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martedì 3 dicembre
San Francesco Saverio

Gesuita, Missionario

FRANCIS XAVIER
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Francesco Saverio, al secolo Francisco de Javier y Jaso, ultimo di sei figli, nasce a Javier il 7 aprile 1506 in una famiglia nobile di Xavier (in Navarra) i cui beni erano stati confiscati da Ferdinando il Cattolico dopo la vittoria sugli autonomisti navarrini filofrancesi.

Per sfuggire alla sconfitta e alla miseria, Francesco si rifugiò quindi in Francia: andò a studiare teologia alla Sorbona di Parigi dove, dopo il primo triennio, divenne “Magister artium“.Il titolo abilitava a dare lezioni agli studenti del collegio, e gli consentiva di sostentarsi.

Nel suo stesso collegio di S. Barbara arrivò Ignazio di Loyola che, dice l’agiografia, ne riconobbe immediatamente il temperamento combattivo ed ardente e decise di conquistarlo alla propria causa; ivi  studiava anche Pierre Favre (1506-1546), futuro teologo gesuita (beatificato nel 1872, da Pp Pio IX).

Con Javier e Favre, Ignazio di Loyola fece i primi voti, da cui sarebbe poi nata la “Compagnia di Gesù”,nella chiesa di Saint Pierre di Montmartre, il 15 agosto 1534. I voti erano: povertà, castità, e pellegrinaggio in Terrasanta; se non fossero riusciti a partire sarebbero andati a Roma per mettersi a disposizione del Papa.

Non riuscendo a partire da Venezia, i nuovi gesuiti cominciarono con l’adempiere l’ultima parte dell’impegno, e Pp Paolo III (Alessandro Farnese, 1534-1539) finanziò il loro viaggio.

Qui Francesco Saverio fu ordinato prete nel 1537, e qui i primi gesuiti aggiunsero ai tre voti tradizionali di povertà castità e obbedienza, il quarto e distintivo: l’obbedienza al papa.

Nel 1540, Giovanni III del Portogallo, chiese a Pp Paolo III di inviare missionari ad evangelizzare i popoli delle nuove colonie nelle Indie orientali.

Francesco Saverio, indicato da Ignazio, partì nel marzo del 1541. Per le Indie si partiva da Lisbona, e il viaggio del nuovo missionario durò più di un anno: arrivò a Goa ( India) nel maggio dell’anno successivo, spingendosi poi fino a Taiwan. La tradizione vuole che egli abbia portato la propria attività missionaria fino alle Filippine, ma di questo viaggio mancano tracce documentali.

Nel 1545 partì per Malacca, in Malaysia, dove incontrò dei giapponesi che gli diedero l’idea di estendere l’evangelizzazione al Giappone (agosto 1549).

Ammalatosi durante il viaggio da Malacca all’isola di Sancian, morì all’alba del 3 dicembre 1552,all’età di 46 anni e 8 mesi, dopo aver più volte ripetuto: “Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me! O Vergine, Madre di Dio, ricordati di me!”.

Il suo continuo peregrinare per lontanissime regioni diede ad alcuni l’impressione che fosse di temperamento volubile. Come legato del papa, pioniere, superiore e provinciale dei Gesuiti, era spiegabile che egli, ardentissimo della gloria di Dio e della salvezza delle anime, sospirasse di prendere visione del suo sterminato territorio per inviarvi gli operai occorrenti. S. Ignazio avrebbe preferito che, invece di pagare di persona, fosse rimasto ad amministrare le missioni dell’India, e avesse inviato, a dissodare il terreno, altri confratelli. La lettera che gli scrisse per richiamarlo, almeno provvisoriamente, in Europa, giunse quando egli era già morto.

Francesco Saverio fu sepolto nella chiesa dei Gesuiti di Goa, ma il suo braccio destro fu inviato a Roma, dove si conserva, dal 1614, in un reliquiario della Chiesa del Gesù, chiesa madre dell’ordine. Altre parti del corpo del santo sono state asportate nel corso del tempo ad opera di fedeli interessati al possesso delle reliquie.

Fu beatificato il 21 ottobre 1619 da Pp Paolo V (Camillo Borghese, 1605-1621) e canonizzato, insieme a Ignazio di Loyola, da Pp Gregorio XV (Alessandro Ludovisi, 1621-1623), il 12 marzo 1622.

  1. Francesco Saverio, pioniere delle missioni, è Patrono:
  • dell’Oriente cristiano dal 1748,
  • dell’Opera della Propagazione della Fede dal 1904,
  • di tutte le missioni, con S. Teresa di Gesù Bambino, dal 1927.

 

Significato del nome Francesco : “uomo libero” (antico tedesco).

Per approfondimenti:
>>> San Francesco Saverio

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℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Chiara una voce dal cielo
si diffonde nella notte:
fuggano i sogni e le angosce,
splende la luce di Cristo.

Si desti il cuore dal sonno,
non più turbato dal male;
un astro nuovo rifulge,
fra le tenebre del mondo.

Ecco l’Agnello di Dio,
prezzo del nostro riscatto:
con fede viva imploriamo
il suo perdono e la pace.

Quando alla fine dei tempi
Cristo verrà nella gloria,
dal suo tremendo giudizio
ci salvi la grazia divina.

Sia lode a Cristo Signore,
al Padre e al Santo Spirito,
com’era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

Oppure:

Vox clara ecce íntonat,
obscúra quæque íncrepat:
procul   fugéntur  sómnia;
ab  æthre  Christus  prómicat.

Mens iam resúrgat tórpida
quæ sorde exstat sáucia;
sidus refúlget iam novum,
ut tollat omne nóxium.

E  sursum Agnus   míttitur
laxáre gratis débitum;
omnes  prò  indulgéntia
vocem demus cum lácrimis,

Secúndo ut cum fúlserit
mundúmque horror  cínxerit,
non pro reátu púniat,
sed nos pius tunc prótegat.

Summo  Parénti glória
Natóque sit victória,
et Flámini laus débita
per sæculórum  sæcula.  Amen.

1a antifona

Chi salirà il monte del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro.

SALMO 23
Il Signore entra nel suo tempio

Le porte del cielo si sono aperte a Cristo Signore, quando salì al cielo (sant'Ireneo).

Del Signore è la terra e quanto contiene, *
l'universo e i suoi abitanti.
È lui che l'ha fondata sui mari, *
e sui fiumi l'ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore, *
chi starà nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
chi non pronunzia menzogna, *
chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore, *
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca, *
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? †
Il Signore forte e potente, *
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Chi salirà il monte del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro.

2a antifona

Benedite il Signore,
camminate nella giustizia davanti a lui.

CANTICO Tb 13, 2-10a
Dio castiga e salva

Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo: nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati a una vita nuova (cfr 1 Pt 1,3).

Benedetto Dio che vive in eterno; *
il suo regno dura per tutti i secoli;

egli castiga e usa misericordia, *
fa scendere negli abissi della terra,
fa risalire dalla grande Perdizione *
e nulla sfugge alla sua mano.

Lodatelo, figli d'Israele, davanti alle genti: †
egli vi ha disperso in mezzo ad esse *
per proclamare la sua grandezza.

Esaltatelo davanti ad ogni vivente, †
è lui il Signore, il nostro Dio, *
lui il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli.

Vi castiga per le vostre ingiustizie, *
ma userà misericordia a tutti voi.
Vi raduna da tutte le genti, *
in mezzo alle quali siete stati dispersi.

Convertitevi a lui con tutto il cuore
e con tutta l'anima, *
per fare la giustizia davanti a lui;

e allora egli si convertirà a voi *
e non vi nasconderà il suo volto.

Ora contemplate ciò che ha operato con voi *
e ringraziatelo con tutta la voce;
benedite il Signore della giustizia *
ed esaltate il re dei secoli.

Io gli do lode nel paese del mio esilio *
e manifesto la sua forza e grandezza
a un popolo di peccatori.

Convertitevi, o peccatori, *
e operate la giustizia davanti a lui;
chi sa che non torni ad amarvi *
e vi usi misericordia?

Io esalto il mio Dio e celebro il re del cielo *
ed esulto per la sua grandezza.
Tutti ne parlino *
e diano lode a lui in Gerusalemme.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2a antifona

Benedite il Signore,
camminate nella giustizia davanti a lui.

3a antifona

Esultate, giusti, nel Signore,
ai retti si addice la lode.  †

SALMO 32
Inno alla provvidenza di Dio

Tutto è fatto per mezzo di lui (Gv 1,3).

Esultate, giusti, nel Signore: *
ai retti si addice la lode.
† Lodate il Signore con la cetra, *
con l'arpa a dieci corde a lui cantate.

Cantate al Signore un canto nuovo, *
suonate la cetra con arte e acclamate.
Poiché retta è la parola del Signore *
e fedele ogni sua opera.

Egli ama il diritto e la giustizia, *
della sua grazia è piena la terra.
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, *
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

Come in un otre raccoglie le acque del mare, *
chiude in riserve gli abissi.

Tema il Signore tutta la terra, *
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
perché egli parla e tutto è fatto, *
comanda e tutto esiste.

Il Signore annulla i disegni delle nazioni, *
rende vani i progetti dei popoli.
Ma il piano del Signore sussiste per sempre, *
i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni.

Beata la nazione il cui Dio è il Signore, *
il popolo che si è scelto come erede.

Il Signore guarda dal cielo, *
egli vede tutti gli uomini.
Dal luogo della sua dimora *
scruta tutti gli abitanti della terra,

lui che, solo, ha plasmato il loro cuore *
e comprende tutte le loro opere.

Il re non si salva per un forte esercito *
né il prode per il suo grande vigore.
Il cavallo non giova per la vittoria, *
con tutta la sua forza non potrà salvare.

Ecco, l'occhio del Signore veglia su chi lo teme, *
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte *
e nutrirlo in tempo di fame.

L'anima nostra attende il Signore, *
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
In lui gioisce il nostro cuore *
e confidiamo nel suo santo nome.

Signore, sia su di noi la tua grazia, *
perché in te speriamo.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

Esultate, giusti, nel Signore,
ai retti si addice la lode. 

Lettura breve

Gn 49, 10

Non sarà tolto lo scettro da Giuda né il bastone del comando tra i suoi piedi, finché verrà colui al quale esso appartiene e a cui è dovuta l'obbedienza dei popoli.

Responsorio Breve

℟. Gerusalemme, città di Dio, * su di te sorgerà il Signore.
Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.

℣. In te apparirà la sua gloria, *
su di te sorgerà il Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Gerusalemme, città di Dio, su di te sorgerà il Signore.

Antifona al Benedictus

Spunterà un germoglio dal tronco di Iesse:
la terra sarà piena della gloria del Signore,
ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.

CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Benedictus

Spunterà un germoglio dal tronco di Iesse:
la terra sarà piena della gloria del Signore,
ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.

Invocazioni

Preghiamo Dio nostro Padre, che stende la sua mano per salvare il suo popolo:
Venga il tuo regno, o Signore.

Signore, fa' che portiamo frutti di vera conversione,
- per accogliere il tuo regno, che è vicino.

Prepara nel nostro cuore la via al tuo Verbo che viene,
- perché si riveli in noi la sua gloria.

Abbassa i monti dell'orgoglio,
- colma le valli della debolezza e della sfiducia.

Abbatti le barriere dell'odio che dividono le nazioni,
- apri la strada alla concordia e alla pace.

Padre nostro

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Orazione

Accogli, o Padre, le preghiere della tua Chiesa e soccorrici nelle fatiche e nelle prove della vita; la venuta del Cristo tuo Figlio ci liberi dal male antico che è in noi e ci conforti con la sua presenza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te nell'Unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

℟. Amen.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

℟. Amen.

Sant'Antonio Abate (251-356)

padre del monachesimo cristiano

Esortazioni, n. 2-3, 132-133, 137, 170

"Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra" (Mt 11,25)

In verità l'uomo dotato di ragione ha a cuore una sola cosa: obbedire e piacere al Dio dell'universo, e formare la sua anima all'unico pensiero di essergli gradito, rendendogli grazie per la realtà e la forza della sua provvidenza con la quale tutto governa, qualsiasi cosa accada durante la vita. Sarebbe infatti fuori luogo ringraziare per la salute del corpo i medici che ci prescrivono rimedi amari e sgradevoli, se rifiutassimo a Dio la gratitudine per cose che ci sembrano penose e non fossimo coscienti che tutto accade come deve e a nostro vantaggio grazie alla provvidenza. Poiché la conoscenza di Dio e la fede in lui sono la salvezza e la perfezione dell'anima. (...)

Coloro che non hanno l'intelligenza dell'anima non pensano così. Poiché non comprendono che tutto accade per il bene e come occorre, a nostro vantaggio, affinché risplendano le virtù e affinché siamo incoronati da Dio. (...) Dio ascolta solo l'uomo. È a lui solo che si rivela. Dio ama l'uomo fino a farlo un dio. Solo l'uomo è il degno adoratore di Dio. È per l'uomo che Dio si trasfigura. È per l'uomo che Dio ha fatto il cielo intero adornato di stelle. È per l'uomo che ha fatto la terra. Ed è per se stessi che gli uomini la coltivano. Coloro che non avvertono una così grande provvidenza di Dio hanno l'anima priva d'intelligenza. (...)

Dio ha messo sulla terra la nascita e la morte. E in cielo la provvidenza e il destino. Ha fatto tutto per l'uomo e la sua salvezza. Avendo a disposizione tutti i beni, Dio ha creato per gli uomini il cielo, la terra e i loro elementi, ed ha voluto che gioissero di tutti questi beni. (...) L'azione di grazie, ed essa sola, piace a Dio più di ogni sacrificio prezioso. A lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Creatore degli astri,
Verbo eterno del Padre,
la Chiesa a te consacra
il suo canto di lode.

Cielo e terra si prostrano
dinanzi a te, Signore;
tutte le creature
adorano il tuo nome.

Per redimere il mondo,
travolto dal peccato,
nascesti dalla Vergine,
salisti sulla croce.

Nell'avvento glorioso,
alla fine dei tempi,
ci salvi dal nemico
la tua misericordia.

A te gloria, Signore,
nato da Maria vergine,
al Padre ed allo Spirito
nei secoli sia lode. Amen. 

Oppure:

Cónditor alme síderum,
ætérna lux credéntium,
Christe, redémptor ómnium,
exáudi preces súpplicum.

Qui cóndolens intéritu
mortis períre sæculum,
salvásti mundum lánguidum,
donans reis remédium,

Vergénte mundi véspere,
uti sponsus de thálamo,
egréssus honestíssima
Vírginis matris cláusula.

Cúius forti poténtiae
genu curvántur ómnia;
cæléstia, terréstria
nutu faténtur súbdita.

Te, Sancte, fide quæsumus,
ventúre iúdex sæculi,
consérva nos in témpore
hostis a telo pérfidi.

Sit, Christe, rex piíssime,
tibi Patríque glória
cum Spíritu Paráclito,
in sempitérna sæcula. Amen.

1a antifona

Esalta, o Dio, il tuo Cristo
e noi canteremo la sua vittoria.

SALMO 19
Preghiera per la vittoria del Re-Messia

Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato (At 2, 21)

Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, *
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l'aiuto dal suo santuario *
e dall'alto di Sion ti sostenga.

Ricordi tutti i tuoi sacrifici *
e gradisca i tuoi olocausti.
Ti conceda secondo il tuo cuore, *
faccia riuscire ogni tuo progetto.

Esulteremo per la tua vittoria, †
spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; *
adempia il Signore tutte le tue domande.

Ora so che il Signore salva il suo consacrato; †
gli ha risposto dal suo cielo santo *
con la forza vittoriosa della sua destra.

Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, *
noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
Quelli si piegano e cadono, *
ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.

Salva il re, o Signore, *
rispondici, quando ti invochiamo.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Esalta, o Dio, il tuo Cristo
e noi canteremo la sua vittoria.

2a antifona

Cantiamo e inneggiamo
alla tua potenza, Signore.

Salmo 20, 2-8. 14
Ringraziamento per la vittoria del Re-Messia

Nella risurrezione ha ricevuto la vita e la gloria per i secoli dei secoli (sant'Ireneo).

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa, *
lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
per la fedeltà dell'Altissimo non sarà mai scosso.

Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
canteremo inni alla tua potenza.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2a antifona

Cantiamo e inneggiamo
alla tua potenza, Signore.

3a antifona

Hai fatto di noi, Signore,
un popolo regale,
sacerdoti per il nostro Dio.

CANTICO Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12
Inno dei salvati

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria, *
l'onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose, †
per la tua volontà furono create, *
per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore,
di prendere il libro *
e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato †
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti *
e regneranno sopra la terra.

L'Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
ricchezza, sapienza e forza, *
onore, gloria e benedizione.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

Hai fatto di noi, Signore,
un popolo regale,
sacerdoti per il nostro Dio.

Lettura breve

Cf. 1 Cor 1, 7b-9

Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi confermerà sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo: fedele è Dio, dal quale siamo stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro.

Responsorio Breve

℟. Vieni a liberarci, Signore, * Dio dell'universo.
Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.

℣. Mostraci il tuo volto, e saremo salvi, *
Dio dell'universo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo.

Antifona al Magnificat

Cercate il Signore, ora che si fa trovare;
invocatelo, ora che è vicino, alleluia.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat

Cercate il Signore, ora che si fa trovare;
invocatelo, ora che è vicino, alleluia.

Intercessioni

Invochiamo il Verbo eterno, che attraverso la sua umanità ha aperto per noi una via nuova e vivente al santuario del cielo:
Vieni e salvaci, o Signore.

Noi ti attendiamo, pieni di speranza,
- vieni, Signore Gesù.

In te abbiamo esistenza, energia e vita, o Signore,
- vieni e rivela a tutti gli uomini la tua presenza.

Tu, che non sei lontano da ciascuno di noi,
- mostrati a coloro che ti cercano con cuore sincero.

Padre dei poveri e consolatore degli infelici,
- dona libertà ai prigionieri, conforto ai sofferenti.

Tu che sei il Dio della vita,
- concedi la gioia eterna ai nostri fratelli che oggi sono morti sul lavoro.

Padre nostro

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Orazione

Accogli, o Padre, le preghiere della tua Chiesa e soccorrici nelle fatiche e nelle prove della vita; la venuta del Cristo tuo Figlio ci liberi dal male antico che è in noi e ci conforti con la sua presenza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

℟. Amen.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

℟. Amen.

Beato John Henry Newman (1801-1890)

Cardinale, fondatore di una comunità religiosa, teologo

Twelve Meditations and Intercessions for Good Friday, 9-10

"Sento compassione di questa folla"

La Scrittura ispirata ce l’aveva detto: “Hai compassione di tutti, perché tutto puoi, non guardi ai peccati degli uomini in vista del pentimento. Poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato;... Tu risparmi tutte le cose, perché tutte sono tue, Signore, amante della vita” (Sap 11,23s). Questo lo fa scendere dal cielo e gli dà il nome di Gesù...: “Lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1,21). Il suo grande amore per gli uomini, la sua compassione per i peccatori, questo lo fa scendere dal cielo.

Perché dunque acconsentire a velare la sua gloria in un corpo mortale, se non perché desiderava salvare coloro che si erano smarriti, che avevano perso ogni speranza di salvezza? Lo dice egli stesso: “Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto” (Lc 19,10). Invece di lasciarci perire, ha fatto tutto quanto può fare un Dio onnipotente secondo tutti i suoi divini attributi: ha dato se stesso. E ci ama tutti in modo tale da voler dare la sua vita per ognuno di noi, così assolutamente, così pienamente come se ci fosse un solo uomo da salvare. Egli è il nostro migliore amico..., l’unico vero amico, e spiega tutti i mezzi possibili per ottenere che lo amiamo in cambio. Non ci rifiuta nulla, purché acconsentiamo ad amarlo...

O mio Signore e mio Salvatore, nelle tue braccia io sono al sicuro. Se mi custodisci, non ho nulla da temere; invece se mi abbandoni, non ho più nulla da sperare. Non so nulla di ciò che mi succederà fino alla mia morte, non so nulla dell’avvenire, ma confido in te... Conto su di te, perché sai ciò che è buono per me, mentre io non lo so.

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