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Come ci si risolleva dopo una separazione?

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Edifa - pubblicato il 20/08/20

Pensavate di poter contare sulle promesse ricevute. Credevate di essere amati e invece avete scoperto di non esserlo. La sensazione di essere stati traditi, usati o ingannati è tanto più profonda quanto più si è andati oltre nel dono di sé.

di Alain Quilici

Più si va avanti nella vita, più si fa esperienza della delusione. Questa constatazione è di per sé deludente! Tuttavia, bisogna imparare a difendersi, non evitandola, dato che è impossibile, ma affrontandola. Dobbiamo imparare infatti ad andare avanti nonostante le inevitabili delusioni che incontreremo, ma come si fa quando ci si trova di fronte ad una delusione d’amore? Tra tutte le delusioni, è certamente la più crudele, quella che ci colpisce maggiormente, quella da cui si fa più fatica a guarire.

Delusa è la persona che pensava di poter contare sulle promesse ricevute, a cui le era parso capire di essere amata, ma scopre alla fine che non è così. Deluso è colui che si sente tradito, usato o ingannato. La delusione è tanto più profonda quando si è andati oltre nel donarsi, con quella spontaneità che qualcuno chiamerebbe ingenuità, e che si credeva generosità. Quale rimedio per questa sofferenza?

Trarre consolazione dall’esperienza dei santi e dei martiri

Per prima cosa, è necessario accettare il proprio dolore. Si può piangere, urlare, lamentarsi. In quei momenti il dolore può essere così forte che non c’è altro da fare che piangere per alleviare il proprio cuore ferito. È un bene prendersi del tempo per piangere. Inseguito parlatene con qualcuno di fiducia, ma ricordatevi che è importante evitare la disperazione a tutti i costi. Parlatene, non per crogiolarvi nella vostra sofferenza, ma per uscirne, per cercare una via d’uscita. Questa viene sempre dall’Alto, adottando un atteggiamento coraggioso, confidando nel futuro, traendo consolazione dall’esperienza dei santi e dei martiri e di tutti coloro che sono stati traditi e che si sono risollevati.

Dopo averci rimuginato a lungo, è necessario decidere di non soffermarci più, di non parlarne più e di non pensarci più. Non dobbiamo mettere il dito nella piaga, ma lasciare che la natura faccia il proprio lavoro di guarigione. Forse rimarrà una cicatrice e forse sarà dolorosa a volte, ma la ferita sarà chiusa.

Elaborare il lutto per la propria storia d’amore

È come fare il lutto per una persona cara. Dobbiamo riscoprire i riti del lutto. Il lutto non è una vanità, ma l’ammissione pubblica di una separazione irrimediabile ed è anche una pratica di sopravvivenza. All’inizio, manifestiamo apertamente il nostro dolore (per esempio, con i nostri vestiti); poi, dopo un po’, cambiamo vestito e atteggiamento per mostrare che il lutto è finito: la vita ricomincia di nuovo! Quindi non bisogna tornare sulla scena del delitto: non serve crogiolarsi nei propri ricordi e tornare con la mente al passato. Sarà bene, tuttavia, vedere la propria parte di responsabilità in ciò che è successo ed è sempre una buona idea rileggere la propria storia: “Cosa posso imparare da ciò che mi è successo? Cosa ho fatto di sbagliato? A cosa dovrò fare più attenzione nel futuro?”

Ora la vita continua, il sole sorge ogni mattina. Ricordatevi cha la vita è più forte della morte e il cuore è pronto per un nuovo amore: che sia dunque il benvenuto.

In conclusione, non è sicuramente inutile ricordare che nella storia dell’umanità, Colui che ha vissuto la più grande delusione d’amore è Dio Stesso. Tutta la Bibbia è la storia dell’amore deluso di Dio per i Suoi figli. Tuttavia Egli non abbandona mai la speranza che un giorno qualcuno Lo amerà.

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