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Sette ostacoli psichici da eliminare per uscire dal celibato

Edifa - pubblicato il 15/11/20

Ci sono molte ragioni per giustificare la volontà di alcune persone di non impegnarsi in una relazione d'amore seria. Ma se hanno difficoltà a trovare la persona giusta è perché hanno molti freni che le ostacolano.

di Emmanuel Pellat e Guilhem Dargnies

Paura di mettere su famiglia, paura di fare la “scelta sbagliata”. I single si trovano confrontati a domande dolorose, mentre i loro cuori attendono un incontro. Padre Geoffroy-Marie e Élisabeth Content, consulente matrimoniale, rispondono alle sette principali preoccupazioni che impediscono ai single di impegnarsi con qualcuno.

1. “Non ho ancora incontrato la persona che mi fa girare la testa” Audrey, 30 anni

Padre Geoffroy-Marie: Il sentimento amoroso è una cosa molto bella, ma non è l’amore. Per essere un po’ provocatorio, direi che non ci si sposa perché si è innamorati. Per costruire una coppia e una famiglia, dobbiamo avere molto più in comune del semplice sentimento d’amore, che è solo il cemento dell’edificio. Un elemento chiave nel discernimento consiste nel concedersi il tempo di verificare che si condividano abbastanza interessi e valori per impegnarsi insieme.

Élisabeth Content: Provare della passione aiuta ad impegnarsi nella folle avventura della relazione. Ma bisogna anche fare attenzione a non cercare solo la densità emozionale. Alcune persone hanno grandi emozioni, altre piccole, ma sta a ciascuno di noi determinare sé stesso in relazione a questo sentimento: voglio stare con lei (lui)? Lei (lui) mi attrae fisicamente, moralmente?

2. “Amare nel matrimonio mi spaventa” Alain, 28 anni

P. G.-M.: Nessuno sa amare perfettamente, a parte Cristo. Nessuna coppia può dire di saper amare perfettamente. Tuttavia, i coniugi alla fine della loro vira potranno guardarsi indietro e dire: “Abbiamo cercato di amarci ogni giorno”. Poiché senza amore non c’è felicità, Satana vuole distruggerlo. Dobbiamo accettare questa lotta spirituale e combattere. L’altro nemico dell’amore è la mancanza di fiducia in sé stessi perché per amare bisogna passare dalla tentazione della fusione alla comunione delle persone.

É. C.: Forse siamo stati feriti nella nostra capacità di amare e di essere amati. È necessario allora esserne consapevoli. Si impara ad amare l’altro conoscendolo. Il giorno del matrimonio, l’amore è solo una piccola pianta che dovrà essere annaffiata. Amare significa compiere atti che dicono all’altra persona che l’amo. All’inizio è facile, ma poi ci si trova di fronte ai propri limiti. Fortunatamente, compiere atti d’amore è un bene per l’altro, ma anche per sé stessi perché nutre il sentimento d’amore e si entra in un circolo virtuoso!

3. “Le donne non hanno più bisogno di noi” Samuel, 36 anni; “Gli uomini non sanno decidersi” Aurélie, 29 anni

P. G.-M.: È vero che l’emancipazione delle donne ha ampiamente offuscato i punti di riferimento tradizionali. L’uomo contemporaneo non riesce più a trovare il suo posto. Allo stesso tempo, è una grande opportunità perché mai prima d’ora uomini e donne hanno avuto la possibilità di avere una vera relazione di comunione. C’è un solo modo per uscire da questa difficoltà relazionale: osare parlarsi, esprimere le proprie paure, le proprie incomprensioni: “Ho la sensazione che tu non abbia più bisogno di me”, “ho la sensazione che tu abbia paura di impegnarti. Mi spieghi perché?”

É. C.: Molti uomini si sentono responsabili della felicità delle loro mogli. Questa è una falsa immagine dell’amore perché la felicità dell’altro non dipende da me, ma dalla relazione che vivremo insieme. Se mi trovo in un periodo di disoccupazione o di malattia, questo avrà un impatto sull’altro. Tuttavia devo sentirmi in colpa per questo? No, sono gli imprevisti della vita. Ogni relazione si trova di fronte anche a queste incertezze.

4. “Non riesco a dimenticare un grande amore” Etienne, 40 anni

P. G.-M.: Le delusioni in amore sono tra le più grandi prove della vita. Per un uomo, la difficoltà è che si sente umiliato. La sua intelligenza è confusa, non capisce. La grande trappola è quindi quella di reagire con orgoglio. Al contrario, è necessario accettare umilmente e aprirsi di nuovo all’amore. Per una donna, è un altro tipo di ferita. Non si sentirà più degna di essere amata. Tuttavia, il peggio sarebbe disperare.

É. C.: Rompere in amore richiede di fare un lutto. Spesso ci aggrappiamo all’idea di voler capire, ma non possiamo capire tutto perché non siamo nel campo del razionale, ma nel campo dell’emotivo. E poi c’è ciò che mi appartiene e ciò che appartiene all’altra persona. C’è un tempo per vivere questa sofferenza e attraversarla. Quando possiamo finalmente pensare alla persona senza amarezza, risentimento o violenza nei suoi confronti, quando i nostri pensieri non sono più invasi dai ricordi, è segno che possiamo scrivere la parola “fine”.

5. “Faccio fatica a vedermi come un adulto in relazione ai miei genitori” Caroline, 35 anni

P. G.-M.: Finché non sono fidanzato, è difficile non rimanere figlio o figlia dei propri genitori. Il single spesso si alterna tra indipendenza e dipendenza. Trova una sicurezza emotiva presso la sua famiglia e, allo stesso tempo, si oppone. È importante che i genitori capiscano che le cose non sono semplici per lui.

É. C.: Senza essere necessariamente aggressivi, possiamo opporci con sufficiente convinzione affinché ciò che abbiamo da dire possa essere ascoltato dai nostri genitori. Per questo l’umorismo è un modo efficace per farlo perché ci permette di dire le cose con distacco, rendendole più facili per entrambi. Quando chiedo consiglio ai miei genitori, non dovrebbero darmi né un ordine, né un’ingiunzione. Ho un mio modo di vivere la mia vita. Loro hanno la loro strada. Ci rispettiamo l’un l’altro e non vogliamo pesare l’uno sull’altro.

6. “Non mi sento in grado di prendermi cura di una famiglia” Charles, 26 anni

P. G.-M.: Per un uomo è bene avere un senso di responsabilità. Ma voler controllare tutto, può essere segno d’orgoglio. Il matrimonio non è innanzitutto una questione di responsabilità, ma di amore. Una donna ha fondamentalmente bisogno di sicurezza, e la sicurezza emotiva può essere espressa anche attraverso la sicurezza finanziaria. Ma deve rinunciare ad essere l’uomo che rassicura al 100%. Un uomo del genere non esiste e non la renderebbe necessariamente felice. L’uomo ha bisogno di sentire che ha diritto alle sue fragilità. Anche lui deve sapere accettare di essere aiutato da sua moglie.

É. C.: L’uomo è colui che traccia il percorso. La donna ha bisogno di sentire un uomo accanto a lei che le indichi la strada e il suo compito è accettare di essere guidata. Per molte donne la parola dipendenza è diventata sinonimo di schiavitù, ma in realtà la relazione con un uomo può essere vissuta in una dipendenza amorosa.

7. “Non ho il diritto di sbagliare, perché il matrimonio è sacro” Ombeline, 32 anni

P. G.-M.: Il matrimonio non è la roulette russa! C’è il tempo della scoperta, dell’amicizia, poi del fidanzamento. E poi, una volta fatto il grande passo, la coppia non è sola. Per i cristiani, Dio è presente. L’unica vera sicurezza nel matrimonio è fare ogni giorno la scelta di affidarsi all’altro, di aver bisogno dell’altro. In una coppia, ci sono due persone che scelgono di entrare in una dipendenza d’amore.

É. C.: Dirsi questo è molto angosciante! Significherebbe dire che tutto dovrebbe essere perfetto nella coppia, il che è impossibile. Certe cose rimarranno una difficoltà per tutta la nostra vita. Questo fa parte della vita di coppia. Impareremo a vivere con questa difficoltà, a trovare delle soluzioni per risolverlo. Per esempio, ci possono essere argomenti di cui non si parla perché creano delle tensioni e allora se non li risolviamo, faremo in modo che non si impadroniscano del nostro territorio.

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