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La Sacra Famiglia in ospedale fa discutere

ICONA DELLA SACRA FAMIGLIA

IOSIF CHEZAN | Shutterstock

Lucandrea Massaro - pubblicato il 19/01/23

Una icona della Sacra Famiglia è stata esposta all'Ospedale Civico di Venezia provocando le proteste di PD, Cgil e 5 Stelle per la collocazione in Ginecologia: "è un attacco alla laicità e al diritto all'aborto" dicono

La decisione della Ulss3-Serenissima, l’azienda sanitaria responsabile dell’Ospedale Civico di Venezia di esporre una icona della Sacra Famiglia non è passata inosservata, ma soprattutto sembra aver provocato uno scandalo superiore alle attese e forse eccessivo.

La scelta dell’Azienda, si legge in un comunicato della stessa, è parte di una collezione in esposizione, e che era già presente in Ospedale durante le festività natalizie:

«Si tratta del dipinto che, dalla mostra di icone allestita da novembre nella Scuola Grande di San Marco, durante le feste è stato collocato nel Presepe dell’Ospedale e, passate le Festività, ora è accolto per qualche giorno dai vari Reparti che lo richiedono»

A protestare sono state forze politiche e sindacali che hanno visto nella collocazione dentro l’Ospedale e ancor di più in prossimità del reparto di Ginecologia, un vero e proprio attentato alla laicità dello Stato e una subdola operazione di dissuasione nei confronti delle donne che volessero abortire. «La Cgil – sottolinea il sindacato – non è contraria ai simboli religiosi, ma le processioni si facciano fuori dagli ospedali e nel rispetto delle donne». Le fa eco il Movimento 5 Stelle per bocca della Senatrice Elisa Pirro, «Si tratta di un atto grave, in uno Stato laico che dovrebbe garantire assistenza sanitaria, prima che spirituale, e il rispetto dei fedeli di ogni religione, come prescritto dall’articolo 19 della nostra Costituzione». Si accoda anche il PD locale: «Chiediamo che si rimuovano immediatamente tutte le rappresentazioni religiose che vanno contro la sensibilità delle donne e il rispetto dei loro diritti» (Quotidiano Sanità)

La polemica costringe l’Azienda ad una risposta molto netta, vale a dire: non cercate di fare strumentalizzazioni su di noi e su una iniziativa che non viola nulla, né la legge sulla laicità, né tantomeno quella sul diritto all’aborto. Si legge infatti nel comunicato:

«L’icona è stata esposta alcuni giorni in Radioterapia, poi in Cardiologia, ora in Ostetricia-Ginecologia, e la prossima tappa, sempre su richiesta dei medici e degli operatori del Reparto, sarà il Centro Ipertensione. L’opera, contemporanea, è stata realizzata da “Russia Cristiana”, fondazione italiana che si occupa di cultura e di arte russa, e di dialogo tra i popoli.
Strumentale risulta, così, il tentativo di associare la presenza del dipinto nel Reparto di Ginecologia al tema dell’Interruzione volontaria della gravidanza (IVG), che nell’Ospedale di Venezia si pratica secondo le norme di legge, e senza vincoli legati alla disponibilità di medici. Nell’Ulss 3 Serenissima sono infatti al servizio delle donne, per l’interuzione della gravidanza, 8 ginecologi “non obiettori” all’IVG distribuiti in tutti gli Ospedali dell’Azienda sanitaria: a Mestre opera 1 ginecologo “non obiettore”; a Chioggia i medici che praticano l’interruzione di gravidanza sono 2; all’Ospedale di Venezia i ginecologi “non obiettori” sono 2; nel presidio ospedaliero di Mirano-Dolo 3 ginecologi praticano l’IVG. E in nessuno dei presidi ospedalieri si sono verificate difficoltà per garantire alle donne che richiedono l’IVG».

In un paese letteralmente in declino a causa della crisi demografica, che – notizia di oggi – vedrà a breve un peggioramento drammatico della tenuta del sistema pensionistico a causa del combinato disposto di inflazione, bassi salari e invecchiamento della popolazione (lo dice l’Inps, non la CEI), la principale preoccupazione è quella che qualche donna possa cambiare idea e mettere al mondo un bambino. Se fosse merito dell’icona della Sacra Famiglia varrebbe la pena di parlare di miracolo, in tal caso – per paradosso – avrebbero ragione coloro che si infuriano contro la presenza dell’immagine religiosa…

Tags:
abortolaicismovenezia
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