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Vandali scrivono “Uccidete i bambini” su un cartellone pro-vita

Outdoor pró-vida é pichado com frase "Matem as crianças"

Students for Life of America | Facebook

Francisco Vêneto - pubblicato il 09/01/23

Gli attacchi dei radicali abortisti vanno al di là del vandalismo, includendo incendi, lancio di pietre e perfino minacce di bombe


Dei vandali hanno scritto la frase spaventosa “Uccidete i bambini” su un cartellone pro-vita nella città di Portland (Oregon, Stati Uniti) nelle prime ore dell’anno nuovo.

Il cartellone pubblicitario, promosso dall’organizzazione ProLife Across America, presentava le frasi “Proteggete i bambini” e “Battiti del cuore a 18 giorni dal concepimento”, in riferimento alle legislazioni pro-vita che impediscono di realizzare aborti quando i medici individuano i battiti cardiaci del bambino in gestazione.

Il cartellone riportava anche contatti di volontari pro-vita per aiutare le persone in difficoltà con gravidanze impreviste ad accogliere il nascituro in condizioni adeguate anziché cadere in narrative che sottolineano l’aborto come presunta “unica alternativa”.

Oltre a nascondere i dati di contatto per impedire alle gestanti di contare sugli aiuti pro-vita, i criminali hanno disegnato due croci sugli occhi della bambina rappresentata nell’annuncio.

Mary Ann Kuharski, direttrice di ProLife Across America, ha reso noto che l’organizzazione sostituirà il cartellone, ritirato la mattina del 2 gennaio.

Il sito dell’entità in difesa dei diritti dei nascituri e delle gestanti in pericolo afferma che la sua missione è trasmettere dal 1989 il messaggio pro-vita secondo i princìpi biblici e la dottrina cattolica con cartelloni, annunci radiofonici o stampati e mezzi digitali, arrivando a persone “che non possono essere raggiunte in altro modo” e creando “un’atmosfera di vita in una cultura della morte”.

Varie organizzazioni pro-vita hanno subìto un’ondata furiosa di attacchi negli Stati Uniti dal giugno 2022, quando la Corte Suprema del Paese ha annullato la legislazione precedente, incostituzionale, che permetteva l’aborto in tutto il territorio nazionale. Gli attacchi sono andati al di là del vandalismo, includendo incendi, lancio di pietre e perfino minacce di bombe. Anche chiese e centri per le gestanti sono stati bersaglio della furia dei militanti favorevoli all’aborto.

Secondo Christopher Wray, direttore dell’FBI, il 70% della violenza e delle minacce dei radicali pro-aborto è rivolto contro gruppi pro-vita. Wray ha confermato queste informazioni durante una deposizione al Comitato di Sicurezza Interna del Senato nel novembre 2022.

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