Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

5 oggetti che rivoluzioneranno la vita della tua famiglia

FAMILY
Rido - Shutterstock
Condividi

Un setaccio, una lavagna, uno stetoscopio, un mattarello e una candela. Ecco cinque oggetti senza i quali una famiglia non può essere felice… sapete perché?

di Christine Ponsard

Ecco cinque oggetti che simboleggiano ciò che è necessario ad una famiglia cristiana:

1. Un setaccio (meglio ancora tre)

Strainer - Kitchen
© Thomas Klee

 

Una famiglia deve assolutamente avere dei setacci, quelli di cui un giorno parlò il vecchio filosofo Socrate a un uomo che voleva spettegolare: “Prima di parlare, hai fatto passare ciò che mi vuoi raccontare attraverso i tre setacci? Il primo setaccio è quello della verità: sei convinto che tutto quello che mi vuoi dire sia vero? Il secondo setaccio è quello della bontà: ciò che mi vuoi raccontare è almeno qualcosa di buono? Il terzo setaccio è quello dell’utilità: ti sei chiesto a che serva raccontarmi queste cose?” Questi tre setacci evitano il diffondersi di informazioni più o meno distorte, eliminano i pettegolezzi malevoli e le chiacchiere senza interesse, dando la possibilità di parlare solo di ciò che è importante e che è stato verificato e ispirato dall’amore fraterno.

Non dovremmo filtrare così le nostre conversazioni familiari? Le maldicenze e i pettegolezzi, senza parlare poi delle calunnie, sono un veleno mortale. La cosa peggiore è che spesso le diffondiamo con molta leggerezza, quasi senza darvi peso. Prima di parlare quindi non dimentichiamoci di pensare ai tre setacci di Socrate.

2. Una lavagna che si cancella con un colpo di spugna

White board - Writing - Girl - Drawing
© OrelPhoto

 

La lavagna è il simbolo di un cuore che sa perdonare e donarsi generosamente. Noi spesso conserviamo in un angolino della nostra memoria la lista dei nostri meriti e delle offese subite: ci sono liste riservate al coniuge e ai figli, altre “speciali per i suoceri”… Sopportiamo senza dire nulla o quasi, stringiamo i denti ma alla fine accumuliamo la rabbia; con il tempo la lista dei torti subiti si allunga e alla fine viene alla luce. Dopo due, dieci o vent’anni di matrimonio, si enumera al coniuge o alla suocera (sbigottiti) dei motivi di rancore spietatamente memorizzati… e questo può fare molto male! Per evitare di ferire le persone care, meglio cancellare i rimproveri scritti sulla lavagna con un colpo di spugna almeno una volta l’anno.

3. Uno stetoscopio per ascoltare meglio gli altri

Stethoscope - Game - Boy - Toy - Doctor
© fizkes

 

Questo strumento prezioso la cui invenzione ha permesso ai medici di ascoltare il respiro e il cuore dei malati e di sentire ciò che è invisibile ai nostri occhi, può risultare molto utile nelle famiglie. Quando un figlio ci racconta cos’è successo a scuola, un’amica ci telefona o il coniuge ci parla la sera, dopo una giornata di lavoro, ascoltiamo con il nostro “stetoscopio interno”, cioè con un’attenzione profonda.

Si dice spesso che l’amore rende ciechi, ma in realtà è vero il contrario: infatti l’amore autentico permette di discernere i tesori nascosti negli altri e di capire ciò che viene espresso solo con mezze parole. L’amore va diritto al cuore, senza lasciarsi ingannare da un primo sguardo affrettato e superficiale e ascolta costantemente con uno stetoscopio.

4. Un mattarello (ma non per picchiarsi)

Rolling pin - Cooking
© ADragan

 

Ogni famiglia dovrebbe avere un mattarello per preparare ottimi pasti, che rivestono un ruolo così importante nella vita familiare. Poco importa se sono prelibati o cucinati di fretta: sono una possibilità di condivisione con i nostri cari e ci permettono di avere conversazioni spontanee.

Il mattarello ci ricorda inoltre che siamo tutti invitati a contribuire e ad aiutare. La casa infatti non è un hotel o un ristorante, ma un luogo dove impariamo a renderci utili sin dalla più tenera età. Se i pasti sono condivisi, lo dovrebbero essere anche i preparativi. Questi possono essere vissuti come delle noiose incombenze o come delle occasioni belle di condivisione.

5. Una candela per pregare

cierge, bougie, église
© De EvGavrilov - Shutterstock

 

Nell’era dell’elettricità, una candela può sembrare inutile, tranne che in circostanze particolari. Eppure molte cose che sembrano inutili sono in realtà essenziali. Per esempio, la bellezza sembra inutile, ma non possiamo farne a meno; oppure il gioco, ma senza di esso il bambino non impara, o anche tutto il tempo speso a non fare nient’altro che assaporare la gioia di essere insieme può sembrare perso, eppure è fondamentale.

Senza dimenticare la preghiera, che può sembrare inutile ma in realtà è vitale. La candela ne è un bel simbolo: cosa significa pregare se non “bruciare” del tempo per Dio e lasciarci “bruciare” da Lui? Quando preghiamo, siamo come una candela accesa con il fuoco dello Spirito Santo che non ha nient’altro da fare che lasciarsi consumare.

 

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni