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sabato 12 gennaio
Sant'Aelredo di Rievaulx

Abate

AELRED OF RIEVAULX
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Aelredo nasce a Hexham (Northumberland, Inghilterra) nel 1109 o 1110 da nobile famiglia.

Trascorse la sua giovinezza come paggio alla corte del re David I di Scozia, dove divenne compagno di studi e di giochi di Enrico, figlio del sovrano. Durante una missione (1135), compiuta a Rievaulx (Yorkshire) per incarico del re, entrò in quel monastero cistercense, allora il secondo per importanza in Inghilterra, fondato nel 1131 dal nobile signore Walter Espec sotto gli auspici di S. Bernardo. Ne era allora abate Guglielmo, discepolo di S. Bernardo.

Aelredo fece grandi progressi nella pietà, facendosi ammirare specialmente per la carità pura e sincera verso i suoi confratelli. Come egli stesso scrisse nel suo libro De spirituali amicitia, molto gli giovò l’esempio e la conversazione del confratello Simone, morto nel 1142 in concetto di santità nello stesso monastero.

Maestro dei novizi nel 1141, l’anno seguente Aelredo fu inviato quale primo abate, con dodici compagni a Revesby (Lincolnshire), monastero appena fondato dal conte William e dipendente da Rievaulx.

Nel 1146 fu promosso abate di quest’ultimo monastero, che allora era già in piena prosperità contando trecento monaci. L’abate di Rievaulx era capo di tutti gli abati cistercensi in Inghilterra, carica che costrinse spesso Aelredo a intraprendere lunghi viaggi per visitare i monasteri dell’Ordine nell’isola.

Il 13 ottobre 1163 partecipò, in Francia, al Capitolo generale del suo Ordine e nel 1164 partì in missione per convertire i Pitti del Galloway, dove a Kirkcudbright lo stesso capo di quei barbari, mosso dall’esortazione di Aelredo, entrò in monastero.

Affranto dalle malattie (gotta e calcoli), che lo avevano afflitto negli ultimi dieci anni, muore nel 1166 o 1167.

Nei suoi gesti e nei suoi scritti promosse assiduamente e con amabilità la vita spirituale e l’amicizia in Cristo.

Fu canonizzato probabilmente da Celestino III (Paolo Scolari, 1187-1191) nel 1191. Il Capitolo generale Cistercense del 1250 lo iscrisse tra i santi dell’Ordine al 12 gennaio.

Per approfondimenti:

>>> Biografia di Aelredo di Rievaulx

Accedi qui all'archivio dei santi del giorno

℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Prostràti i santi Magi
adorano il Bambino,
offron doni d'Oriente:
oro, incenso e mirra.

O simboli profetici
di segreta grandezza,
che svelano alle genti
una triplice gloria!

Oro e incenso proclamano
il Re e Dio immortale;
la mirra annunzia l'Uomo
deposto dalla croce.

Betlemme, tu sei grande
fra le città di Giuda:
in te è apparso al mondo
il Cristo Salvatore.

Nelle sue mani il Padre
pose il giudizio e il regno:
lo attestano concordi
le voci dei profeti.

Non conosce confini
nello spazio e nel tempo
il suo regno d'amore,
di giustizia e di pace.

A te sia lode, o Cristo,
nato da Maria Vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Al mattino annunziamo il tuo amore,
la tua verità nella notte profonda.

SALMO 91
Lode al Signore creatore

Chi rimane in me ed io in lui, fa molto frutto: perché senza di me non potete far nulla (Gv 15, 5).

È bello dar lode al Signore *
e cantare al tuo nome, o Altissimo,

annunziare al mattino il tuo amore, *
la tua fedeltà lungo la notte,
sull'arpa a dieci corde e sulla lira, *
con canti sulla cetra.

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
esulto per l'opera delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore, *
quanto profondi i tuoi pensieri!
L'uomo insensato non intende *
e lo stolto non capisce:

se i peccatori germogliano come l'erba *
e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
ma tu sei l'eccelso per sempre, o Signore.

Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
ecco, i tuoi nemici periranno, *
saranno dispersi tutti i malfattori.

Tu mi doni la forza di un bufalo, *
mi cospargi di olio splendente.

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
e contro gli iniqui che mi assalgono *
i miei orecchi udranno cose infauste.

Il giusto fiorirà come palma, *
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Al mattino annunziamo il tuo amore,
la tua verità nella notte profonda.

2a antifona

Voglio proclamare il nome del Signore:
date gloria al nostro Dio.

CANTICO Dt 32, 1-12
I benefici di Dio in favore del popolo

Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali! (Mt 23, 37).

Ascoltate, o cieli: io voglio parlare: *
oda la terra le parole della mia bocca!

Stilli come pioggia la mia dottrina, *
scenda come rugiada il mio dire;
come scroscio sull'erba del prato, *
come spruzzo sugli steli di grano.

Voglio proclamare il nome del Signore: *
date gloria al nostro Dio!

Egli è la Roccia; perfetta è l'opera sua; *
tutte le sue vie sono giustizia;
è un Dio verace e senza malizia; *
Egli è giusto e retto.

Peccarono contro di lui i figli degeneri, *
generazione tortuosa e perversa.

Così ripaghi il Signore, *
o popolo stolto e insipiente?
Non è lui il padre che ti ha creato, *
che ti ha fatto e ti ha costituito?

Ricorda i giorni del tempo antico, *
medita gli anni lontani.
Interroga tuo padre e te lo farà sapere, *
i tuoi vecchi e te lo diranno.

Quando l'Altissimo divideva i popoli, *
quando disperdeva i figli dell'uomo,
egli stabilì i confini delle genti *
secondo il numero degli Israeliti.

Porzione del Signore è il suo popolo, *
sua eredità è Giacobbe.

Egli lo trovò in terra deserta, *
in una landa di ululati solitari.
Lo educò, ne ebbe cura, *
lo custodì come pupilla del suo occhio.

Come un'aquila che veglia la sua nidiata, *
che vola sopra i suoi nati,
egli spiegò le ali e lo prese, *
lo sollevò sulle sue ali.

Il Signore lo guidò da solo, *
non c'era con lui alcun dio straniero.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2a antifona

Voglio proclamare il nome del Signore:
date gloria al nostro Dio.

3a antifona

O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra! †

SALMO 8
Grandezza del Signore e dignità dell'uomo

Tutto ha sottomesso ai suoi piedi, e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa (Ef 1, 22).

O Signore, nostro Dio, †
quanto è grande il tuo nome
su tutta la terra: *
† sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.

Con la bocca dei bimbi e dei lattanti †
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, *
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, *
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l'uomo perché te ne ricordi, *
il figlio dell'uomo perché te ne curi?

Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, *
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, *
tutto hai posto sotto i suoi piedi;

tutti i greggi e gli armenti, *
tutte le bestie della campagna;
gli uccelli del cielo e i pesci del mare, *
che percorrono le vie del mare.

O Signore, nostro Dio, *
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!

Dal Vangelo di ✠ Gesù Cristo secondo Giovanni (3, 22-30)
Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea; e là si trattenne con loro, e battezzava.
Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché c'era là molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare.
Giovanni, infatti, non era stato ancora imprigionato.
Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo la purificazione.
Andarono perciò da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall'altra parte del Giordano, e al quale hai reso testimonianza, ecco sta battezzando e tutti accorrono a lui».
Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo.
Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui.
Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta.
Egli deve crescere e io invece diminuire.

℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Unico Figlio del Padre,
tu vieni a noi dal cielo,
primo tra molti fratelli.

Nelle acque del Battesimo
tu purifichi e consacri
coloro che in te credono.

La tua vittoria pasquale
riscatta le creature,
infonde la vita nuova.

O redentore degli uomini,
spezza i sigilli del male,
concedi al mondo la pace.

Rimani sempre con noi,
irradia nei nostri cuori
il dono della tua luce.

Sia gloria a Cristo Signore,
al Padre e al Santo Spirito,
ora e nei secoli eterni. Amen.

Oppure:

A Patre Unigénite,
ad nos venis per Vírginem,
baptísmi rore cónsecrans
cunctos, fide regénerans.

De cælo celsus pródiens
éxcipis formam hóminis,
factúram morte rédimens,
gáudia vitæ lárgiens.

Hoc te, Redémptor, quæsumus:
illábere propítius,
clarúmque nostris córdibus
lumen præbe deíficum.

Mane nobíscum, Dómine,
noctem obscúram rémove,
omne delíctum áblue,
pie medélam tríbue.

O Christe, vita, véritas,
tibi sit omnis glória,
quem Patris atque Spíritus
splendor revélat cælitus. Amen.

1a antifona

Nel deserto Giovanni Battista
predicava un battesimo di conversione
per il perdono dei peccati.

SALMO 134, 1-12 (I)

Lodate il nome del Signore, *
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore, *
negli atri della casa del nostro Dio.

Lodate il Signore: il Signore è buono; *
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe, *
Israele come suo possesso.

Io so che grande è il Signore, *
il nostro Dio sopra tutti gli dèi.

Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, †
in cielo e sulla terra, *
nei mari e in tutti gli abissi.

Fa salire le nubi dall'estremità della terra, †
produce le folgori per la pioggia, *
dalle sue riserve libera i venti.

Egli percosse i primogeniti d'Egitto, *
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, *
contro il faraone e tutti i suoi ministri.

Colpì numerose nazioni *
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, *
e tutti i regni di Cànaan.

Diede la loro terra in eredità a Israele, *
in eredità a Israele suo popolo.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Nel deserto Giovanni Battista
predicava un battesimo di conversione
per il perdono dei peccati.

2a antifona

Io vi battezzo con acqua:
il Cristo vi battezzerà
con lo Spirito Santo e il fuoco.

SALMO 134, 13-21 (II)

Signore, il tuo nome è per sempre; *
Signore, il tuo ricordo per ogni generazione.

Il Signore guida il suo popolo, *
si muove a pietà dei suoi servi.

Gli idoli dei popoli sono argento e oro, *
opera delle mani dell'uomo.
Hanno bocca e non parlano; *
hanno occhi e non vedono;

hanno orecchi e non odono; *
non c'è respiro nella loro bocca.
Sia come loro chi li fabbrica *
e chiunque in essi confida.

Benedici il Signore, casa d'Israele; *
benedici il Signore, casa di Aronne;
benedici il Signore, casa di Levi; *
voi che temete il Signore, benedite il Signore.

Da Sion sia benedetto il Signore *
che abita in Gerusalemme.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2a antifona

Io vi battezzo con acqua:
il Cristo vi battezzerà
con lo Spirito Santo e il fuoco.

3a antifona

Dopo il battesimo, Gesù uscì dall'acqua,
e su di lui si aprirono i cieli.

CANTICO Cf. 1Tim 3, 16
Il mistero di Cristo

℟. Popoli tutti, lodate il Signore.

Egli si manifestò nella carne, *
fu giustificato nello spirito.

℟. Popoli tutti, lodate il Signore.

Apparve agli Angeli *
fu annunziato ai pagani.

℟. Popoli tutti, lodate il Signore.

Fu creduto nel mondo, *
fu assunto nella gloria.

℟. Popoli tutti, lodate il Signore.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

Dopo il battesimo, Gesù uscì dall'acqua,
e su di lui si aprirono i cieli.

Sant'Agostino (354-430)

vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa

Discorso 194, undicesimo sulla Natività del Signore (trad. Nuova Biblioteca Agostiniana https://www.augustinus.it/italiano/discorsi/index2.htm)

"Ora questa mia gioia è compiuta"

Ascoltate, figli della luce adottati nel regno di Dio: Ascoltate, riflettete, fratelli carissimi; ascoltate giusti, ed esultate nel Signore perché "ai retti si addice la lode" (Sal 33,1). Ascoltate ancora una volta quanto già sapete, riflettete su quanto ascoltate, amate ciò in cui credete, divulgate ciò che amate! ...

È nato Cristo, dal Padre come Dio, dalla madre come uomo; dall'immortalità del Padre, dalla verginità della madre; dal Padre senza madre, dalla madre senza padre; dal Padre al di là del tempo, dalla madre senza necessità di fecondazione; dal Padre come principio della vita, dalla madre come fine della morte; dal Padre ordina tutti i tempi, dalla madre santifica questo giorno.

Inviò avanti a sé un uomo, Giovanni, e lo fece nascere nel tempo in cui la luce del giorno comincia a diminuire; egli invece è nato nel tempo in cui la luce del giorno comincia a crescere, affinché tutto ciò prefigurasse quanto disse lo stesso Giovanni: "È necessario che lui cresca e io diminuisca". La vita dell'uomo infatti deve diminuire in sé e crescere in Cristo, affinché "quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro" (2Co 5,15). E ciascuno di noi possa dire quanto afferma l'Apostolo: "Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me" (Ga 2,20).

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