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 È morto Benedetto XVI. Ecco chi era il Papa emerito

Papa Benedetto XVI

Alessia Giuliani / CPP / Polaris / East News

Lucandrea Massaro - pubblicato il 31/12/22 - aggiornato il 04/01/23 alle 09:34

Una sintesi della vita e del pontificato di Joseph Ratzinger, per capire l'importanza e la portata della sua azione nella Chiesa universale e per la pace e il dialogo

«Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Non appena possibile seguiranno ulteriori informazioni». Con queste parole il Direttore della Sala Stampa Vaticana Matteo Bruni ha informato il mondo del decesso del Santo Padre Benedetto, si apprende inoltre dalle fonti vaticane che dalla mattina di lunedì 2 gennaio 2023, il corpo del Papa Emerito sarà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per permettere il saluto dei fedeli.

Nello stesso giorno, a partire dalle ore 9, la salma verrà esposta per la visita dei fedeli nella Basilica di San Pietro.

Lunedì la Basilica resterà aperta dalle 9 alle 19, martedì e mercoledì dalle 7 alle 19.

«Assecondando il desiderio del Papa emerito, i suoi funerali si svolgeranno nel segno della semplicità. Saranno solenni ma sobri». Lo ha detto ai giornalisti il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni. «La richiesta esplicita da parte del Papa emerito è che tutto fosse all’insegna della semplicità, per quanto riguarda i funerali, i riti, i gesti di questo tempo di dolore», ha aggiunto il portavoce della Santa Sede.

I funerali del Papa emerito Benedetto XVI saranno celebrati giovedì 5 gennaio, alle 9.30, in Piazza San Pietro e saranno presieduto da papa Francesco.

Ma chi era il primo papa emerito della storia moderna?

Papa Benedetto XVI, il cui nome di battesimo era Joseph Ratzinger, è nato il 16 aprile 1927 a Marktl am Inn, in Germania. Il padre Joseph un funzionario statale, un poliziotto, la madre Maria una pasticcera professionista. Da quel matrimonio i due ebbero tre figli, lo stesso Joseph e poi Georg e Maria, tutti deceduti prima del loro fratello Papa. Dopo una infanzia modesta ma all’insegna di una vita di fede particolarmente curata dai genitori, prova ne é la doppia vocazione sacerdotale dei due fratelli, l’entrata in seminario. Da qui iniziano gli studi in teologia e filosofia presso l’Università di Monaco di Baviera e l’Università di Ratisbona, e nel 1951 è stato ordinato sacerdote.

Gli anni della docenza e del Concilio

Nel 1959 Ratzinger è stato chiamato a insegnare teologia dogmatica presso l’Università di Bonn, dove ha lavorato fino al 1963, quando è stato trasferito all’Università di Münster. Nel 1964 è stato nominato professore ordinario di teologia dogmatica presso l’Università di Tübingen, dove ha insegnato fino al 1966, quando è stato chiamato a insegnare presso l’Università di Ratisbona. Partecipa inoltre al Concilio Vaticano II in qualità sia di perito conciliare e membro di diverse commissioni, sia di consigliere del cardinale Joseph Frings che egli, ancora da Papa, definirà come “un padre”.

Da vescovo a Monaco a “Panzerkardinal” a Roma

Nel 1977 Ratzinger è stato nominato arcivescovo di Monaco e Frisinga e cardinale dal Papa Paolo VI. Ha servito come collaboratore di Giovanni Paolo II fin dall’inizio del suo pontificato, nel 1978, e nel 1981 è stato nominato prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, una posizione che ha ricoperto fino al suo elezione come Papa nel 2005.

Come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Ratzinger è stato responsabile della promozione e della difesa della dottrina cattolica, in particolare in materia di fede e morale. Ha anche lavorato a stretto contatto con Giovanni Paolo II sulla riforma delle congregazioni romane e sulla preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica.

L’elezione a Pontefice

Il 19 aprile 2005, dopo la morte di Giovanni Paolo II, Ratzinger è stato eletto Papa dai cardinali riuniti in conclave. Ha scelto il nome di Benedetto XVI in onore di Papa Benedetto XV, che aveva cercato di promuovere la pace durante la prima guerra mondiale.

Come Papa, Benedetto XVI ha cercato di promuovere l’unità e la comunione all’interno della Chiesa cattolica e di rafforzare i legami con le altre religioni. Ha anche lavorato per promuovere la pace e la giustizia sociale a livello internazionale, e ha espresso preoccupazione per la situazione dei cristiani perseguitati in diverse parti del mondo.

Nel suo pontificato, Benedetto XVI ha affrontato diverse sfide, tra cui lo scandalo della pedofilia nella Chiesa cattolica e le tensioni con l’Islam. Tuttavia, ha anche avuto numerosi successi, come il suo viaggio in Terra Santa nel 2009, durante il quale Papa Benedetto XVI ha incontrato sia il Presidente dello Stato d’Israele Shimon Peres che il Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas, dimostrando il suo impegno per la pace nella regione. Ha inoltre visitato luoghi santi per i cristiani, ebraici e musulmani, promuovendo il dialogo interreligioso e l’unità tra le diverse fedi.

Durante il suo pontificato, Papa Benedetto XVI ha anche pubblicato diversi scritti e messaggi, tra cui l’enciclica “Deus Caritas Est” sull’amore cristiano, l’enciclica “Spe Salvi” sulla speranza cristiana e il messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2010 sulla nonviolenza.

Il suo pontificato è stato segnato anche da alcune questioni, come la sua opposizione all’ordinazione di sacerdoti donne e il suo netto rifiuto di ordinare preti omosessuali. Inoltre, durante il suo mandato ci sono stati numerosi scandali legati alla pedofilia nella Chiesa cattolica, e Papa Benedetto XVI è stato accusato di non aver fatto abbastanza per affrontare il problema e proteggere i bambini, ma in realtà le attività del Papa per combattere questa piaga sono molteplici.

La rinuncia: un atto d’amore non “il gran rifiuto” dantesco

Il 28 febbraio 2013, Papa Benedetto XVI ha annunciato pubblicamente la sua intenzione di rinunciare al suo incarico, diventando il primo Papa a dimettersi dal 1378. Ha lasciato il suo incarico il 28 febbraio di quell’anno, e il 13 marzo 2013 è stato eletto il suo successore, Papa Francesco.

Dopo il suo ritiro, Papa Benedetto XVI ha continuato a vivere in Vaticano, dedicandosi alla preghiera e allo studio, abitando nel piccolo monastero Mater Ecclesiæ, assistito da alcune religiose, le Memores Domini, e dal suo segretario personale, monsignor Georg Gänswein. Nel 2016 ha pubblicato “Luce del mondo. Il papa, la Chiesa e i segni dei tempi.“, libro-intervista con il giornalista tedesco e biografo, Peter Seewald, in cui espone le sue riflessioni sulla fede cristiana e sulla sua esperienza come Papa. Ha anche continuato a ricevere visite di amici e collaboratori, e a partecipare a alcuni eventi pubblici.

Il ritorno alla casa del Padre nel 2022

Il suo motto episcopale era “Cooperatores Veritatis“, cioè “Collaboratori della verità” e sia da cardinale che da pontefice ha sempre cercato di restare fedele a questo proposito, anche per questo motivo le recenti accuse della commissione indipendente che ha accertato una mala gestione nella diocesi di Monaco per quanto riguarda gli abusi, lo hanno molto provato.

Joseph Ratzinger, si è spento oggi 31 dicembre 2022 a 95 anni: è stato il pontefice più longevo superando di gran lunga Leone XIII, Benedetto XV e Pio XII che è arrivato fino a 82 anni, così come Giovanni XXIII, Paolo VI morto a 80, Giovanni Paolo II a 85.

In conclusione, Papa Benedetto XVI è stato un gigante del nostro tempo, che ha lavorato per promuovere l’unità e la comunione all’interno della Chiesa cattolica e per rafforzare i legami con le altre religioni. Ha affrontato, durante il suo pontificato, diverse sfide ma ha anche ottenuto numerosi successi e lascerà un’importante eredità spirituale.

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