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giovedì 6 Agosto
Trasfigurazione

Festa della manifestazione gloriosa di Gesù sul Tabor

TRANSFIGURATION
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L’episodio della Trasfigurazione è narrato sia dal Vangelo di Matteo (17,1-8) che in quelli di Marco (9,2-8) e Luca (9,28-36). Secondo questi testi, Gesù, dopo essersi appartato con i discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni, cambiò aspetto mostrandosi a loro con uno straordinario splendore della persona e una stupefacente bianchezza delle vesti.

In questo contesto l’apparizione di Mosè ed Elia, che conversano con Gesù, e una voce “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo” (Mt 17,5) da una nube che dichiara la figliolanza divina di Gesù. Lo splendore di Cristo richiama la sua trascendenza, la presenza di Mosè ed Elia simboleggia la legge e i profeti che hanno annunciato sia la venuta del Messia che la sua passione e glorificazione, la nube si riferisce a teofanie già documentate nell’Antico Testamento.

 

Una tradizione, attestata già nel IV secolo da Cirillo di Gerusalemme e da Girolamo, identifica il luogo dove sarebbe avvenuta la Trasfigurazione con il monte Tabor, in arabo Gebel et-Tur (“montagna di montagna”). Un colle rotondeggiante ed isolato, alto circa 600 metri sul livello delle valli circostanti. È su questo colle che i bizantini costruiranno, poi, tre chiese di cui parla l’Anonimo Piacentino che le visiterà nel 570. Un secolo dopo Arculfo vi troverà un gran numero di monaci, e il Commemoratorium de Casis Dei (secolo IX) menzionerà il vescovado del Tabor con diciotto monaci al servizio di quattro chiese. Successivamente ci saranno i Benedettini che costruiranno anche un’abbazia, circondando gli edifici di una cinta fortificata.

Distrutto tutto dal sultano Al-Malik (1211-12) per costruirvi una fortezza, i cristiani vi torneranno nuovamente, costruendovi un santuario. Anche questo sarà distrutto per ordine del sultano Baibars (1263), lasciando il monte desolatamente abbandonato per oltre quattro secoli.

Solo nel 1631 i francescani potranno prendere il possesso del monte Tabor. Due secoli dopo, nel 1854, essi cominceranno a studiare le rovine del passato, iniziando nuove costruzioni che culmineranno con l’attuale Basilica a tre navate, su disegno ed esecuzione dell’architetto Antonio Barluzzi, che fu inaugurata nel 1924.

 

Con questa soprannaturale visione Gesù dava una conferma alla confessione di Pietro: “Tu sei il Cristo, Figlio del Dio vivente.” (Mt 16,16). Quell’attimo di gloria sovrumana era la caparra della gloria della risurrezione: “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.”(Lc 21,27).

 

La trasfigurazione, che fa parte del mistero della salvezza, è ben degna di una celebrazione liturgica che la Chiesa, sia in Occidente come in Oriente, ha comunque celebrato in vario modo e in date differenti, finché Pp Callisto III (Alonso de Borgia, 1455-1458), nel 1457, la inserì nel Calendario liturgico Romano come ringraziamento per la vittoria ottenuta sui Turchi a Belgrado il 6 agosto 1456 da János Hunyadi e Giovanni da Capestrano.

 

La sera del 6 agosto 1978 a Castel Gandolfo si spegneva il Beato Paolo VI (Giovanni Battista Montini, 1963-1978): era la festa della Trasfigurazione del Signore. «Mi piacerebbe, terminando, d’essere nella luce», aveva scritto tanti anni prima nel «Pensiero alla morte». Così avvenne.

 

Fonti principali : wikipedia.org; pastoralespiritualita.it (“RIV./gpm”).

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℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O sole di giustizia,
Verbo del Dio vivente,
irradia sulla Chiesa
la tua luce immortale.

Per te veniamo al Padre,
fonte del primo amore,
Padre d'immensa grazia
e di perenne gloria.

Lieto trascorra il giorno
in umiltà e fervore;
la luce della fede
non conosca tramonto.

Sia Cristo il nostro cibo,
sia Cristo l'acqua viva:
in lui gustiamo sobri
l'ebbrezza dello Spirito. Amen.

Oppure

Jesu dulcis memoria
dans vera cordis gaudia:
sed super mel et omnia
ejus dulcis praesentia.
Nil canitur suavius,
nil auditur jucundius,
nil cogitatur dulcius,
quam Jesus Dei Filius.
Jesu, spes paenitentibus,
quam pius es petentibus!
quam bonus te quaerentibus!
sed quid invenientibus?
Nec lingua valet dicere,
nec littera exprimere:
expertus potest credere,
quid sit Jesum diligere.
Sis, Jesu, nostrum gaudium,
qui es futurus praemium:
sit nostra in te gloria,
per cuncta semper saecula.
Amen.

1a antifona

Sulla montagna
splendido come il sole era il suo volto,
candido come la neve il suo vestito.

SALMO 62,2-9
L'anima assetata del Signore

La Chiesa ha sete del suo Salvatore, bramando di dissetarsi alla fonte dell'acqua viva che zampilla per la vita eterna (cfr. Cassiodoro).

O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, *
di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne, *
come terra deserta, arida, senz'acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, *
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita, *
le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva, *
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito, *
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo, *
e penso a te nelle veglie notturne,
tu sei stato il mio aiuto; *
esulto di gioia all'ombra delle tue ali.

A te si stringe *
l'anima mia.
La forza della tua destra *
mi sostiene.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Sulla montagna
splendido come il sole era il suo volto,
candido come la neve il suo vestito.

2a antifona

Avvolti nella luce con Cristo Signore,
Mosè ed Elia annunziavano la sua Pasqua.
Dall'alto risuonava la voce del Padre.

CANTICO Dn 3,57-88.56
Ogni creatura lodi il Signore

Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi (Ap 19, 5).

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *
benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore. *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore.
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell'acqua, il Signore, *
benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore.
Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *
benedite, figli dell'uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore.
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

2a antifona

Avvolti nella luce con Cristo Signore,
Mosè ed Elia annunziavano la sua Pasqua.
Dall'alto risuonava la voce del Padre.

3a antifona

Illuminati da Cristo,
a colloquio con lui sulla montagna,
stavano Mosè ed Elia, la legge e i profeti.

SALMO 149
Festa degli amici di Dio

I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).

Cantate al Signore un canto nuovo; *
la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

Illuminati da Cristo,
a colloquio con lui sulla montagna,
stavano Mosè ed Elia, la legge e i profeti.

Dal vangelo secondo Matteo (17,1-9)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.
E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia».
Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo».
All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.
Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete».
Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.
E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».

℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O Cristo, Verbo del Padre,
re glorioso fra gli angeli,
luce e salvezza del mondo,
in te crediamo.

Cibo e bevanda di vita,
balsamo, veste, dimora,
forza, rifugio, conforto,
in te speriamo.

Illumina col tuo Spirito
l'oscura notte del male,
orienta il nostro cammino
incontro al Padre. Amen.

Oppure:

O nata lux de lúmine,
Iesu, redémptor sæculi,
dignáre clemens súpplicum
laudes precésque súmere.

Præ sole vultu flámmeus,
ut nix amíctu cándidus,
in monte dignis téstibus
apparuísti cónditor.

Vates alúmnis ábditos
novis vetústos cónferens,
utrísque te divínitus
Deum dedísti crédere.

Te vox patérna cælitus
suum vocávit Fílium,
quem nos fidéli péctore
regem fatémur cælitum.

Qui carne quondam cóntegi
dignátus es pro pérditis,
nos membra confer éffici
tui beáti córporis.

Laudes tibi nos pángimus,
diléctus es qui Fílius,
quem Patris atque Spíritus
splendor revélat ínclitus. Amen.

1a antifona

Gesù condusse su un alto monte
Pietro, Giacomo e Giovanni,
e si trasfigurò davanti a loro.

SALMO 109,1-5.7
Il Messia, re e sacerdote

Bisogna che egli regni finché non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi  (1 Cor 15, 25).

Oracolo del Signore al mio Signore: *
«Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici *
a sgabello dei tuoi piedi».

Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *
«Domina in mezzo ai tuoi nemici.

A te il principato nel giorno della tua potenza *
tra santi splendori;
dal seno dell'aurora, *
come rugiada, io ti ho generato».

Il Signore ha giurato e non si pente: *
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchisedek».

Il Signore è alla tua destra, *
annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente *
e solleva alta la testa.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Gesù condusse su un alto monte
Pietro, Giacomo e Giovanni,
e si trasfigurò davanti a loro.

2a antifona

Una nube luminosa avvolse i discepoli;
una voce diceva:
Questi è il mio Figlio prediletto,
che è tutta la mia gioia.

SALMO 120
Alzo gli occhi verso i monti: *
da dove mi verrà l'aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede, *
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, *
il custode d'Israele.

Il Signore è il tuo custode, †
il Signore è come ombra che ti copre, *
e sta alla tua destra.

Di giorno non ti colpirà il sole, *
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
egli proteggerà la tua vita.

Il Signore veglierà su di te,
quando esci e quando entri, *
da ora e per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2a antifona

Una nube luminosa avvolse i discepoli;
una voce diceva:
Questi è il mio Figlio prediletto,
che è tutta la mia gioia.

3a antifona

Scendendo dal monte, Gesù ordinò loro:
Non rivelate la gloria del Figlio dell'uomo,
prima che sia risorto dai morti, alleluia.

CANTICO cf. 1Tim 3, 16

℟. Popoli tutti, lodate il Signore.

Egli si manifestò nella carne, *
fu giustificato nello spirito.

℟. Popoli tutti, lodate il Signore.

Apparve agli angeli *
fu annunziato ai pagani.

℟. Popoli tutti, lodate il Signore.

Fu creduto nel mondo, *
fu assunto nella gloria.

℟. Popoli tutti, lodate il Signore.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

Scendendo dal monte, Gesù ordinò loro:
Non rivelate la gloria del Figlio dell'uomo,
prima che sia risorto dai morti, alleluia.

Sant'Antonio di Padova (ca 1195 – 1231)

francescano, dottore della Chiesa

Discorso della domenica Settima

Contemplare il volto di Cristo

"E fu trasfigurato davanti a loro" (Mt 17,2). Conformati, come cera molle, su questa figura, al fine di imprimervi l'immagine di Cristo di cui si dice: "il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la neve". Quattro cose bisogna considerare in questo passo: il volto, il sole, le vesti e la neve. Nella parte anteriore della testa che si chiama volto dell'uomo, ci sono tre sensi, ordinati e disposti in modo mirabile. Sono la vista, l'odorato, il gusto. In modo analogo, nel volto dell'anima, c'è la visione della fede, l'odorato della discrezione e il gusto della contemplazione. (...)

Nel sole, c'è la chiarezza, il bianco e il calore. La chiarezza del sole conviene perfettamente alla visione della fede che, con la chiarezza della sua luce percepisce e crede le realtà invisibili. Risplenda come il sole il volto della nostra anima. Brilli nelle nostre opere ciò che vediamo nella fede; si realizzi nella purezza delle azioni il bene che percepiamo con gli occhi interiori; si trasformi in amore del prossimo il gusto di Dio della contemplazione. Così come quello di Gesù "risplenderà come il sole" il nostro volto.

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