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domenica 20 ottobre
Santa Maria Bertilla Moscardin

Vergine

MARIA BERTILLA BOSCARDIN
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Maria Bertilla (al secolo Anna Francesca) Boscardin nasce a Brendola (Vicenza), il  6 ottobre 1888, da Angelo e Maria Teresa Benetti.

Figlia di agricoltori non certo ricchi, frequentò alcune classi di scuola elementare; poi, presto al lavoro, come tutte le ragazze della sua condizione all’epoca: lavoro in campagna, in casa sua, in casa d’altri.

Presa la decisione di farsi suora, Anna Francesca lascia che sia il suo parroco a scegliere per lei tra le varie congregazioni femminili. Entrata nel 1905 nelle Suore Maestre di Santa Dorotea, Figlie dei Sacri Cuori, a Vicenza, prese  i nomi di Maria Bertilla, al momento della professione religiosa. Dopo un periodo iniziale, in cui si trovò a lavorare in cucina, al forno e in lavanderia, si diplomò infermiera a Treviso  e trovò la sua vocazione nella cura degli infermi, in particolare dei bambini.

Ecco poi sopraggiungere il tumore, l’intervento chirurgico, la lenta ripresa. Pochi anni dopo scoppia la prima guerra mondiale e, quando Treviso viene a trovarsi in pericolo, suor Maria Bertilla è trasferita in Lombardia con tutto l’ospedale, e sottoposta a una prova severa: incomprensioni e dissensi provocano la sua retrocessione da infermiera a donna di fatica in lavanderia.

Suor Maria Bertilla ne soffre moltissimo ma solo e soltanto dentro di sé; non le sfugge una parola di amarezza, di risentimento. Il suo fisico ora resiste meno allo sforzo, ma la volontà non cede.

Dopo il rientro a Treviso, la religiosa viene reintegrata nelle funzioni di infermiera.
Ma lei è anche qualcosa d’altro, come dirà San Giovanni XXIII canonizzandola l’11 maggio del 1961: “La irradiazione di suor Bertilla si allarga: nelle corsie, a contatto con gli epidemici, a consolare, a calmare: pronta e ordinata, esperta e silenziosa, fino a far dire anche ai distratti che Qualcuno – cioè il Signore – fosse sempre con lei a dirigerla.

Finché crolla: si è riprodotto il tumore. “La morte mi può sorprendere ad ogni momentoscrive nei suoi appunti,“ma io devo essere preparata. Nuova operazione, ma questa volta non si rialza più e la sua vita si conclude a 34 anni il 20 ottobre 1922.

Suor Maria Bertilla aveva seguito, con umiltà, questa regola del Vangelo: « Non così dovrà essere tra voi; ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo; appunto come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti ». (Mt 20,26-28).

Nel 1925 si apre il processo informativo sulle virtù di suor Maria Bertilla che viene proclamata Beata dal Venerabile Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958) l’8 giugno 1952.

 L’11 maggio 1961 fu canonizzata da San Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli, 1958-1963), che nel corso dell’omelia disse :

« L’umile suora di Brendola è la conferma di una tradizione che fa delle fervorose parrocchie la prima scuola di ben vivere e di santità. Santa Bertilla sta ora sugli altari al di sopra dei sapienti e dei prudenti del secolo. Essa non frequentò un lungo tirocinio di studio, ma poté espletare con buon garbo ogni mansione a lei affidata. Il suo libro, tenuto gelosamente fra i ricordi più cari, è stato il Catechismo, regalatole dal parroco. Là attingeva ispirazione e conforto fin da bambina, ritirandosi tutta lieta in solitudine, dopo aver sbrigato i lavori domestici, per leggerlo e rileggerlo continuamente, e per insegnarlo con trasporto alle coetanee ».

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℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O giorno primo ed ultimo,
giorno radioso e splendido
del trionfo di Cristo!

Il Signore risorto
promulga per i secoli
l'editto della pace.

Pace fra cielo e terra,
pace fra tutti i popoli,
pace nei nostri cuori.

L'alleluia pasquale
risuoni nella Chiesa
pellegrina nel mondo;

e si unisca alla lode,
armoniosa e perenne,
dell'assemblea dei santi.

A te la gloria, o Cristo,
la potenza e l'onore,
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Dall'aurora io ti cerco, o Dio:
che io veda la tua potenza e la tua gloria, alleluia.

SALMO 62,2-9
L'anima assetata del Signore

La Chiesa ha sete del suo Salvatore, bramando di dissetarsi alla fonte dell'acqua viva che zampilla per la vita eterna (cfr. Cassiodoro).

O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, *
di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne, *
come terra deserta, arida, senz'acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, *
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita, *
le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva, *
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito, *
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo, *
e penso a te nelle veglie notturne,
tu sei stato il mio aiuto; *
esulto di gioia all'ombra delle tue ali.

A te si stringe *
l'anima mia.
La forza della tua destra *
mi sostiene.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Dall'aurora io ti cerco, o Dio:
che io veda la tua potenza e la tua gloria, alleluia.

2a antifona

Nel fuoco, con voce unanime,
i tre giovani cantavano:
Benedetto Dio, alleluia.

CANTICO Dn 3,57-88.56
Ogni creatura lodi il Signore

Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi (Ap 19, 5).

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *
benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore. *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore.
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell'acqua, il Signore, *
benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore.
Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *
benedite, figli dell'uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore.
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

2a antifona

Nel fuoco, con voce unanime,
i tre giovani cantavano:
Benedetto Dio, alleluia.

3a antifona

I figli della Chiesa
esultino nel loro Re, alleluia.

SALMO 149
Festa degli amici di Dio

I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).

Cantate al Signore un canto nuovo; *
la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

I figli della Chiesa
esultino nel loro Re, alleluia.

Dal vangelo secondo Luca (18,1-8)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi:
«C'era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.
In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.
Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno,
poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi».
E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto.
E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare?
Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

℣. O Dio, vieni a salvarmi.

℟. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O Trinità beata,
luce, sapienza, amore,
vesti del tuo splendore
il giorno che declina.

Te lodiamo al mattino,
te nel vespro imploriamo,
te canteremo unanimi
nel giorno che non muore. Amen.

1a antifona

Il Signore estenderà da Sion il suo dominio,
e regnerà in eterno, alleluia.

SALMO 109, 1-5. 7
Il Messia, re e sacerdote

Bisogna che egli regni finché non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi  (1 Cor 15, 25)

Oracolo del Signore al mio Signore: *
«Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici *
a sgabello dei tuoi piedi».

Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *
«Domina in mezzo ai tuoi nemici.

A te il principato nel giorno della tua potenza *
tra santi splendori;
dal seno dell'aurora, *
come rugiada, io ti ho generato».

Il Signore ha giurato e non si pente: *
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchisedek».

Il Signore è alla tua destra, *
annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente *
e solleva alta la testa.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1a antifona

Il Signore estenderà da Sion il suo dominio,
e regnerà in eterno, alleluia.

2a antifona

Tremò la terra e il mare
davanti al volto del Signore, alleluia.

SALMO 113 A
Meraviglie dell'esodo dall'Egitto

Quanti avete rinunziato al mondo del male, avete compiuto anche voi il vostro esodo (cfr. sant'Agostino).

Quando Israele uscì dall'Egitto, *
la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,
Giuda divenne il suo santuario, *
Israele il suo dominio.

Il mare vide e si ritrasse, *
il Giordano si volse indietro,
i monti saltellarono come arieti, *
le colline come agnelli di un gregge.

Che hai tu, mare, per fuggire, *
e tu, Giordano, perché torni indietro?
Perché voi monti saltellate come arieti *
e voi colline come agnelli di un gregge?

Trema, o terra, davanti al Signore, *
davanti al Dio di Giacobbe,
che muta la rupe in un lago, *
la roccia in sorgenti d'acqua.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2a antifona

Tremò la terra e il mare
davanti al volto del Signore, alleluia.

3a antifona

Dio regna: a lui la gloria, alleluia, alleluia.

CANTICO Cf. Ap 19, 1-7
Le nozze dell'Agnello

Alleluia
Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; *
veri e giusti sono i suoi giudizi.

Alleluia
Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, *
voi che lo temete, piccoli e grandi.

Alleluia
Ha preso possesso del suo regno il Signore, *
il nostro Dio, l'Onnipotente.

Alleluia
Rallegriamoci ed esultiamo, *
rendiamo a lui gloria.

Alleluia
Sono giunte le nozze dell'Agnello; *
la sua sposa è pronta.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3a antifona

Dio regna: a lui la gloria, alleluia, alleluia.

Esichio il Sinaita

detto di Batos - a volte assimilato a Esichio presbitero di Gerusalemme - (V sec.?), monaco

Centurie "Sulla sobrietà e la virtù" n. 91, 106, 107, 149, 203

Preghiamo senza sosta per scoprire lo splendore del suo Regno

L'invocazione continua di Gesù, quando va insieme al desiderio pieno di dolcezza e gioia, dà al cuore d'essere anch'esso pieno di gioia e serenità con la grazia dell'estrema attenzione. Ma chi porta a compimento la purificazione del cuore è Gesù Cristo, il Figlio di Dio e Dio, che è l'origine e il creatore di tutti i beni. Poiché dice: "Io sono Dio che forma la pace" (Is 45,7 LXX). (...)

Impegnamoci, come Davide, a invocare "Signore Gesù Cristo". Diventi roca la nostra gola. E gli occhi dell'intelligenza non finiscano di sperare nel Signore nostro Dio (Sal 68(69),4 LXX). Se ci ricordiamo sempre della parabola del giudice iniquo, con la quale il Signore ci dice che occorre pregare continuamente e senza sosta (cfr Lc 18,1), avremo il nostro guadagno e la giustificazione. (...)

L'anima che per la morte si è elevata e che alle porte del cielo ha Cristo con lei e per lei, non sarà confusa neppure lassù dai nemici, piuttosto, allora come ora, parlerà loro con sicurezza. Solo, non si stanchi fino alla fine di rivolgersi giorno e notte al Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio. Secondo la divina promessa che non sbaglia, lui stesso la giudicherà subito, come ha detto del giudice iniquo (cfr Lc 18,1). Sì, ve l'assicuro, lo farà, e nella vita presente e quando ella avrà lasciato il corpo. (...)

È vero che tutto ciò non viene da noi, ma da Dio che ce l'ha dato. Lui che, nel Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, è lodato e glorificato con ogni natura di ragione, dagli angeli, gli uomini, da tutta la creazione,formata dalla Trinità ineffabile, unico Dio. Potessimo scoprire lo splendore del suo Regno per le preghiere della Madre di Dio purissima e dei nostri santi Padri. A Dio inaccessibile la gloria eterna. Amen.

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