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“Non vedi mai ciò che faccio per te!”

couple, arguing,

© VGstockstudio

Edifa - pubblicato il 11/02/20

"Tu non ti rendi conto di quello che faccio per te": questo è un rimprovero che spesso si fanno molti coniugi. Tuttavia, non ci vuole molto per porre fine a certi piccoli rancori nella coppia.

di padre Denis Sonet

Non diremo mai abbastanza quanto sia frustrante scoprire che uno sforzo che abbiamo fatto non viene riconosciuto dal nostro coniuge. “Non vedi che ho fatto in modo di tornare a casa 15 minuti prima”, “Non hai visto che ho pulito”, “Non ti sei accorto che ti ho lasciato riposare e mi sono preso cura dei bambini”…Spesso la risposta di chi è accusato di non vedere gli sforzi fatti dall’altro è: “Ma sì che l’ho visto, ma non t’ho detto nulla, tutto qui.” Ed è proprio questo il problema, non è sufficiente aver visto ma è importante comunicarlo!

Amare è vedere

Se abbiamo notato il gesto del coniuge senza averlo ringraziato, forse è perché non ci siamo resi conto di quanto questo gesto fosse importante per lui. C’è il rischio che il coniuge arrivi ben presto a pensare di non essere amato, notando che l’altro è insensibile alle sue attenzioni e sforzi. L’assenza di riconoscimento dell’altro può essere percepita ed interpretata come una mancanza di amore. Ma se amiamo veramente, perché non sappiamo decodificare il significato dei gesti dell’amato? Immaginiamo uno scenario puramente fantasioso. Un uomo, alla sua morte, si presenta all’ingresso del paradiso davanti a San Pietro, che gli fa notare di aver spesso trascurato di rispondere alle necessità della sua famiglia. L’uomo protesta: “Credetemi, caro San Pietro, ho sempre soddisfatto tutte le richieste ragionevoli dei miei parenti ma forse non ho visto quello che desideravano veramente … ” San Pietro rispose immediatamente: “E’ proprio questo ciò di cui sei rimproverato, di non aver visto. Perché amare è vedere!” Sì, vedere è amare veramente, è continuare nel tempo a meravigliarsi per il coniuge… Apriamo dunque gli occhi del nostro cuore, per essere molto sensibili alle delicatezze del coniuge e diciamogli senza falsi pudori che vediamo ed apprezziamo quei suoi gesti ispirati dall’amore. Una buona occasione, tra l’altro, per ringraziare il Signore, che è certamente la fonte di queste piccole ma meravigliose gentilezze.

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