Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia
Oggi festeggiamo anche...

venerdì 15 marzo
Santa Louise de Marillac

Consacrata e Cofondatrice

LOUISE DE MARILLAC;
Condividi

Louise nasce il 12 agosto 1591 da una famiglia bene in vista nella società del suo tempo, ma nasce fuori del matrimonio – da Luigi de Marillac, Signore di Ferrières, imparentato con la migliore nobiltà di Francia e da madre ignota, probabilmente una domestica –  e allora deve seguire tutti i condizionamenti di questa situazione : l’emarginazione, la sofferenza e l’affidamento a persone fuori della sua famiglia.

Dopo il 1604, muore il padre e la quattordicenne Luisa fu tolta dal regio collegio e affidata ad una “signorina povera” (forse sua madre), che l’avviò al lavoro. In questo periodo Luisa conobbe la sua origine e ne soffrì, maturando il proposito di farsi religiosa.

I parenti decisero altrimenti e Luisa, il 5 febbraio 1613, sposò lo scudiero e segretario di Maria de’ Medici, Antonio Le Gras; dal matrimonio, nel 1614, nasce il figlio Michele, fonte di tante preoccupazioni per Luisa.

Nel 1623 c’è l’esperienza chiarificatrice della Pentecoste: una luce si irradia nella sua vita che la prepara ad affrontare le successive difficoltà e la orienta nelle scelte da compiere.

Nel 1624 c’è l’incontro con S. Vincenzo de’ Paoli che dà inizio al lungo periodo di direzione spirituale che durerà tutto il resto della vita.

Nel 1625 muore il marito dopo lunga malattia.

Gli anni 1626-1628 sono un periodo di lenta e profonda maturazione spirituale che portano Luisa ad una scelta importante: dedicarsi totalmente al servizio dei poveri.

Il 1629 è l’anno di una svolta importante: dopo lunga riflessione, supera ritrosie e paure e accoglie l’invito di S. Vincenzo di farsi “visitatrice e organizzatrice” dei gruppi della carità, già attivi da diversi anni in varie zone della Francia: “Vai, madamigella…”, le dice il Santo e Luisa si getta con tutte le sue forze nella nuova avventura dello spirito.

Il 29 novembre 1633 con altre compagne dà inizio alla “Compagnia delle Figlie della Carità”, di cui è riconosciuta cofondatrice assieme a S. Vincenzo.

Da questo momento si dipana tutta una serie di impegni che la coinvolgeranno totalmente: l’assistenza agli appestati, la cura dei “trovatelli” (bambini abbandonati per le strade o alle porte dei conventi), l’assistenza e la cura dei carcerati, il tentativo di scuole (anche con classi miste), la costante e proficua formazione delle Figlie della Carità.

Luisa de Marillac ha 69 anni. La sua salute ormai è delicatissima e le sofferenze aumentano ogni giorno di più fino a stremarla: i suoi ultimi pensieri e le sue ultime parole saranno per le sue figlie e i poveri: “Non abbiate occhi e cuore che per i poveri…”;era, del resto, soprannominata “la serva dei poveri”.

È il 15 marzo 1660. Nella stanza piccola e disadorna, tra un agitarsi di cornette bianche, nella commozione di quanti l’hanno conosciuta e amata, Luisa muore (pochi mesi prima del “padre dei poveri”)  nella pace del Signore della Carità, che non ha mai cessato di amare e servire per andarlo a incontrare in Paradiso.

Dopo diversi traslochi, la sua salma riposa oggi su uno degli altari a lei dedicato, nella Cappella della Casa Madre delle Figlie della Carità a Parigi in Rue du Bac, 140 (la stessa cappella della Madonna della Medaglia Miracolosa apparsa nel 1830 a S. Caterina Labouré).

Luisa de Marillac fu beatificata il 9 maggio 1920 da Pp Benedetto XV (Giacomo della Chiesa, 1914-1922) e canonizzata l’11 marzo 1934 da Pp Pio XI (Ambrogio Damiano Achille Ratti, 1922-1939).

Dopo trecento anni dalla sua morte, nel 1960, San Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli, 1958-1963) la proclamò “Patrona” di quanti sono impegnati nelle opere sociali e caritative.

  1. Luisa de Marillaccontinua a ben ispirare gli uomini e le donne del nostro tempo, tra le quali circa 21000 Figlie della Carità, (chiamate anche Suore di S. Vincenzode’Paoli) che servono in tutto il mondo, ed i loro numerosi collaboratori.

Il granello di senape si è prodigiosamente sviluppato, il pizzico di lievito evangelico è meravigliosamente cre­sciuto. Le Figlie della Carità sono ovunque c’è un uomo che soffre, una miseria da soccorrere, una lacrima da asciugare, una solitudine da colmare, un cuore da consolare. Ma soprat­tutto, ovunque si realizza l’insegnamento di Luisa: “resti­tuire ad ognuno, con la salute del corpo, quella dello spirito.

 

Significato del nome Luisa (Lodovica) : “combattente valorosa” (franco-tedesco).

Per approfondimenti:

>>> Santa Luisa de Marillac

Accedi qui all'archivio dei santi del giorno

℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Inno

Nella santa assemblea,
o nel segreto dell'anima,
prostriamoci e imploriamo
la divina clemenza.

Dall'ira del giudizio
liberaci, o Padre buono;
non togliere ai tuoi figli
il segno della tua gloria.

Ricorda che ci plasmasti
col soffio del tuo Spirito:
siam tua vigna, tuo popolo,
e opera delle tue mani.

Perdona i nostri errori,
sana le nostre ferite,
guidaci con la tua grazia
alla vittoria pasquale.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a antifona

Tu gradisci il sacrificio del giusto,
sopra il tuo altare, Signore.

SALMO 50
Pietà di me, o Signore

Rinnovatevi nello spirito della vostra mente e rivestite l'uomo nuovo (cfr Ef 4,23-24)

Pietà di me, o Dio,
secondo la tua misericordia; *
nel tuo grande amore
cancella il mio peccato.

Lavami da tutte le mie colpe, *
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa, *
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato, *
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, *
retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa sono stato generato, *
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore *
e nell'intimo m'insegni la sapienza.

Purificami con issopo e sarò mondato; *
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, *
esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati, *
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, *
rinnova in me uno spirito saldo.

Non respingermi dalla tua presenza *
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, *
sostieni in me un animo generoso.

Insegnerò agli erranti le tue vie *
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *
la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra *
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio *
e, se offro olocausti, non li accetti.

Uno spirito contrito *
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, *
tu, o Dio, non disprezzi.

Nel tuo amore
fa' grazia a Sion, *
rialza le mura
di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici prescritti, *
l'olocausto e l'intera oblazione,
allora immoleranno vittime *
sopra il tuo altare.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Tu gradisci il sacrificio del giusto,
sopra il tuo altare, Signore.

2a antifona

Tu sei la gloria, Signore,
tu la giustizia del tuo popolo.

CANTICO Is 45, 15-26
Tutti i popoli si convertano al Signore

Nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio (Fil 2, 10).

Veramente tu sei un Dio misterioso, *
Dio di Israele, salvatore.

Saranno confusi e svergognati *
quanti s'infuriano contro di lui;
se ne andranno con ignominia *
i fabbricanti di idoli.

Israele sarà salvato dal Signore
con salvezza perenne. *
Non patirete confusione o vergogna
per i secoli eterni.

Poiché così dice il Signore, che ha creato i cieli; †
egli, il Dio che ha plasmato e fatto la terra *
e l'ha resa stabile;

l'ha creata non come orrida regione, *
ma l'ha plasmata perché fosse abitata:

«Io sono il Signore; non ce n'è un altro. †
Io non ho parlato in segreto, *
in un angolo oscuro della terra.

Non ho detto alla discendenza di Giacobbe: *
Cercatemi in un'orrida regione!
Io sono il Signore, che parlo con giustizia, *
che annunzio cose rette.

Radunatevi e venite, †
avvicinatevi tutti insieme, *
superstiti delle nazioni!

Non hanno intelligenza
quelli che portano un idolo da loro scolpito *
e pregano un dio che non può salvare.

Manifestate e portate le prove, *
consigliatevi pure insieme!
Chi ha fatto sentire ciò da molto tempo *
e chi l'ha predetto fin da allora?

Non sono forse io, il Signore? †
Fuori di me non c'è altro Dio; *
fuori di me non c'è Dio giusto e salvatore.

Volgetevi a me e sarete salvi, †
paesi tutti della terra, *
perché io sono Dio; non ce n'è un altro.

Lo giuro su me stesso, †
la verità esce dalla mia bocca, *
una parola irrevocabile:

davanti a me si piegherà ogni ginocchio, *
per me giurerà ogni lingua».

Si dirà: «Solo nel Signore *
si trovano vittoria e potenza!».
Verso di lui verranno, coperti di vergogna, *
quanti fremevano d'ira contro di lui.

Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno *
tutti i discendenti di Israele.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2a antifona

Tu sei la gloria, Signore,
tu la giustizia del tuo popolo.

3a antifona

Venite al Signore con canti di gioia.

SALMO 99
La gioia di coloro che entrano nel tempio

Il Signore fa cantare ai redenti il canto della vittoria (sant'Atanasio).

Acclamate al Signore, voi tutti della terra, †
servite il Signore nella gioia, *
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio; †
egli ci ha fatti e noi siamo suoi, *
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie, †
i suoi atri con canti di lode, *
lodatelo, benedite il suo nome;

poiché buono è il Signore, †
eterna la sua misericordia, *
la sua fedeltà per ogni generazione.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

Venite al Signore con canti di gioia.

Dal Vangelo di ✠ Gesù Cristo secondo Matteo (5, 20-26)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.
Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,
lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.
In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo! »

℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Accogli, o Dio pietoso,
le preghiere e le lacrime
che il tuo popolo effonde
in questo tempo santo.

Tu che scruti e conosci
i segreti dei cuori,
concedi ai penitenti
la grazia del perdono.

Grande è il nostro peccato,
ma più grande è il tuo amore:
cancella i nostri debiti
a gloria del tuo nome.

Risplenda la tua lampada
sopra il nostro cammino,
la tua mano ci guidi
alla meta pasquale.

Ascolta, o Padre altissimo,
tu che regni nei secoli
con il Cristo tuo Figlio
e lo Spirito Santo. Amen.

1a antifona

Risanami, Signore,
ho peccato contro di te.

SALMO 40
Preghiera di un malato

Uno di voi mi tradirà, uno che mangia con me (cfr. Mc 14, 18).

Beato l'uomo che ha cura del debole, *
nel giorno della sventura il Signore lo libera.

Veglierà su di lui il Signore, †
lo farà vivere beato sulla terra, *
non lo abbandonerà alle brame dei nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore. *
Gli darai sollievo nella sua malattia.

Io ho detto: «Pietà di me, Signore; *
risanami, contro di te ho peccato».
I nemici mi augurano il male: *
«Quando morirà e perirà il suo nome?».

Chi viene a visitarmi dice il falso, †
il suo cuore accumula malizia *
e uscito fuori sparla.

Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, *
contro di me pensano il male:
«Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, *
da dove si è steso non potrà rialzarsi».

Anche l'amico in cui confidavo, †
anche lui, che mangiava il mio pane, *
alza contro di me il suo calcagno.

Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, *
che io li possa ripagare.
Da questo saprò che tu mi ami *
se non trionfa su di me il mio nemico;

per la mia integrità tu mi sostieni, *
mi fai stare alla tua presenza per sempre.

Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele, *
da sempre e per sempre.
Amen, amen.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Risanami, Signore,
ho peccato contro di te.

2a antifona

Il Signore dell'universo è con noi,
rifugio e salvezza è il nostro Dio.

Salmo 45
Dio, rifugio e forza del suo popolo

Sarà chiamato Emmanuele, che significa “Dio con noi” (Mt 1, 23)

Dio è per noi rifugio e forza, *
aiuto sempre vicino nelle angosce.

Perciò non temiamo se trema la terra, *
se crollano i monti nel fondo del mare.
Fremano, si gonfino le sue acque, *
tremino i monti per i suoi flutti.

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, *
la santa dimora dell'Altissimo.

Dio sta in essa: non potrà vacillare; *
la soccorrerà Dio, prima del mattino.
Fremettero le genti, i regni si scossero; *
egli tuonò, si sgretolò la terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore, *
egli ha fatto portenti sulla terra.

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, †
romperà gli archi e spezzerà le lance, *
brucerà con il fuoco gli scudi.

Fermatevi e sappiate che io sono Dio, *
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.
Il Signore degli eserciti è con noi, *
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2a antifona

Il Signore dell'universo è con noi,
rifugio e salvezza è il nostro Dio.

3a antifona

Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.

CANTICO Ap 15, 3-4
Inno di adorazione e di lode

Grandi e mirabili sono le tue opere, †
o Signore Dio onnipotente; *
giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

Chi non temerà il tuo nome, †
chi non ti glorificherà, o Signore? *
Tu solo sei santo!

Tutte le genti verranno a te, Signore, †
davanti a te si prostreranno, *
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407)

sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa

Discorsi, 2, 6; PG 49, 390

"Per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l'inimicizia" (Ef 2,16)

Cristo ha dato la sua vita per te e tu continui a detestare costui che è un servo come te? Come puoi avanzare verso la tavola della pace? Il tuo Maestro non ha esitato a sopportare per te tutte le sofferenze, e tu rifiuti anche di rinunciare alla tua collera? "Un tale mi ha offeso gravemente, dici, tante volte è stato ingiusto con me, mi ha persino minacciato di morte!" Cos'è questo? Non ti ha ancora crocifisso come i nemici hanno crocifisso il Signore.

Se non perdoni le offese del tuo prossimo, neanche il Padre tuo che è nei cieli rimetterà le tue colpe (Mt 6,15). Cosa dice la tua coscienza quando pronunci queste parole: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome" e ciò che segue? Per Cristo non c'è alcuna differenza: ha versato il suo sangue anche per coloro che hanno versato il suo. Potresti fare qualcosa di simile? Quando rifiuti di perdonare al tuo nemico, arrechi torto a te, non a lui...; ciò che stai preparando è un castigo per te nel giorno del giudizio...

Ascolta ciò che dice il Signore: "Se presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono"... Il Figlio dell'uomo infatti è venuto nel mondo per riconciliare l'umanità con il Padre. Come dice Paolo: "Piacque a Dio per mezzo di lui di riconciliare a sé tutte le cose" "per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l'inimicizia" (Col 1,20 ; Ef 2,16).

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni