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E se la vostra preghiera diventasse high-tech?

Bible - Pray - Cross

© Doidam 10

Edifa - pubblicato il 23/11/19

Paragonare la preghiera a dei prodotti high-tech è proprio un’idea strana, eppure come loro la preghiera non mira a nulla di utile e trova la gioia in sé stessa.

di frate Thierry-Dominique Humbrech

Computer e cellulari, tablet, diari e orologi elettronici: tutti questi oggetti vengono costantemente rinnovati, sono sempre più belli, più potenti, più attraenti: cover con colori metallizzati o perlati, magnifici schermi, funzioni sofisticate… Potremmo vivere senza di loro, ma sono diventati indispensabili. Chi potrebbe dire il contrario? Questi oggetti, che farebbero morir d’invidia James Bond in persona, sono diventati parte della nostra vita quotidiana perché sono a portata di mano. Dovremmo quindi augurarci che la preghiera abbia le stesse virtù: a portata di mano, attraente, rinnovata e indispensabile.

Pregate ovunque e in qualsiasi momento

Potremmo chiamare “preghiera portatile” il semplice fatto di pregare in viaggio, durante i vari spostamenti della giornata in treno, metro, autobus e in macchina, anche se è più difficile da mettere in atto in quest’ultimo caso per l’attenzione richiesta al volante (tranne se si è accompagnati da altre persone).

È necessario trovare ogni giorno un momento solo per Dio, a casa propria o in chiesa, ed è una mossa astuta approfittare di questi momenti di tragitto sui mezzi di trasporto per poter pregare.

Una preghiera high-tech può mandarvi in paradiso

Non c’è niente di più facile che recitare qualche decina del rosario camminando per strada, o leggere qualche passaggio del Vangelo sul treno, recitare le lodi in ufficio oppure leggere un libro spirituale sulla metro o sull’autobus. Le condizioni non sono ideali ma possibili, e con un po’ di abitudine ci si riesce molto bene: è così che si santifica una giornata ed è meglio recitare una preghiera in modo imperfetto piuttosto che non pregare affatto.

Di recente una madre ha comprato a suo figlio il suo primo cellulare e il commesso con tono ironico gli ha detto: “Benvenuto all’inferno”. Vi auguriamo invece che la preghiera high-tech possa mandarvi direttamente in paradiso.

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