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I miracoli che hanno fatto di Teresa una santa

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Renata Sedmakova | Shutterstock

Cécile Séveirac - pubblicato il 11/01/23

Teresa di Lisieux, nata 150 anni fa, ha scelto la “piccola via” per andare in Paradiso. Canonizzata appena due anni dopo la sua beatificazione, le sono attribuiti molti miracoli, che attestano il legame speciale che aveva con le persone e l'aiuto che dava loro nei momenti di angoscia

“Per l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo (…), dichiariamo santa la beata Teresa del Bambino Gesù”. La donna nota affettuosamente come “la petite Thérèse” (Santa Teresina), canonizzata il 17 maggio 1925 da Papa Pio XI, si unisce così a una lunga schiera di santi. Il 2023 segna sia il 150º anniversario della nascita che il 100º della beatificazione della giovane carmelitana. In questa occasione inizia un anno giubilare, aperto domenica 8 gennaio dal vescovo di Bayeux e Lisieux, Jacques Habert.

In Francia e nel mondo intero, Santa Teresina è onorata e ringraziata per la sua intercessione costante, e spesso per i miracoli realizzati, le “piogge di rose” che ha promesso prima di partire per la Casa del Padre. Sono tante le testimonianze di miracoli, ma solo alcuni di questi hanno reso Teresa una santa agli occhi della Chiesa cattolica. Quali?

1La guarigione di una bambina cieca di 4 anni

È questo il miracolo che ha portato all’apertura del processo di beatificazione della santa. Era il 26 maggio 1908 quando una bambina di 4 anni, Reine Fauquet, si recò con la sua famiglia sulla tomba di Thérèse Martin. Soffriva di una cecità ritenuta incurabile dai medici, ma dopo essere tornata dal pellegrinaggio recuperò la vista. “La sorella più grande, Marie”, hanno scritto le Carmelitane, “spiegò che la mattina del 26 maggio aveva visto la piccola calmarsi improvvisamente dopo un forte attacco di dolore; poi aveva guardato qualcosa e aveva sorriso, prima di addormentarsi pacificamente”. La bambina spiegò poi a Marie e in seguito alla madre e alle Carmelitane di Lisieux: “Ho visto Teresina lì, molto vicina al mio letto. Mi ha preso la mano e mi ha sorriso. Era bella, aveva un velo e intorno alla sua testa tutto era illuminato”. “Com’era vestita?”, le chiese una delle suore. “Come lei!”, rispose la bambina. Il 6 luglio 1908, un medico emise un certificato attestando la completa guarigione di Reine Fauquet. Questa guarigione ha portato la cantante Edith Piaf, anche lei destinata a diventare cieca, a visitare la tomba di Teresa nel 1922. Anche lei ha recuperato la vista, e per tutta la vita ha mantenuto una profonda devozione per Teresa. Nel 1909, dopo il miracolo della bambina, è stata aperta una procedura per riconoscere le virtù eroiche della venerabile Serva di Dio.

2La guarigione di un giovane seminarista che soffriva di tubercolosi

Charles Anne era un giovane seminarista di Lisieux. Nel 1906 soffriva di tubercolosi polmonare. Il suo medico emise rapidamente una diagnosi nefasta, e il giovane si preparò a morire. Nel frattempo, decise di recitare due novene a Teresina, e la sua salute migliorò quasi immediatamente. Il medico rimase senza parole. Una radiografia mostrò che la tubercolosi era scomparsa per sempre. Questo miracolo venne scelto per la beatificazione di Teresa, il 29 aprile 1923. Teresa non amava proprio aspettare!

3La guarigione di suor Louise de Saint-Germain

Suor Louise era una novizia del convento delle Figlie della Croce di Ustaritz. Soffriva regolarmente di violente crisi di vomito, e venne quindi sottoposta a esami medici che rivelarono un’ulcera allo stomaco. Dopo vari mesi in infermeria suor Louise si sentiva meglio, ma il dolore tornò quasi immediatamente. In condizioni estremamente precarie, ricevette l’estrema unzione. Non riusciva a ingoiare niente, neanche l’acqua. Molto preoccupata, la comunità si rivolse a Teresa da Lisieux e la implorò di intervenire. Suor Louise si unì a questo sforzo di preghiera. “Amavo molto questa piccola santa, che si è degnata di farmi sentire la sua presenza durante questa novena”, diceva. “Ho avuto l’impressione della sua mano sulla mia testa come per tranquillizzarmi, e per tre giorni un profumo misterioso, che le consorelle non sono riuscite a spiegare, si è diffuso nella stanza che occupavo”. La guarigione, però, era lontana. Questa volta Teresina si è presa il suo tempo, tanto che Louise ha desistito dalla cura e ha invocato la santa solo per ottenere conforto e assistenza. Una notte di settembre, però, Teresina è apparsa alla povera religiosa sofferente. “Sii generosa, a breve guarirai, te lo prometto”. La mattina dopo, le suore scoprirono dei petali di rosa intorno al letto di Louise. Qualche giorno dopo, la suora di svegliò completamente guarita, senza dolore o sintomi.

4La guarigione di suor Gabriella Trimusi

Gabriella Trimusi era una ragazza italiana entrata nella congregazione delle Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria a 23 anni. Aveva problemi a un ginocchio, ma continuò a svolgere i lavori domestici, rovinandosi l’articolazione. Si ritrovò a soffrire di un’infezione che le provocò dolori terribili, al punto da perdere l’appetito e molto peso. Dopo tre anni di lotta contro la malattia e innumerevoli medicine prescritte dai medici più esperti, la giovane suora venne colpita anche alla spina dorsale. Disperata, si rivolse a Teresina. L’ultimo giorno della novena, Gabriella andò in cappella e scoprì che riusciva a inginocchiarsi senza dolori per pregare. Subito dopo, il dolore alla schiena passò: la malattia che la stava corrodendo era finita.

5La guarigione di Maria Pellemans

Nel 1919 Maria Pellemans, di origine belga, iniziò a soffrire di tubercolosi intestinale. Andò a Lourdes in un primo pellegrinaggio per chiedere la guarigione, ma invano. Un anno dopo si unì a un pellegrinaggio a Lisieux, e dopo fervide preghiere sulla tomba di Teresa guarì immediatamente. Testimoniò nel convento delle Carmelitane di Lisieux: “È stato nel salone del convento delle Carmelitane che ho concepito il desiderio di chiedere la mia guarigione per poter realizzare il sogno della mia vita, diventare Carmelitana. Nonostante l’affaticamento estremo, volevo tornare sulla tomba di Teresa. Quando sono arrivata lì, un sentimento dolcissimo e soprannaturale si è impadronito di me, un benessere celestiale è penetrato nella mia anima e nel mio corpo, mi sono sentita come se mi trovassi in un altro mondo, inondata da un oceano di pace. Ero piena di un’emozione così straordinaria che dentro pensavo: ‘Sono sicuramente guarita!’”

Quando è tornata a casa, Maria è stata visitata dal suo medico, che è rimasto scioccato. “Non capisco, questo non può essere spiegato in modo naturale, perché lo stomaco e l’intestino erano incurabili. Sì, se questa trasformazione si mantiene possiamo dire che si tratta di un grande miracolo”. E si è mantenuta.

6Il miracolo di Gallipoli

Questo evento miracoloso è stato oggetto di una devozione così popolare che è anche al centro di un’indagine canonica. Non si tratta di una cura, ma dell’assistenza data dalla santa alla priora di un convento carmelitano della Puglia, Madre Maria Carmela del Cuore di Gesù. La religiosa era molto preoccupata per i debiti del suo Carmelo, che non riusciva a coprire, mancando di fondi. Santa Teresina le apparve in sogno, confortandola e parlando con lei con grande gentilezza. “Il Signore usa tanto gli abitanti del cielo quanto quelli della Terra”, le disse la santa. “Ecco cinquecento lire con cui pagherà i debiti della sua comunità”. La superiora si svegliò, e le sue figlie, vedendone il turbamento, volevano chiamare il medico. “Per evitarlo, dissi loro che un sogno mi aveva scossa e ne parlai in modo semplice”, spiegò Madre Maria Carmela in una lettera a Madre Agnes, superiora del convento delle Carmelitane di Lisieux. “Queste due suore volevano allora che andassi ad aprire lo scrigno, ma io dissi loro che non dovevano credere ai sogni, che era perfino peccato. Alla fine, di fronte alla loro insistenza, lo feci, ma solo per far loro piacere. Andai alla torre, aprii lo scrigno e vi trovai davvero la banconota miracolosa da cinquecento lire!” Questo miracolo ha reso Gallipoli un luogo di pellegrinaggio, aiutando la diffusione della spiritualità teresiana e della devozione a Teresa di Lisieux.

In questo modo, Santa Teresina ha mostrato la forza della sua intercessione sulla vita delle persone, spesso deboli, malate e sole. Lei che aveva detto “Passerò il mio cielo a fare del bene sulla Terra” ha mantenuto la parola.

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