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Educare i piccoli alla fede: una missione per tutta la famiglia

Shutterstock
«Questo non è avvenuto durante l'omelia ma mi ha fatto molto ridere. Mia figlia andava alle elementari. Per le Palme tornò da scuola con un piccolo fumetto sulla Settimana Santa. Mi chiese perché il Venerdì Santo, alla morte di Gesù, gli apostoli erano così tristi. Le risposi che Gesù, da loro tanto amato, era morto. “Sì, mamma, ma sarebbe risorto dopo tre giorni. E tre giorni non è tanto tempo”. Io le risposi che loro non lo sapevano. La sua risposta? “Va bene, ma dopo duemila anni ormai dovrebbero saperlo”».
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Non sono solo i genitori a dover educare i figli nella fede. Anche gli altri membri della famiglia, come i nonni, gli zii e i cugini sono chiamati a partecipare a questa importante missione

di Christine Ponsard

Anche se il ruolo dei genitori nell’educazione alla fede dei loro figli è essenziale e insostituibile, non dobbiamo trascurare l’aiuto che possono dare gli altri membri della famiglia: la loro missione è complementare a quella dei genitori. Per poter crescere e costruirsi nella pace e nell’armonia, è importante che il bambino possa vedere i nonni, gli zii e gli altri familiari pregare, partecipare alla santa messa e comportarsi da veri cristiani. In certe fasi, il bambino sarà addirittura più sensibile e ricettivo al loro esempio piuttosto che a quello dei genitori.

Dare consigli, ma sempre nel rispetto delle decisioni dei genitori

Quando il bambino va dai nonni in vacanza, normalmente questi ultimi s’informano delle abitudini riguardanti l’alimentazione, il sonno, ecc. ed è essenziale che si informino anche delle abitudini del bambino riguardo la preghiera. Come negli altri momenti dell’anno, le vacanze devono assicurare al bambino una certa stabilità per uno sviluppo sereno e armonioso, ma devono permettergli anche di aprirsi ad altri modi di fare, di vedere, di essere, diversi da quelli che incontra abitualmente. Ciò che è vero per le questioni materiali come l’alimentazione, è ancor più vero per l’educazione nella fede.

Inoltre i familiari possono aiutarsi a vicenda in quest’ambito: scambiarsi idee, consigli o dare semplicemente un esempio silenzioso che farà desiderare agli altri di fare di più e meglio. Capiranno che aiutare i bambini a camminare verso il Signore è una grazia offerta a tutti i parenti.

A volte l’educazione alla fede è un argomento che non si affronta facilmente con alcuni familiari, anche quando sentiamo il bisogno di un consiglio o un incoraggiamento. È vero anche che è un argomento così profondo e così importante che non si può parlarne in qualsiasi momento e in qualsiasi modo.

Dare il buon esempio

È importante mantenere un clima di fiducia in cui ciascuno si senta accettato e amato così com’è, senza giudizi né critiche. Un clima di discrezione dove si possa parlare senza temere che ciò che viene detto sarà ripetuto a terzi.

L’aiuto dei nonni (e degli altri familiari) potrà rivelarsi utile soprattutto nei momenti più significativi della vita cristiana del bambino, come il battesimo, la prima comunione, ecc. Essi potranno contribuire molto con il loro atteggiamento e alimentare il fervore del bambino, dando realmente il primo posto all’aspetto religioso, piuttosto che alla festa e alla (legittima) gioia che la circonda. Inoltre è importante aiutare il bambino a rimanere focalizzato sull’essenziale, offrendogli per esempio un regalo ben pensato.
Pensate bene ai regali

Grandchild - Birthday - Present - Grandmother
© fizkes

 

I regali sono un altro modo di collaborare all’educazione alla fede dei bambini e non solo quando ci sono degli eventi religiosi. Infatti, sarebbe meglio non limitarsi a fare dei doni o dei pensierini solo a Natale e ai compleanni… La cosa più importante è preoccuparsi di collaborare sempre all’educazione cristiana del bambino. Non siamo cristiani solo quando preghiamo e andiamo a messa, ma siamo cristiani sempre e ovunque.

Un bambino deve poter crescere nella vita cristiana quando gioca, legge o ascolta la musica. Ci sono dei giochi e dei libri che vanno nella direzione di un’educazione cristiana e altri nella direzione opposta. Naturalmente questo dipende anche dall’uso che se ne fa. Un’idea di regalo può essere un libro ben illustrato, che permetta di affrontare le domande fondamentali della vita per esempio.

Fortunati quei bambini che possono contare sull’esempio, l’insegnamento e il sostegno di nonni, zii, veri padrini e madrine, fratelli e sorelle che li aiutano realmente a camminare verso il Signore.

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