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Le 7 gioie e i 7 dolori di San Giuseppe

SAINT JOSEPH

Shutterstock | Immaculate

Francisco Vêneto - pubblicato il 06/02/23

È appena iniziata la preparazione di 7 domeniche alla solennità di San Giuseppe. Ecco come praticare questa devozione trasformatrice

Tra i devoti di San Giuseppe, c’è la bellissima tradizione di prepararsi alla sua solennità, il 19 marzo, meditando sui suoi dolori e le sue gioie nel corso delle sette domeniche che precedono questa festa liturgica tanto ispiratrice.

Quest’anno il periodo è iniziato domenica 5 febbraio.

Secondo la tradizione, ogni domenica si medita su uno dei sette dolori e delle sette gioie di San Giuseppe, che vogliamo ricordare.

1

Primo Dolore: “Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe e, prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo” (Mt 1, 18).

Prima Gioia: “Un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua moglie; perché ciò che in lei è generato, viene dallo Spirito Santo»” (Mt 1, 20-21).

2

Secondo Dolore: “È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto” (Gv 1, 11).

Seconda Gioia: “Andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia” (Lc 2, 16).

3

Terzo Dolore: “Quando furono compiuti gli otto giorni dopo i quali egli doveva essere circonciso, gli fu messo il nome di Gesù, che gli era stato dato dall’angelo prima che egli fosse concepito” (Lc 2, 21).

Terza Gioia: “Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo… e il suo regno non avrà mai fine” (Lc 1, 31 e 33).

4

Quarto Dolore: “E Simeone li benedisse, dicendo a Maria, madre di lui: «Ecco, egli è posto a caduta e a rialzamento di molti in Israele, come segno di contraddizione (e a te stessa una spada trafiggerà l’anima), affinché i pensieri di molti cuori siano svelati»” (Lc 2, 34-35).

Quarta Gioia: “Perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, che hai preparata dinanzi a tutti i popoli per essere luce da illuminare le genti” (Lc 2, 30-32).

5

Quinto Dolore: “ Dopo che furono partiti, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e restaci finché io non te lo dico»” (Mt 2, 13). 

Quinta Gioia: “Là rimase fino alla morte di Erode, affinché si adempisse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: «Fuori d’Egitto chiamai mio figlio»” (Mt 2, 15).

6

Sesto Dolore: “Ma, udito che in Giudea regnava Archelao al posto di Erode, suo padre, ebbe paura di andare là” (Mt 2, 22).

Sesta Gioia: “Avvertito in sogno, si ritirò nella regione della Galilea, e venne ad abitare in una città detta Nazaret, affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti, che egli sarebbe stato chiamato Nazareno” (Mt 2,23).

7

Settimo Dolore: “Si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45 e, non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme cercandolo” (Lc 2, 44). 

Settima Gioia: “Tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri: li ascoltava e faceva loro delle domande” (Lc 2, 45).

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