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Dobbiamo costringere i nostri figli ad andare a Messa?

Rawpixel.com/Shutterstock
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Gesù ha detto: “Lasciate che i bambini vengano a me” (Mt 19,14). D’accordo, sarebbe necessario però che questi ultimi lo vogliano… Far venire i propri figli alla Messa domenicale, soprattutto se sono adolescenti, non è sempre facile. Sfiniti e sull’orlo di un esaurimento nervoso, i genitori si chiedono talvolta se sia davvero necessario costringerli ad andare in chiesa.

di Christine Ponsard

Non possiamo rispondere: “Sì, dobbiamo costringere il bambino a fare tutto ciò che crediamo sia buono per lui” o “No, obbligarlo è fuori questione perché l’amore di Dio implica una libera scelta”. La risposta deve essere rispettosa delle diverse situazioni.

La Santa Messa, un incontro d’amore

Il bambino non nasce sapendo cosa è meglio per lui e ciò che è vero ad un livello materiale lo è anche ad un livello più spirituale: come l’obblighiamo ad alimentarsi perché ne ha bisogno per vivere, dovremmo obbligarlo a fare certi atti per vivere la sua Fede.

A questo, spesso obiettiamo: “Ma la Messa non è prima di tutto un incontro d’amore? Che senso ha quindi costringere un figlio ad andare a Messa?”. È assolutamente vero che l’Eucaristia è un incontro d’amore, ma è anche vero che l’amore veritiero si costruisce nella fedeltà e che la fedeltà presuppone di non essere dipendenti dai nostri gusti e aspirazioni del momento… tutti i coniugi lo sanno.

Aiutare il bambino a diventare fedele al Signore

Obbligare un bambino ad andare alla Santa Messa significa aiutarlo a rispondere all’amore di Dio in modo costante e fedele, insegnargli che la vita cristiana non progredisce a suon di desideri e impulsi romantici e sentimentali e invitarlo a scoprire che la qualità del nostro amore per Dio non si misura con ciò che proviamo ma con la qualità delle nostre umili fedeltà.

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