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Ecco perché avete la sensazione che il tempo vola quando siete in vacanza

HOLIDAYS

Shutterstock | Peera_stockfoto

Edifa - pubblicato il 08/07/20

Ogni estate, alla fine delle vacanze, ci diciamo con amarezza che il tempo è passato troppo velocemente. Ecco cosa dobbiamo fare quest’anno per evitare di avere tali rimpianti.

Alain Quilici

Quando arrivano le vacanze, ci diciamo: “Ora che ho tempo, posso fare un sacco di cose. Leggerò tutti i libri che si sono accumulati sul mio comodino. Andrò a trovare gli amici che non ho mai tempo di vedere durante l’anno, ecc…” Ecco un programma meraviglioso e non si può che applaudire e incoraggiare un così grande entusiasmo! Ma prima di applaudire, aspettiamo comunque che finiscano le vacanze. L’esperienza dimostra, infatti, che molto spesso i buoni propositi dell’inizio dell’estate poi non vengono rispettati. Abbiamo cominciato mille cose, ma raramente le abbiamo portate a termine. Ma cos’è successo allora?

Un circolo vizioso che s’installa pian piano

Dopo un anno di lavoro, ci si sente spesso in diritto di riposare un po’. E quale miglior riposo del dormire a lungo? Il guaio è che la mattinata trascorsa a dormire è così accorciata che si ha la sensazione che non valga più la pena di iniziare un’attività. Ed ecco che è già l’ora di pranzo. Che gioia crogiolarsi a tavola, proprio come ci si è crogiolati a letto! Inoltre, il “dramma” dell’estate è che fa caldo. Non c’è una piscina, un fiume o una spiaggia nelle vicinanze? Dopotutto, siamo in vacanza, perché non andare a fare un tuffo? Se non lo facciamo durante le vacanze, quando lo faremo? E quei pomeriggi di vacanza hanno una fastidiosa tendenza a passare velocemente senza che ce ne accorgiamo. Torniamo a casa alla fine del pomeriggio “stanchi ma felici” ed arriva subito la sera.

Ma poi qui, attenzione! Guai a toccare la sera perché è sacra! La sera e le feste durante le vacanze sono per gli amici. E come dice un proverbio: la notte è giovane. Il che significa che ha tutto il tempo del mondo. Com’è bello approfittare delle notti estive per parlare a lungo con gli amici, per sognare, per “divertirsi”, insomma in una parola… per vivere. E passa la notte, passano le ore. Si va a letto tardi e a volte molto tardi. La mattina non esiste più e la giornata inizia a mezzogiorno. Ed ecco che il circolo vizioso s’installa.

Quando il tempo cambia…

Il tempo è buono. Il tempo passa, senza insistere, senza fare la minima osservazione irrispettosa. Il tempo non ha la maleducazione di pesare sulla coscienza di chi se lo lascia sfuggire. Non ci ricorda mai che è solo di passaggio, che non tornerà. Non ci dice che è inafferrabile come una manciata di sabbia. Eppure il tempo è un dono del Signore. È un regalo distribuito in modo molto disomogeneo, che non tutti ricevono allo stesso modo. Nessuno sa mai di quanto tempo dispone. Forse molto? Forse molto poco? Nessuno lo sa. E a dire il vero non importa: “Il tempo non conta”. L’unica cosa che conta è il giusto uso che facciamo del tempo. Una cosa è chiara: il tempo dato non torna indietro. Il tempo è come il pane fresco, va mangiato subito: non può essere conservato.

È dovere del cristiano riflettere su questa questione del tempo che passa e non è una questione futile. Anzi, non c’è una domanda più urgente di questa. Infatti, siamo allo stesso tempo esseri molto precari, la nostra vita è effimera, è appesa ad un filo e non sappiamo se vedremo il domani. E allo stesso tempo, siamo esseri eterni. Ci è promessa la vita eterna. Cristo non ci invita urgentemente a fare buon uso del tempo?

Il tempo delle vacanze è come un laboratorio che ci permette di verificare ciò che conta veramente per noi. Per ciò che ci sta veramente a cuore, troveremo sempre il tempo di farlo. Se diciamo che non abbiamo tempo, è perché non siamo veramente interessati. Attenzione, il mondo ci offre ogni tipo di occupazione che è pura e semplice perdita di tempo e il paradosso è che questo mondo ha una paura terribile del trascorrere del tempo. Non credendo nell’eternità, si aggrappa come un pazzo all’illusione di trattenere il tempo ed ha il terrore che scorra. Preferisce non parlarne. È quindi urgente reagire!

Il cristiano, il tempo e le vacanze

Sarebbe criminale ammazzare il tempo, cioè sprecare questo prezioso capitale che il Signore ci dà affinché ne facciamo buon uso. Il cristiano è, per eccellenza, qualcuno che “ha” tempo. Conosce il “Maestro” del tempo, il Creatore. È Lui che ce l’ha donato. Ci invita alla vita eterna che è un momento di felicità (o di sofferenza) che non passa. Per il momento, la regola del gioco è che non dobbiamo assolutamente “perdere” tempo. Sarebbe come perdere un tesoro prezioso che ci è stato affidato. Chi sarebbe così stupido da non vegliare su di esso? Chi sarebbe così irresponsabile da sprecarlo? Le vacanze, per chi ha la gioia di prenderle, sono un momento privilegiato per imparare ad essere padroni del proprio tempo. Non si tratta tanto di fare un programma così serrato da esserne soffocati, quanto di prendere una ferma decisione di sfruttare al meglio ogni momento ricevuto dal Signore.

Per esempio per quanto riguarda la preghiera, Gesù ci dice: “Vegliate in ogni momento pregando” (Lc 21,36), non dice: “Pregate sempre!” ma “Pregate in ogni momento!”. La parola greca, usata da San Luca, lo esprime chiaramente. Dovrebbe essere lo stesso per tutto, soprattutto durante le vacanze. In ogni momento dobbiamo essere vigilanti: possiamo rendere un servizio, incontrare qualcuno, fare una lettura, ecc. Abbiamo la fortuna di essere liberi da vincoli ed obblighi. Questa libertà ci è data affinché possiamo metterla al servizio di ciò che è eterno, cioè di ciò che non passerà mai. E sappiamo cosa non passerà mai? La Carità. Il Signore ci invita a dedicare tutto il nostro tempo al servizio della Carità. Il tempo delle vacanze sarà un successo se sarà messo, in ogni momento, al servizio di tale Carità. Buone vacanze!

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