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Lo sai che Gesù ti guarda con compassione?

Close up image of teardrop rolls down the boys cheek his eyes are closed he is upset and crying Sad unhappy emotions of child

Anna Sadovskaia | Shutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 10/02/23

Nel Vangelo di oggi Gesù dice "Sento compassione di questa folla". È bello sapere che il Signore non ci guarda con pretesa ma con compassione.

Vangelo di sabato 11 febbraio (B.V. Maria di Lourdes (mf))

In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono di lontano». Gli risposero i discepoli: «E come si potrebbe sfamarli di pane qui, in un deserto?». E domandò loro: «Quanti pani avete?». Gli dissero: «Sette». Gesù ordinò alla folla di sedersi per terra. Presi allora quei sette pani, rese grazie, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla.  Avevano anche pochi pesciolini; dopo aver pronunziata la benedizione su di essi, disse di distribuire anche quelli. Così essi mangiarono e si saziarono; e portarono via sette sporte di pezzi avanzati. Erano circa quattromila. E li congedò.
Salì poi sulla barca con i suoi discepoli e andò dalle parti di Dalmanùta. (Marco 8,1-10)

La festa Mariana della Beata Vergine di Lourdes è illuminata provvidenzialmente da questa pagina del Vangelo in cui l’evangelista Marco registra queste parole di Gesù:

Sento compassione di questa folla

È bello sapere che Gesù non ci guarda con pretesa ma con compassione. Non vuole da noi qualcosa di specifico, ma solo prendere sul serio la nostra fame e la nostra sete:

già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono da lontano.

Che si aspetta da noi Gesù? Che reggiamo la vita e non veniamo meno, specie quando abbiamo fame e sete di amore, di comprensione, di speranza, di senso, di giustizia, di perdono. Tutto ciò che fa reggere la nostra vita è ciò che Gesù vuole darci.

In questo senso il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci non è un gioco di prestigio ma la presa a cuore dei nostri più veri e profondi bisogni.

Lourdes ad esempio rappresenta la presa a cuore della sofferenza di milioni di ammalati che si recano in quel luogo perché si sentono presi sul serio nella loro sofferenza. Maria è Colei che più di tutti rende visibile la compassione di Gesù.

È bello pensare che il Signore per non farci sentire soli ci abbia dato la Sua stessa Madre come Madre nostra affinchè nulla della nostra vita avvenga fuori da questo sguardo di compassione di Cristo.

Questo è il miracolo di Lourdes sentire di essere presi a cuore qualunque sia la nostra condizione fisica, psichica e spirituale. 

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