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10 sentieri da esplorare per mettersi alla presenza di Dio

KOBIETA W ŚWIETLE

Evgenij Yulkin/Stocksy United

Edifa - pubblicato il 01/03/20

Ad un certo momento nella preghiera si sente come se l’amore di Dio mancasse, ma questo non significa che Dio sia assente, in realtà Egli ci guida nell’aridità per farci crescere in modo più sicuro nell’amore disinteressato. Santa Teresina di Lisieux ne è un esempio eloquente : mentre era a letto nell’infermeria del Carmelo e non riusciva a dormire, pregava. Suor Genoveffa le chiese cosa dicesse a Gesù e lei rispose: “Non Gli dico niente, Lo amo”.

5Pregate come se parlaste ad un amico

girl authentic smile
By Bricolage/Shutterstock

Pregare è intrattenersi con Dio, con Cristo, in amicizia. Nulla vi impedisce, in questo momento per esempio, di chiudere gli occhi e di dire con le vostre parole che credete in Dio: “Signore, io credo in Te, insegnami a pregare e ad amarTi. Tu mi conosci e mi ami così come sono. Ti offro me stesso così come sono e i miei cari. Manda il Tuo Santo Spirito, perché dia vita alla mia vita, Ti lodo per quello che sei e per quello che sono. Grazie per il Tuo infinito amore”. È semplice! Tenetevi alla Sua presenza, come tra amici, basta parlare con Lui semplicemente ed ascoltarLo, diteGli cosa state vivendo o guardateLo in silenzio nella fede. La preghiera non è forse ascoltare Dio che parla attraverso le vostre parole e i vostri silenzi tanto quanto attraverso la Sua parola e il Suo silenzio? Sapendo che siete ascoltati da Dio, ritroverete il filo conduttore che collega la vostra vita alla Sua.

6Pregate con il vostro desiderio

Young girl praying at home
Marie ACCOMIATO/CIRIC

“Il tuo desiderio è la tua preghiera”, diceva sant’Agostino. Voi pregate presentando a Dio non solo ciò che siete, ma anche ciò che desiderate essere, vi aprite al desiderio di Dio essendo presenti alla Sua presenza con tutto il vostro desiderio. La preghiera non la recitate solo con le labbra, sia che ripetiate interiormente una preghiera che avete imparato o che preghiate spontaneamente, ciò che Dio sta guardando è il desiderio e l’amore che mettete nella vostra preghiera. Se non riuscite a raccogliervi, vi sentite come se pregaste a vuoto, se il vostro spirito si distrae in continuazione, aiutatevi con un’immagine o un’icona, un versetto biblico o un brano musicale, o ripetendo interiormente il nome di Gesù. Ma sapete che invece di cercare di allontanare le distrazioni continuamente potete pregare partendo da esse? Sta a voi vedere cosa vi aiuta nella preghiera e qual è il vostro desiderio. Forse volete fare più del necessario, o forse vedete Dio come una persona complicata che bisogna impressionare, soddisfare e adulare? Sappiate che la preghiera è come Dio, è così semplice, è uno sguardo d’amore ed il desiderio di stare con Lui, un dolce sospiro nel silenzio tranquillo, ed è fondamentalmente riposo, grazia, dono.

7Pregate con il vostro corpo

prayING
Andrew Angelov | Shutterstock

Il vostro corpo può essere un alleato che esprime e aiuta la preghiera. Nutritevi correttamente e riposatevi il necessario, pregare significa anche sapersi fermare. Si prega meglio stando seduti fermi e in posizione eretta con la spina dorsale dritta: una buona postura seduta aiuta lo spirito a raccogliersi in se stesso e ad essere attento alla presenza di Dio. Se, nelle grandi tradizioni, la posizione seduta esprime soprattutto attesa, ascolto e meditazione, la posizione inginocchiata esprime supplica, pentimento e adorazione. C’è anche la posizione delle mani, unite o sollevate e la postura in piedi. Per il cristiano, la posizione eretta significa che è già risorto in Cristo. Sta a voi, quindi, nella preghiera trovare la postura che vi si addice e se vi addormentate pregando, non scandalizzatevi: “Dio colma il Suo amato quando dorme” (Sal 126, 2).

8Pregate con la Bibbia

Woman Praying rosary
By LightField Studios | Shutterstock
“Abitualmente ci si aiuta con qualche libro, e ai cristiani non mancano: la Sacra Scrittura, particolarmente il Vangelo...” (CCC, n. 2705)

Il cristiano non prega nel vuoto, risponde alla Parola di Dio che legge e ascolta, medita e contempla, individualmente o in gruppo. La tradizione cristiana parla di quattro esercizi spirituali che sono altrettanti gradi di preghiera: lettura spirituale, meditazione, preghiera, contemplazione. Cerchiamo leggendo e troviamo meditando, si bussa pregando e si entra contemplando. Il metodo è semplice: raccoglietevi per qualche minuto e poi leggete un versetto o una scena del Vangelo, leggete lentamente nel vostro cuore come per “masticare” il testo, meditate e gustate ciò che leggete. Non è più la vostra attività, ma quella di Dio, che può manifestarsi in un silenzio pacifico che pervade tutto. Ciò accade piuttosto raramente, perché la nostra preghiera il più delle volte vola basso, ma la preghiera contemplativa, che è un’attenzione amorosa a Dio, non è solo per i monaci e le monache poiché Dio dona liberamente.

9Pregate con la liturgia

KOBIETA W KOŚCIELE
Rawpixel.com | Shutterstock

C’è chi pensa: “Io prego in casa, non devo per forza andare in chiesa”, essendo il cuore il santuario della preghiera, è vero che non è obbligatorio andare in chiesa per pregare. Lo starets (maestro spirituale carismatico) Silouane (santo monaco ortodosso del Monte Athos) scriveva che per chi prega, il mondo intero diventa Chiesa. Ma il Signore ci dà anche la possibilità di incontrarLo nella celebrazione liturgica. La liturgia e la preghiera personale non si oppongono, ma si completano come il lievito nella pasta, la liturgia e i sacramenti sono sempre stati considerati come i luoghi privilegiati dell’incontro con Cristo Risorto. Perché quindi non andare ad attingere a quella fonte che apre la vostra preghiera agli altri, dandogli delle parole che nutrono l’interiorità? Si passa dall'”io” che prega al “noi” della Chiesa orante: “Preghiamo il Signore”. La liturgia è l’evento che ci aiuta ad essere preghiera. Attraverso i suoi riti, parole, gesti, canti, musiche, la liturgia insegna a pregare proponendo un’esperienza: l’incontro con il Risorto che conduce al Padre donando lo Spirito. Altre forme di preghiera comunitaria possono nutrire la preghiera personale: la celebrazione della Parola, la preghiera carismatica, il pellegrinaggio, le benedizioni quotidiane, il rosario, la Liturgia delle Ore o Ufficio Divino, che si trova nel l’Ufficio delle Letture del Tempo Presente.

10Pregate con il silenzio

Stockfour / Shuttersock

Essendo Dio la Parola, noi tacciamo, ma il silenzio di cui parliamo è prima di tutto interiore per poi essere esteriore. Quindi non è tanto un’assenza di parole, ma piuttosto una presenza amorevole al Mistero, una comunione a ciò che c’è di più sacro e di più profondo in noi. Da una parte si può gustare questo silenzio anche in mezzo alla metropolitana nell’ora di punta, dall’altra essere invasi da rumori interiori pur essendo in un monastero lontano dal mondo. La Beata Maria dell’Incarnazione, mistica canadese, diceva che “il silenzio è un linguaggio sacro nel quale assaporiamo l’amore”. Il silenzio è per la preghiera ciò che l’acqua è per i pesci: lo spazio vitale. Essa sveglia il cuore e lo porta alla presenza del mistero di Dio, è un silenzio fatto di attesa, una semplice attenzione alla Sua Presenza, un risveglio a Dio. Potete desiderarlo, accoglierlo e coltivarlo, questo silenzio abitato da Dio si vive soprattutto nella preghiera interiore e contemplativa. L’obiettivo è sempre lo stesso: l’unione con Dio presente al centro dell’anima. “Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.” (Matteo 6, 6).

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