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Mio figlio adolescente fuma le canne: che cosa devo fare?

ADDICTION

Rybarmarekk - Shutterstock

Edifa - pubblicato il 15/11/19

La banalizzazione del consumo di cannabis è deplorevole. Pochi ormai sono gli adolescenti che non l'hanno provata almeno una volta. Questa situazione costringe i genitori a preoccuparsi dell’esposizione dei loro giovani a questa droga. Li obbliga a reagire rapidamente, ma con intelligenza.

di Diane Gautret-Willard

Il comportamento di vostro figlio è cambiato, non ha più nessuna iniziativa, nessuna volontà. È in uno stato di sonnolenza perenne ed è demotivato negli studi e nello sport. Anche il suo gruppo di amici è cambiato, i suoi risultati scolastici sono peggiorati e a volte ha gli occhi rossi? È possibile che fumi le canne. Se ne siete sicuri, questo piccolo manuale di sopravvivenza vi aiuterà a gestire questa situazione delicata.

Trovate le parole giuste (senza urlargli contro)

Primo consiglio: non cedete al panico o alla violenza. Cercate di capire i motivi della sua attrazione. Fuma per non essere rifiutato da un gruppo di amici? Oppure perché pensa che le canne lo aiuteranno a calmare il suo nervosismo? O per essere più sicuro di lui? O per fuggire dalle difficoltà relazionali con la vostra famiglia o con i suoi amici? Cerca forse di trasgredire un divieto e di scoprire nuove sensazioni? Fate il punto sui suoi consumi: capita di rado o spesso? Fuma durante le feste? La risposta dovrà essere il più possibile precisa.

Prendete l’iniziativa di parlare con lui. Esprimete ciò che provate e le vostre preoccupazioni. Se vostro figlio vi assicura che una canna ogni tanto disinibisce, rispondetegli che il modo migliore per essere “fico” è quello di essere veri con sé stessi. Tra l’altro ci si può rilassare anche facendo sport… Se pensa così di poter curare un problema o un dispiacere, cercate di risolvere la crisi prima di tutto ascoltandolo. In seguito ditegli chiaramente che rifiutate delle sostanze pericolose e illecite a casa vostra. Ricordare la legge è sempre particolarmente strutturante!

Assicuratevi che i ritmi quotidiani di vostro figlio siano rispettati e non dategli mai dei soldi per comprarsi della droga, nemmeno per calmare uno stato di dipendenza. Compensate con una presenza di qualità o con dello shopping (un modo per essere attento al suo corpo) o la preparazione di pasti o associandolo in qualche modo alla vita famigliare e con gli amici.

Aiutate il vostro adolescente a capire cosa lo rende felice

Dovete aiutare vostro figlio a conoscere sé stesso, a decifrare ciò che gli piace, ciò che lo calma e lo fa crescere. Deve imparare ad esprimere le sue emozioni e i suoi pensieri. Incoraggiatelo a vivere le sue passioni e a darsi agli altri, infatti non avrà bisogno di rifugiarsi in piaceri artificiali se avrà trovato un senso alla sua vita. Se ha davvero dei problemi di autostima e la droga nasconde un problema depressivo, un malessere o delle fragilità gravi, prendete appuntamento da un medico, preferibilmente con uno psichiatra comportamentale.

Ma la cosa più importante ed efficace è fare regolarmente delle attività con vostro figlio. Se è un maschio, meglio se è il padre a proporgli delle attività: uscire al ristorante, fare delle partite di calcio, delle attività sportive ecc. Se è una femmina, meglio se è la mamma, anche se il padre avrà comunque un ruolo da svolgere, ma in modo diverso.

Infine, aiutate vostro figlio a sviluppare la sua vita interiore e spirituale, grazie ad una comunità religiosa o all’incontro con un prete. Se scoprirà la dimensione profonda dell’esistenza, capirà come superare le difficoltà che incontrerà sulla sua strada.

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