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Quale atteggiamento adottare con un coniuge distante?

Sad - Woman - Couple - communication

© WAYHOME studio

Edifa - pubblicato il 02/11/19

“Ho la sensazione che si stia allontanando da me". Non dobbiamo credere che siano solo le donne a fare simili affermazioni. Anche gli uomini possono sentire il distacco da parte delle loro mogli. Le cause di questa disaffezione possono essere molteplici. Per spiegare questo comportamento bisogna prendere in considerazione diverse possibilità.

di padre Denis Sonet 

In primo luogo, non bisogna eliminare troppo in fretta l’ipotesi per la quale questo distacco non sia reale, bensì “strategico”. Questo distacco può esistere anche solo nei vostri timori personali di non essere amati abbastanza. Infatti, a volte alcune persone hanno una tale sete di tenerezza, che risale spesso al periodo dell’infanzia, che il coniuge non può riuscire a soddisfarla, qualunque cosa egli faccia. In questo caso, il coniuge troppo amato prende un po’ di distanza, temendo di soffocare. Ama senza dubbio, ma allo stesso tempo si protegge, dando così l’impressione di essere distante. S’installa allora un circolo vizioso: più si sente sollecitato, più fugge il contatto e più si distacca, più cresce nell’altro un sentimento di abbandono. Questo distacco strategico può guarire se la donna (o l’uomo) controlla la sua sete d’amore. Se siamo attenti a tutto ciò che il nostro partner fa per noi invece di percepire solo la piccola cosa che ha dimenticato e soprattutto se smettiamo di molestarlo con delle richieste che lo ripiegano nel suo guscio, è sempre possibile, non appena ce ne accorgiamo, rompere questo circolo vizioso… Spesso è sufficiente a colui che era distante aumentare le attenzioni verso il coniuge per vedere le richieste diminuire.

Quando s’insinua la routine 

Il secondo scenario possibile è l’apparente distacco nato dall’abitudine. L’amore esiste, ma ha perso la sua visibilità perché il marito o la moglie non vede più la necessità di esprimere questo amore e quando insistiamo, possiamo sentirci dare questa risposta: “Ma sai che ti amo”. La routine si è installata e non vediamo più nello sguardo dell’amato la fiamma dei primi giorni. Ci sentiamo allora come una moglie o un marito che elemosina tenerezza, vittima di un coniuge che si dimostra freddo nei nostri riguardi.

A volte dimentichiamo che noi stessi abbiamo contribuito a scoraggiare ogni tipo di slancio. È il caso in particolare delle donne che, una volta diventate madri, non rispondono più alle attenzioni calorose da parte dei loro mariti. Tanto che questi ultimi finiscono per stancarsi di esprimere un amore di cui non sentono più la reciprocità. Così, nel tempo, i ruoli si invertono: il distacco cambia campo perché spesso “amiamo solo ciò che perdiamo o che temiamo di perdere”. La donna si sente dimenticata e ha la sensazione che suo marito si stia allontanando da lei.

Per uscire da questo torpore, sembra che ci voglia un vero e proprio elettroshock. Per questo un ritiro spirituale o un fine settimana in coppia può aiutare a far ripartire la comunicazione. Poiché l’amore non è scomparso, è possibile, in nome dell’amore, chiedere al coniuge di fare questo sforzo (anche se in un primo momento sarà magari un po’ riluttante). Perché non vedere questo tempo insieme come il preludio di una nuova luna di miele?

E se ci fosse un vero distacco? 

Potremmo forse anche notare che il nostro coniuge non ha più slanci, che non c’è più nei suoi occhi questa piccola scintilla di amore e di ammirazione, che la tenerezza e il desiderio fisico non sono più presenti e che l’indifferenza li sta uccidendo letteralmente. Certo, il coniuge può aver smesso di amare l’altro, senza però essersi innamorato di qualcun altro. Infatti ci possono essere altri motivi che hanno potuto relegare l’amore in secondo piano o nel dimenticatoio, come ad esempio delle preoccupazioni professionali, dei nuovi hobby entusiasmanti, dei problemi di salute o un’improvvisa aspirazione mistica erroneamente disincarnata.

Tuttavia a volte è necessario considerare l’ipotesi di una relazione, almeno platonica. Soprattutto se il vostro partner sta cercando di spiegare il suo distacco con l’alibi della depressione oppure con la necessità di “affittare un monolocale per ritrovarsi da solo e fare il punto della situazione”.

Cosa fare in questo caso? Forse invitarlo ad essere onesto: “Sai, il dubbio è peggio della verità. Se sei attratto da un’altra persona, me lo puoi dire, cercherò di capirti, senza accusarti.” Tuttavia è possibile dire tali cose solamente se si potrà sopportare in seguito lo shock e la ferita di una rivelazione tale che sarebbe difficile non considerare come un tradimento. È più facile dirlo che farlo.

Rinnovare l’amore ogni giorno

Per questo motivo, è bene farsi aiutare da qualcuno competente per trovare il giusto atteggiamento ed evitare la trappola dei rimproveri aggressivi, lamentele e discorsi moralizzanti o quella contraria del soffocamento emotivo, di slanci troppo calorosi, gentilezze eccessive con l’obbiettivo palesemente chiaro di recuperare la situazione. Solo un atteggiamento dignitoso e paziente, non aggressivo né molesto, che rispetti la lotta interiore dell’altro, potrà suscitare un’ammirazione capace di resuscitare questo amore agonizzante.

Un ritiro spirituale potrebbe rivelarsi l’ancora di salvezza per i coniugi, dando loro la possibilità di vedere con chiarezza il danno che un eventuale rottura avrebbe potuto causare in famiglia.

Permetterebbe anche di riscoprire, con l’aiuto della grazia del Signore, il senso che volevano dare alla loro vita. Tuttavia i coniugi non dovrebbero mai lasciare il loro amore cadere nella routine e reagire non appena percepiscono che l’amore sta perdendo lo slancio iniziale, prima che sia troppo tardi. Oggi non mancano gli strumenti con cui le coppie possono coltivare costantemente la meravigliosa, ma fragile, pianta del loro amore.

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