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venerdì 20 ottobre

Beato Jakob (Franz Alexander) Kern

Sacerdote

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Jakob, al secolo Franz Alexander, Kern nasce a Vienna l’11 aprile 1897. La madre aveva desiderato la sua venuta e da piccolo lo introdusse alla vita religiosa; partecipò sin da ragazzino alla vita della parrocchia e proprio lì sentì la chiamata a seguire Cristo.
Ancora seminarista, fu reclutato, nel 1915, e coinvolto nella Prima Guerra Mondiale, di cui non comprendeva i motivi di fondo. Ciononostante compì il suo dovere, instaurando buoni rapporti con i commilitoni, che rispettarono le sue convinzioni e il suo agire conformi al desiderio di essere sacerdote.
L’11 settembre 1916 venne ferito gravemente, con perforazione dei polmoni e fegato, per lui erano iniziate “le settimane sante”, come le chiamò in seguito; le ferite non vennero curate bene, lottò contro la morte nel Lazzaretto, sopravvisse miracolosamente.
Durante la guerra insensata, proseguì gli studi di teologia a Vienna, sebbene cagionevole di salute, mentre diveniva luogotenente con altre esperienze in guerra; tutto ciò non era contraddittorio per quell’epoca, un futuro pastore di anime deve poter vivere fra la gente, nella vita quotidiana, per poter comprendere le necessità e gli stati d’animo.

Dalle ferite, riportante in guerra, non guarirà mai. Jacob Kern è l'uomo che ha sempre detto "si", "si" alla chiamata del Signore di una vita totalmente consacrata, "si" davanti alla malattia, "si" davanti alla sofferenza. Aveva un progetto molto ambizioso: vivere pienamente la fedeltà al sacerdozio, unendo la sua vita al Sacrificio del Cristo sulla Croce, offrendo la sua vita in sostituzione per la salvezza degli altri.

 

Finita la guerra ricevette l'abito bianco di San Norberto nell'abbazia premonstratense di Geras in Austria, prendendo il nome di Jakob. Compì il noviziato e, grazie ad una dispensa papale, venne ordinato sacerdote nel 1922; la sera e la notte precedente alla sua prima Messa, ebbe una grave emorragia, si temette che avrebbe celebrato la prima messa in cielo.

 

Il suo stato di salute continuò a peggiorare e, il 20 ottobre 1924, a soli 27 anni, nel giorno previsto per i suoi voti solenni, dirà il suo "" definitivo continuando la sua missione in cielo. Un bel modo di fare professione religiosa!

 

Jakob Franz Alexander Kern è stato proclamato beato il 18 maggio 1998 da San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) durante il viaggio a Vienna.

Fonti principali: mirasolepremostratensi.it/; santiebeati.it/ (“RIV./gpm”).

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℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O Gesù salvatore,
luce vera del mondo,
accogli le primizie
della nostra preghiera.

Risveglia in noi la fede,
la speranza, l'amore;
dona pace e concordia
e letizia perfetta.

Lenisci con le lacrime
la durezza dei cuori,
accendi il desiderio
della patria beata.

A te sia gloria, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.

SALMO 50
Pietà di me, o Signore

Rinnovatevi nello spirito della vostra mente e rivestite l'uomo nuovo (cfr Ef 4,23-24)

Pietà di me, o Dio,
secondo la tua misericordia; *
nel tuo grande amore
cancella il mio peccato.

Lavami da tutte le mie colpe, *
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa, *
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato, *
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, *
retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa sono stato generato, *
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore *
e nell'intimo m'insegni la sapienza.

Purificami con issopo e sarò mondato; *
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, *
esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati, *
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, *
rinnova in me uno spirito saldo.

Non respingermi dalla tua presenza *
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, *
sostieni in me un animo generoso.

Insegnerò agli erranti le tue vie *
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *
la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra *
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio *
e, se offro olocausti, non li accetti.

Uno spirito contrito *
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, *
tu, o Dio, non disprezzi.

Nel tuo amore
fa' grazia a Sion, *
rialza le mura
di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici prescritti, *
l'olocausto e l'intera oblazione,
allora immoleranno vittime *
sopra il tuo altare.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.

2a antifona

Rallegrati, Gerusalemme:
in te si raduneranno i popoli
e benediranno il Signore.

CANTICO Tb 13, 10-13. 15. 16c-17a
Ringraziamento per la liberazione del popolo

Mi mostrò la città santa Gerusalemme ... risplendente della gloria di Dio (Ap 21, 10-11).

Tutti parlino del Signore *
e diano lode a lui in Gerusalemme.

Gerusalemme, città santa, †
ti ha castigata per le opere dei tuoi figli, *
e avrà ancora pietà per i figli dei giusti.

Da' lode degnamente al Signore *
e benedici il re dei secoli;

egli ricostruirà in te il suo tempio con gioia, *
per allietare in te tutti i deportati,
per far contenti in te tutti gli sventurati, *
per tutte le generazioni dei secoli.

Come luce splendida brillerai
sino ai confini della terra; *
nazioni numerose verranno a te da lontano;

gli abitanti di tutti i confini della terra †
verranno verso la dimora del tuo santo nome, *
portando in mano i doni per il re del cielo.

Generazioni e generazioni
esprimeranno in te l'esultanza *
e il nome della città eletta
durerà nei secoli.

Sorgi ed esulta per i figli dei giusti: †
tutti presso di te si raduneranno *
e benediranno il Signore dei secoli.

Beati coloro che ti amano, *
beati coloro che gioiscono per la tua pace.

Anima mia,
benedici il Signore, il gran sovrano: †
Gerusalemme sarà ricostruita *
come città della sua residenza per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2a antifona

Rallegrati, Gerusalemme:
in te si raduneranno i popoli
e benediranno il Signore.

3a antifona

Città di Dio, loda il tuo Signore:
egli manda a te la sua parola.

SALMO 147
La Gerusalemme riedificata

Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell'Agnello (Ap 21, 9).

Glorifica il Signore, Gerusalemme, *
loda, Sion, il tuo Dio.
† Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, *
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli ha messo pace nei tuoi confini *
e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola, *
il suo messaggio corre veloce.

Fa scendere la neve come lana, *
come polvere sparge la brina.
Getta come briciole la grandine, *
di fronte al suo gelo chi resiste?

Manda una sua parola ed ecco si scioglie, *
fa soffiare il vento e scorrono le acque.
Annunzia a Giacobbe la sua parola, *
le sue leggi e i suoi decreti a Israele.

Così non ha fatto
con nessun altro popolo, *
non ha manifestato ad altri
i suoi precetti.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

Città di Dio, loda il tuo Signore:
egli manda a te la sua parola.

Lettura breve

Gal 2, 20

Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita che vivo nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.

Responsorio Breve

℟. Invocherò l'Altissimo: * da lui ogni mio bene.
Invocherò l'Altissimo: da lui ogni mio bene.

℣. Dal cielo manderà la sua salvezza: *
da lui ogni mio bene.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Invocherò l'Altissimo: da lui ogni mio bene.

Antifona al Benedictus

Nella sua misericordia
il nostro Dio ci ha visitati dall'alto
come sole che sorge.

CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Benedictus

Nella sua misericordia
il nostro Dio ci ha visitati dall'alto
come sole che sorge.

Invocazioni

Invochiamo la provvidenza del Padre, che veglia su coloro che ha creati e redenti per mezzo del suo Figlio e diciamo:
Conferma ciò che hai operato in noi, Signore.

Dio di misericordia, guidaci sulla via della santità,
- perché cerchiamo sempre ciò che è vero, buono e giusto.

Non abbandonarci, o Dio, per il tuo grande amore,
- non dimenticare la tua alleanza.

Accogli l'offerta del nostro cuore contrito e umiliato,
- fa' che non siano confusi quelli che si affidano a te.

Tu che ci hai resi partecipi della missione profetica del Cristo,
- fa' che annunziamo con le parole e le opere le meraviglie del tuo amore.

Padre nostro

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Orazione

Concedi al tuo popolo, o Dio, l'abbondanza dei tuoi doni, perché sia sempre fedele agli impegni del suo battesimo, e viva nella prosperità e nella pace in attesa della gioia eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te nell'Unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

℟. Amen.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

℟. Amen.

Dal Vangelo di ✠ Gesù Cristo secondo Luca (12, 1-7)
Il quel tempo, radunatesi migliaia di persone a tal punto che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: «Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia.
Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto.
Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti.
A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla.
Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui.
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio.
Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri».

℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O Gesù redentore,
immagine del Padre,
luce d'eterna luce,
accogli il nostro canto.

Per radunare i popoli
nel patto dell'amore,
distendi le tue braccia
sul legno della croce.

Dal tuo fianco squarciato
effondi sull'altare
i misteri pasquali
della nostra salvezza.

A te sia lode, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Ogni giorno, Signore, ti benedico,
ricordo i prodigi del tuo amore.

SALMO 144, 1-13 (I)
Lode alla maestà divina

Imperscrutabili sono le ricchezze di Cristo. Si manifesta per mezzo della Chiesa la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno che ha attuato in Cristo nostro Signore (cf. Ef 3, 8-11).

O Dio, mio re, voglio esaltarti *
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno, *
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Grande è il Signore *
e degno di ogni lode,
la sua grandezza *
non si può misurare.

Una generazione narra all'altra le tue opere, *
annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria *
e raccontano i tuoi prodigi.

Dicono la stupenda tua potenza *
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, *
acclamano la tua giustizia.

Paziente e misericordioso è il Signore, *
lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti, *
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere *
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno *
e parlino della tua potenza,

per manifestare agli uomini i tuoi prodigi *
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli, *
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Ogni giorno, Signore, ti benedico,
ricordo i prodigi del tuo amore.

2a antifona

Gli occhi di tutti guardano a te:
sei vicino, Signore, a quelli che ti cercano.

Salmo 144, 14-21 (II)
Il tuo regno è un regno eterno

Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale (Ef 1, 3).

Fedele é il Signore in tutte le sue parole, *
santo in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano *
e rialza chiunque è caduto.

Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa *
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano *
e sazi la fame di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie, *
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano, *
a quanti lo cercano con cuore sincero.

Appaga il desiderio di quelli che lo temono, *
ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano, *
ma disperde tutti gli empi.

Canti la mia bocca *
la lode del Signore.
Ogni vivente benedica il suo nome santo, *
in eterno e sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2a antifona

Gli occhi di tutti guardano a te:
sei vicino, Signore, a quelli che ti cercano.

3a antifona

Giuste e vere sono le tue vie,
o re delle genti.

CANTICO Ap 15, 3-4
Inno di adorazione e di lode

Grandi e mirabili sono le tue opere, †
o Signore Dio onnipotente; *
giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

Chi non temerà il tuo nome, †
chi non ti glorificherà, o Signore? *
Tu solo sei santo!

Tutte le genti verranno a te, Signore, †
davanti a te si prostreranno, *
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

Giuste e vere sono le tue vie,
o re delle genti.

Lettura breve

Rom 8, 1-2

Non c'è più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Poiché la legge dello Spirito che da' vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.

Responsorio Breve

℟. Cristo è morto per i nostri peccati * per ricondurci al Padre.
Cristo è morto per i nostri peccati per ricondurci al Padre.

℣. Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito *
per ricondurci al Padre.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Cristo è morto per i nostri peccati per ricondurci al Padre.

Antifona al Magnificat

Ricordati, Signore,
della tua misericordia,
come hai promesso ai nostri padri.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat

Ricordati, Signore,
della tua misericordia,
come hai promesso ai nostri padri.

Intercessioni

Benediciamo il Cristo, principio e fondamento della nostra speranza, e invochiamo il suo nome:
Signore, abbi pietà di noi.

Cristo, guarda la nostra debolezza che ci inclina a cedere,
- sostienici con la tua grazia.

Tu conosci quanto è forte per noi la suggestione del male,
- guarisci le nostre anime con la larghezza del tuo perdono.

Tu che sei offeso dal peccato e placato dalla penitenza,
- allontana i flagelli della tua ira, che meritiamo a causa delle nostre colpe.

Hai perdonato la peccatrice e hai preso sulle tue spalle la pecorella smarrita,
- non privarci mai della tua misericordia.

Ci hai aperto le porte del cielo mediante la tua croce,
- accogli in paradiso tutti coloro che hanno sperato in te.

Padre nostro

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Orazione

Padre misericordioso, che hai redento il mondo con la passione del tuo Figlio, fa' che la tua Chiesa si offra a te come sacrificio vivo e santo e sperimenti sempre la pienezza del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

℟. Amen.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

℟. Amen.

Sant'Ignazio di Loyola (1491-1556), fondatore dei Gesuiti 
Lettera del 17/11/1555

"Non temete"

Mi sembra che lei dovrebbe risolversi a fare con calma ciò che può. Non sia preoccupata del resto, ma abbandoni alla divina Provvidenza ciò che non può adempiere da sola. Sono gradite a Dio la nostra cura e la nostra sollecitudine quando sono ragionevoli per condurre a buon fine gli affari di cui dobbiamo occuparci per dovere. Non piacciono a Dio l’ansia e l’inquietudine dello spirito: Il Signore vuole che i nostri limiti e le nostre debolezze si appoggino sulla sua forza e sulla sua onnipotenza, vuole che speriamo che la sua bontà supplirà all’imperfezione dei nostri mezzi.

Coloro che si incaricano di affari numerosi, pur con un’intenzione retta, devono risolversi a fare semplicemente ciò che è in loro potere... Se si devono lasciare da parte alcune cose, occorre armarsi di pazienza, e non pensare che Dio attenda da noi ciò che non possiamo fare. Egli non vuole che l’uomo si affligga per i suoi limiti...; non è necessario stancarsi esageratamente. Anzi, quando ci siamo sforzati di agire del nostro meglio, possiamo abbandonare tutto il resto a Colui che ha il potere di compiere tutto quello che vuole.

Voglia la divina bontà comunicarci sempre la luce della sapienza, affinché possiamo vedere chiaramente e adempiere fermamente quello che comanda, in noi e negli altri..., affinché accogliamo dalla sua mano ciò che ci manda, tenendo sempre presente ciò che è più importante: la pazienza, l’umiltà, l’obbedienza e la carità.

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