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Come essere più paziente nella vita di tutti i giorni?

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AJR_photo I Shutterstock

Edifa - pubblicato il 04/12/19

Una fila d’attesa un po' lunga al supermercato, il capriccio di un bambino, il cattivo umore di un collega, il coniuge che è di una lentezza esasperante… Ogni giorno, la nostra pazienza è messa alla prova. Tuttavia essere paziente può aiutarci a vivere con maggior serenità nella vita di tutti i giorni

di Christine Ponsard

Cerchiamo innanzitutto di essere pazienti con noi stessi: noi siamo le prime persone con chi dobbiamo essere longanimi. Se non ci accettiamo così come siamo, con i nostri cambiamenti lenti, le nostre ripetute cadute, le nostre mancanze e i nostri limiti, non saremo mai in grado di accettare gli altri. Padre Pascal Ide ci avverte: “Quante volte la nostra aggressività nei confronti degli altri è solo un regolamento di conti con noi stessi. I genitori ne fanno crudelmente esperienza quando i loro figli li accusano dei loro propri difetti.”

Pregare per chiedere la pazienza

Essere pazienti con noi stessi non significa essere orgogliosi, ma fare la volontà di Dio poiché Dio stesso è paziente. Per acquisire questa pazienza è necessario trovare il tempo per esporsi alla luce dello Spirito Santo.

Dobbiamo pregare, soprattutto quando siamo tesi, arrabbiati o molto stanchi. Nella preghiera infatti possiamo diventare pienamente noi stessi e ritrovare la pace. Lo sguardo d’amore che Dio pone su di noi ci permette di accettarci così come siamo, con dolcezza e pazienza.

La stanchezza, primo nemico della pazienza

Sappiamo tutti che ciò che turba e aggredisce il nostro organismo può seriamente compromettere la nostra pazienza. Naturalmente non è sempre possibile dormire a sufficienza, evitare il rumore, l’accumulo di stanchezza e le preoccupazioni, ma dobbiamo ricordarci che i nostri stati d’animo sono profondamente legati al nostro stato fisico. Più siamo stanchi, più avremo tendenza ad accumulare altri motivi di tensione. Dobbiamo saper dire: “Basta, non ce la faccio più!”

È giusto fare propositi e chiedere perdono al Signore e alla nostra famiglia per la nostra mancanza di pazienza, ma forse dovremmo iniziare con il dormire di più e non fa niente se i nostri altri obblighi ne risentono. Dobbiamo organizzarci in modo da avere ogni giorno e ogni settimana un po’ di tempo per noi, per poter respirare, rilassarci, riposare e … pregare.

La pazienza è esigente

La pazienza richiede di fare una cosa alla volta. Quando un bambino impara a camminare, lo incoraggiamo a fare un passo, poi un altro… e così, passo dopo passo, diventa capace di percorrere lunghe distanze. È così che si cresce: non si realizza mai nulla tutto in una volta, non si ha mai “tutto e subito”. Tuttavia se alcuni progressi sembrano folgoranti, il più delle volte è perché sono stati preparati in modo invisibile… come il seme che caduto in terra germoglia discretamente, ma poi dà alla luce una pianta magnifica. Troppo spesso siamo tentati di forzare la crescita del seme, con il rischio di esigere troppo e troppo presto… come esigiamo troppo talvolta dai nostri figli, parenti, coniugi e colleghi.

Essere pazienti significa manifestare la propria fiducia

Essere pazienti a volte significa sperare contro ogni speranza. Per esempio, molti genitori di bambini disabili ci danno delle testimonianze luminose a riguardo: accettando di camminare passo dopo passo con il loro figlio e rifiutando lo scoraggiamento e le false speranze, fanno meraviglie, là dove i più eminenti specialisti si arrendono. Essere pazienti significa anche perdonare “settanta volte sette”, come ci perdona il Signore. Significa ripartire dopo ogni fallimento, rialzarsi dopo ogni caduta e rifiutare di lasciarsi prendere dalla sfiducia. I nostri figli, specialmente durante l’adolescenza, hanno un bisogno infinito del nostro perdono e del nostro incoraggiamento.

Quando la nostra pazienza viene messa alla prova, rivolgiamoci a Colui che è fonte dell’Amore, affinché possa darci tesori infiniti di pazienza: i nostri figli ne hanno particolarmente bisogno e così potranno crescere nella gioia.

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