una vecchia quercia vicino al suo castello di Vincennes. San Luigi ha in effetti colpito i suoi contemporanei col senso della giustizia, con la sua profonda pietà e la sua grande carità verso i poveri. A vent'anni sposò Margherita di Provenza. Quando partì per liberare la Terra Santa, nel 1248, la portò con sé. Il re fu imprigionato, ma una volta liberato e rientrato nel suo reame, vi intraprese grandi riforme e in particolare il divieto del duello giudiziario. Egli fondò ospedali e monasteri e realizzò il suo grande progetto: costruire la Sainte-Chapelle, destinata a raccogliere reliquie, soprattutto la Corona di spine che ha acquisito presso l'imperatore latino di Costantinopoli. Il suo regno conobbe un periodo di pieno sviluppo culturale, intellettuale e teologico. Con Robert di Sorbon fondò la Sorbonne (1257). La sua cura più grande fu quella di riconciliare i nemici e di estinguere i conflitti, in particolare tra Francia e Inghilterra. Ma sognava di tornare in Terra Santa e di convertire il sultano d'Egitto. Non andrà molto oltre Cartagine: la malattia ebbe la meglio su di lui, nei pressi di Tunisi, il 25 agosto 1270.
Rito anacronistico del battesimo di Clodoveo: illustrazione del battesimo per aspersione in un fonte battesimale, laddove il battesimo per immersione in una piscina è in uso fino all'epoca carolingia. Tela del XV secolo del maestro di Saint Gilles © Wikimedia