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Il Duomo di Milano è tra le 10 cattedrali più grandi del mondo, con 10.186 m².

È lungo 157 metri e può ospitare fino a 40.000 persone.
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È stato costruito su un terreno sacro per i Romani, che in precedenza ospitava il tempio di Minerva.

È stato Sant'Ambrogio a volere in quel luogo una chiesa dedicata a Santa Tecla e Santa Pelagia. In seguito, quando è iniziata la costruzione, è stata dedicata alla Vergine Maria.
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L'edificio è stato costruito in marmo bianco con striature rosate.

Per trasportarlo dalle cave di Candoglia sono stati aperti dei canali di navigazione, oggi chiamati Navigli e situati nella zone meridionale di Milano.
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La sua costruzione è durata quasi 600 anni, dal 1386 al 1965. San carlo Borromeo, che è stato vescovo di Milano, l'ha consacrata nel 1577, ma i lavori di costruzione sono proseguiti.

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Anche se il progetto è iniziato seguendo lo stile gotico della tradizione francese, col passare degli anni ha alternato stile gotico e stile rinascimentale, soprattutto all'interno. In questo modo si è dato un tocco di tradizione italiana.

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Il Duomo di Milano è la chiesa più grande d'Italia e il tempio di stile gotico più grande del mondo.

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Il Duomo di Milano è anche la prima chiesa al mondo per numero di statue che possiede. In totale è decorato da 3.400 statue, 135 doccioni e 700 figure ornamentali.

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Una delle statue che si trova su un balcone della facciata del Duomo è quasi identica alla famosa Statua della Libertà di New York. Alcuni pensano che per realizzare l'emblema più significativo degli Stati Uniti ci si sia ispirati al Duomo.
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Tutto l'esterno del Duomo è protetto da una sostanza “antismog” che a contatto con la luce solare ha la capacità di “autopulirsi”, proteggendo dagli agenti nocivi e purificando l'aria dall'inquinamento di una grande città come Milano.
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Sull'abside, sopra l'altare, si può distinguere un punto caratterizzato da una luce rossa, che indica il luogo esatto in cui si trova un presunto chiodo della croce di Cristo. Si dice che Sant'Ambrogio l'abbia trovato nel laboratorio di un fabbro, che nonostante le innumerevoli martellate che gli aveva dato non era riuscito a fargli neanche un graffio.
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Anche se come si è detto la costruzione è terminata nel 1965, ci sono ancora alcuni blocchi che attendono di essere scolpiti da qualche artista ingegnoso.

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All'ingresso si può ammirare una meridiana con il simbolo del Capricorno. Un raggio di sole entra da un foro sulla parete opposta raggiungendo la meridiana, che anticamente, vista la sua estrema precisione, veniva usata per dare l'ora giusta a tutti gli orologi della città.
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Nel punto più alto del Duomo si trova la “Madonnina”, alta 4,16 metri e che veglia su tutta la città e non solo in modo simbolico, visto che la sua lancia è di rame dorato e funge da parafulmini, proteggendo tutti i milanesi dalle avversità terrene e anche da quelle meteorologiche.
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A Milano nessun edificio può superare in altezza la Madonnina, e non per superstizione, ma per una legge promulgata negli anni Trenta del Novecento.
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Durante la II Guerra Mondiale, la Madonnina è stata coperta con dei panni per evitare che i riflessi della luce sulla sua superficie attirassero l'attenzione dei bombardieri che sorvolavano la città.
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A novembre, mese dedicato a San Carlo Borromeo (la sua festa è il 4 novembre), nel Duomo vengono esposti i cosiddetti “Quadroni di San Carlo”, un ciclo di 56 grandi dipinti che celebrano la vita e i miracoli del santo patrono di Milano.
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Il Duomo ospita dipinti e statue tra i più strani del mondo, molti dei quali provocano inquietudine, come la statua di San Bartolomeo spellato che tiene sulle spalle la sua pelle a mo' di stola, quelle di due pugili (Primo Carnera ed Erminio Spalla), la Vergine delle rose senza neanche una rosa e tanti demoni, noti come i demoni della cattedrale.
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I demoni del Duomo si trovano nella parte esterna. Secondo la tradizione medievale, era comune rappresentare mostri e demoni per spaventare le forze del male.
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Dalle terrazze si può ammirare la bellezza delle guglie. Salendo in ascensore si può fare una passeggiata e aspettare il tramonto contemplando la città dal suo punto più significativo.