Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 31 Luglio |
San Pietro Crisologo
home iconChiesa
line break icon

Come dare tutta la sua dimensione di festa alla domenica in famiglia?

HAPPY, FAMILY, HOME

Liderina | Shutterstock

Edifa - pubblicato il 04/10/20

Troppo spesso la domenica fa rima con noia. Per questo è necessario prendere delle iniziative concrete che rendano il giorno del Signore un vero e proprio tempo di riposo, di festa e di santificazione.

di Christine Ponsard

Abbiamo tutti bisogno di riprendere fiato. “L’alternanza di lavoro e riposo, insita nella natura umana, è voluta da Dio stesso”, diceva San Giovanni Paolo II nella lettera apostolica Dies Domini, il 31 maggio 1998. Le vacanze, come i giorni di riposo settimanali, sono apprezzate da tutti: basta vedere il buon umore che regna quando si esce dagli uffici alla fine della settimana… Ma attenzione a non confondere il “weekend” con la domenica. Il riposo domenicale, in effetti, è molto più di un semplice momento di relax. Infatti, se fosse solo questo, potrebbe benissimo trovarsi anche in un qualsiasi altro giorno della settimana: dopo tutto, perché la domenica e non il lunedì o il mercoledì?

Riposare la domenica è riorientarsi nella direzione del Regno

Perché la domenica? La domenica è il giorno della Resurrezione e la Resurrezione è ciò che dà significato a tutto ciò che viviamo sulla Terra. Riposarsi la domenica non è solo smettere di lavorare, è, più profondamente, riorientarsi nella giusta direzione: quella del Regno. La domenica restituisce alla nostra vita una sua dimensione verticale, mentre il fine settimana offre solo una prospettiva orizzontale.

Il riposo domenicale è un atto di Fede e di Speranza. Non è sempre facile per noi fermarci, far finta di non avere dossiers in ritardo o una contabilità da aggiornare. Ma la domenica ci è data per cercare prima il Regno, con la certezza che “tutto il resto ci sarà dato in aggiunta”. Lasciare da parte il nostro lavoro è una manifestazione concreta della nostra fiducia in Dio, significa riconoscere che tutto ci viene da Lui, che il nostro lavoro è una partecipazione alla Sua opera di Creatore, e che fuori di Lui non possiamo fare nulla. Non abbiate paura, ripeteva il Santo Padre San Giovanni Paolo II. Non abbiate paura di dare il vostro tempo a Cristo.

Domenica, giorno di festa

La domenica dovrebbe essere, per eccellenza, il giorno della gioia: gioia di celebrare Gesù risorto veramente presente in mezzo a noi, gioia della Risurrezione a cui tutti siamo chiamati, gioia di sapere che tutta la nostra vita terrena è un cammino verso il Regno e che, di domenica in domenica, la Chiesa avanza verso l’ultimo giorno del Signore, la domenica eterna.

Tuttavia, se il riposo domenicale ha una cattiva reputazione, è perché la maggior parte delle domeniche sono segnate dalla malinconia e dalla noia. È urgente che ci inventiamo delle domeniche di festa, che troviamo come viverle in parrocchia, con la famiglia e gli amici, domeniche all’insegna della semplicità e della gioia, e che la domenica non sia mai più quel giorno vuoto che tante persone sole temono.

Al centro della domenica c’è l’Eucaristia. Assistere alla Messa ogni domenica non è un lusso riservato a chi non ha niente di meglio da fare, né un’opzione per persone pie: è una necessità vitale.
Fin dai primi secoli, i cristiani hanno sentito il “bisogno interiore” di riunirsi ogni domenica per celebrare l’Eucaristia, a volte anche mettendo a rischio la loro vita. “Solo più tardi, di fronte alla tiepidezza o alla negligenza di alcuni, la Chiesa ha dovuto rendere esplicito il dovere di partecipare alla messa domenicale: lo ha fatto il più delle volte sotto forma di esortazione, ma a volte ha dovuto anche ricorrere a precise disposizioni canoniche” (San Giovanni Paolo II, Lettera apostolica Dies Domini, 31 maggio 1998, § 47). In altre parole, la Chiesa ha dovuto affermare chiaramente che la partecipazione alla Messa domenicale è un obbligo serio, un atto essenziale da cui dipende la nostra vita spirituale. Se la Chiesa ci invita a santificare la domenica, è perché ne abbiamo bisogno: non perdiamoci questo dono.

Tags:
domenicafamiglia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
JENNIFER CHRISTIE
Jeff Christie
Mia moglie è rimasta incinta del suo stupratore – e io ho accolto...
2
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
3
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
4
BENEDYKT XVI O KAPŁAŃSTWIE
Gelsomino Del Guercio
Nella Chiesa “separare i fedeli dagli infedeli”. La stoccata di B...
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
7
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontan...
Vedi di più