Aleteia logoAleteia logoAleteia
sabato 04 Febbraio |
San Giuseppe da Leonessa
Aleteia logo
Spiritualità
separateurCreated with Sketch.

Cosa ci insegna Simeone nel Vangelo di oggi?

Jakarta Indonesia Indonesia December 24 2019 Christmas Eve at St Yohanes Bosco Church Sunter Jakarta Indonesia

Greg PW | Shutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 28/12/22

Il vecchio Simeone ci insegna che non solo Dio ci tiene in braccio ma Egli stesso si consegna alle nostre braccia

Vangelo di giovedì 29 dicembre

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore, come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà consacrato al Signore»; e per offrire il sacrificio di cui parla la legge del Signore, di un paio di tortore o di due giovani colombi.
Vi era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; quest’uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d’Israele; lo Spirito Santo era sopra di lui; e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che non sarebbe morto prima di aver visto il Cristo del Signore. Egli, mosso dallo Spirito, andò nel tempio; e, come i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere a suo riguardo le prescrizioni della legge, lo prese in braccio, e benedisse Dio, dicendo:
«Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo,
secondo la tua parola;
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
che hai preparata dinanzi a tutti i popoli
per essere luce da illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele».
Il padre e la madre di Gesù restavano meravigliati delle cose che si dicevano di lui. E Simeone li benedisse, dicendo a Maria, madre di lui: «Ecco, egli è posto a caduta e a rialzamento di molti in Israele, come segno di contraddizione (e a te stessa una spada trafiggerà l’anima), affinché i pensieri di molti cuori siano svelati». (Luca 2,22-35)

Uno dei primi incontri che Gesù farà, sarà con il vecchio Simeone. Il Vangelo

annota un dettaglio che ci aiuta a leggere bene il senso di questo incontro:

lo prese in braccio, e benedisse Dio.

Siamo abituati a pensare che sia Dio a tenere noi in braccio, e questo è vero. Ma Simeone ci insegna che non solo Dio ci tiene in braccio ma Egli stesso si consegna alle nostre braccia.

Ciò sta a significare che non solo Egli ha cura di noi, ma anche noi dobbiamo avere cura di Lui. Nell’incarnazione Dio ci chiede la reciprocità. Non vuole solo amarci, e non vuole solo che lo amiamo, ma vuole che si instauri tra noi e Lui un rapporto di reciprocità.

È infatti in questa relazione dove ci si dona reciprocamente che accade il miracolo della salvezza. La grandezza sta nel fatto che Egli che non ha bisogno di noi si fa bisognoso di noi. Invece noi che abbiamo certamente bisogno di Lui, molto spesso viviamo come se non ne avessimo bisogno.

Gesù che viene nel mondo è la luce che illumina le nostre notti. Il vecchio Simeone lo dice ad alta voce benedicendo Dio:

i miei occhi hanno visto la tua salvezza, che hai preparata dinanzi a tutti i popoli per essere luce da illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele.

Un cristiano non dovrebbe mai dimenticare che se è vero che non può evitare di affrontare molte notti nella vita è pur vero che ha Gesù come luce. Con Lui c’è sempre una via d’uscita anche quando sembra che tutto è ormai perduto. 

Tags:
dalvangelodioggidon luigi maria epicocogesù bambinovangelo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni