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Come parlare del diavolo ai bambini?

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Edifa - pubblicato il 20/10/19

Il diavolo non è una creatura mitica; esiste davvero, e cerca costantemente di allontanarci da Dio

di Christine Ponsard

Dopo aver guardato i cartoni animati, i bambini spesso pensano a Satana come a un personaggio immaginario, ma il diavolo non è una creatura mitica. Esiste davvero, e cerca costantemente di allontanarci da Dio. Per i bambini è importante sapere e capire che per resistere al grande Tentatore bisogna essere saldi nella fede e pregare Dio.

Dovremmo parlare ai bambini di Satana e dei demoni? E se sì, in che modo? Sono domande ricorrenti, a cui proveremo a rispondere. In primo luogo chiediamoci se è utile e se è importante, dal punto di vista del risveglio della fede, parlare del diavolo.

Perché parlare ai bambini del diavolo

Il diavolo esiste. E non solo esiste, ma non è un dettaglio, un personaggio di poco conto nella nostra vita spirituale. È il nemico che cerca di farci cadere, di allontanarci da Dio. È colui che fa di tutto per farci stare lontani da Dio. Spiegando la parabola del seminatore, Gesù ci dice: “Quelli che sono lungo la strada sono coloro nei quali è seminata la parola; e quando l’hanno udita, subito viene Satana e porta via la parola seminata in loro” (Marco 4, 15).

Molti cartoni animati (tra le altre cose) mostrano il diavolo e creature diaboliche. Non solo non ritraggono Satana alla luce della fede, ma incoraggiano i bambini a credere che sia una figura immaginaria come gli eroi che combatte, come nelle favole, senza alcun rapporto diretto con la loro vita quotidiana di figli di Dio. Crescendo, getteranno Satana nel cestino dei rifiuti, insieme a Batman e a Dora l’Esploratrice. Il trucco più sottile di Satana è farci credere che non esiste, che è solo una figura di fantasia, o una metafora.

Satana non è un dio

Come dovremmo parlare del diavolo ai bambini? Bisogna essere realistici. Facciamo affidamento sulla Verità rivelata. Nell’infanzia non dobbiamo insegnare nulla che in seguito possa essere scartato. È per questo che dobbiamo attenerci a quello che rivelano i Vangeli, niente di più e niente di meno, senza annacquarlo. Non si tratta di criticare quello che si è fatto, ma di fondarsi su verità con una solida base nella Sacra Scrittura.

Parlando del diavolo ai bambini, non è necessario ricorrere a immagini di creature con le corna o gli zoccoli, né a descrizioni più o meno fantasiose. Al contrario, dobbiamo spiegare che Satana è molto forte e potente, ma è infinitamente inferiore a Dio. “Egli non può nulla contro di me”, ha affermato Gesù (Giovanni 14, 30). Il potere di Satana non è niente paragonato a Dio. Solo Dio è onnipotente.

Satana non è un dio. Dobbiamo far sì che questo sia molto chiaro ai bambini. La differenza tra Dio e Satana è a livello di natura. Ovviamente non lo diremo ai bambini, perché la parola “natura” per loro non significa niente. Devono capire, però, che Satana è un essere dipendente da Dio. Non può distruggere Dio; Dio potrebbe distruggerlo.

“Se lo ha creato Dio, perché è cattivo?”, potrebbero chiedere i bambini. Quando parliamo del male, di Satana e dell’inferno, dobbiamo sempre insistere sull’idea di libertà. Dio ci ha creati buoni, ma dotati di libero arbitrio. Se non fossimo liberi non saremmo in grado di amare. Se non sappiamo come dire “No”, il nostro “Sì” è senza valore. Satana ha scelto di dire “No” a Dio; l’arcangelo Gabriele, ad esempio, ha scelto di dire “Sì”.

Offrite ai bambini esempi concreti

Attenzione alle presentazioni (o rappresentazioni) che lo mostrano come una creatura orrenda, spaventosa e repellente. Ovviamente il diavolo è davvero orrendo e repellente, ma apparentemente non lo è. Satana è il seduttore, l’astuto. Si presenta con un’apparenza affascinante e seduttiva. Pensateci alla luce di qualche esempio nella vita di un bambino: per tentarti a non fare i compiti, ti suggerisce che giocare sarebbe molto più divertente; per tentarti, ti ricorda quanto fosse delizioso il cioccolato che hai mangiato a Natale; quando fai qualcosa di cattivo, cerca di persuaderti che non è poi così male, che non è importante, che dovresti soddisfare i tuoi desideri…

Anche in questo caso, dobbiamo fare attenzione a evitare confusione nella mente del bambino. Bisogna spiegare che quando facciamo qualcosa di negativo il diavolo e Dio, entrambi a modo proprio, uno mentendo, l’altro dicendo la verità, gli diranno “Non è così male”. Il diavolo cercherà di convincerlo: “Non è serio, perché non è male”. Allo stesso tempo, Dio gli dirà: “È stato sbagliato, ma se lo vuoi puoi ammettere che quello che hai fatto è stato negativo e chiedermi perdono. E io ti perdonerò. Qualunque cosa tu abbia fatto, il mio amore è più forte”.

Quando parliamo del diavolo ai bambini, quando rispondiamo alle loro domande su di lui, non dimentichiamo mai di ricordare loro Colei che Dio ha scelto per schiacciare la testa di Satana: la Vergine Maria. Mostriamo ai bambini, ad esempio, una medaglia miracolosa, in cui Maria è rappresentata con un serpente sotto i piedi. Quel serpente è una rappresentazione di Satana. In Maria, Satana è vinto, schiacciato, perché Maria ha rifiutato di ascoltarlo e di obbedirgli. Dal primo istante della sua esistenza, Maria è rimasta senza peccato. Preghiamola perché ci custodisca dalle grinfie del Maligno.

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