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"Gridi e preghiere. Poesie dal carcere. Laboratorio di lettura e scrittura creativa", a cura di Silvana Ceruti, Alberto Figliolia, La vita felice edizioni, 2019. A voi, conosciuti da me solo attraverso il filo della poesia, legame di umanità e di orizzonti sempre oltre, l’augurio di non smarrire mai il prezioso filo del profumo della vita che tanto più si effonde in dono tanto più cresce. Madre Maria Ignazia Angelini Che rapporto c’è tra poesia e preghiera? Non tutte le preghiere sono poesia, perché a volte rimangono al balbettio inespresso oppure ripetono formule rituali. Ma in ogni vera poesia – io credo – c’è una segreta preghiera: la parola poetica dice di Dio e, ultimamente, è detta a Dio. Anche se fosse un grido, o addirittura una delirante maledizione. In questa seconda raccolta antologica, Gridi e preghiere in forma di poesia, creazione di persone detenute che frequentano il Laboratorio di Lettura e Scrittura Creativa nel carcere di Opera, si raggiunge spesso quell’intensità di vissuto e di espressione che fa mirabilmente, della preghiera, poesia. dalla prefazione di Madre Maria Ignazia Angelini
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