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5 strategie di dono per promuovere la gratitudine nei bambini

little kid girl hugging cuddling bonding at home

fizkes / Shutterstock

Cecilia Pigg - pubblicato il 17/12/22

La maggior parte dei genitori vuole crescere bambini riconoscenti, e il Natale ci offre una possibilità di farlo

Come genitore, mi rendo sempre più conto che i miei momenti meno preferiti della vita sono quando i miei figli agiscono come se tutto fosse loro dovuto. E il Natale è un momento in cui l’ingratitudine alza rumorosamente la testa e inizia a gridare più forte che nel resto dell’anno.

Le luci, gli odori e le campane possono creare un mondo magico di cui deliziarsi e godere, oppure produrre un sentimento di irrequietezza e infelicità che fa sentire lasciati fuori, vuoti o in condizione di inferiorità. Voglio che i miei figli (e anche io!) apprezzino veramente questo periodo, e quindi sono sempre alla ricerca di modi per coltivare la gratitudine, specialmente sui regali. Ecco qualche idea che ho provato in passato. 

La strategia dei 12 giorni di Natale

Riguarda il fatto di distribuire i regali. Anziché aprire tutti i regali il giorno di Natale, ne abbiamo fatto aprire ai nostri figli uno al giorno per i 12 giorni di Natale. In questo modo non si vede l’ora che inizi il periodo natalizio, e il giorno di Natale c’è meno pressione.

Se 12 regali sembrano tanti, soprattutto se si hanno più bambini, pensate a regali di gruppo

per la maggior parte dei giorni, o anche a esperienze o cose da poter consumare. Un giorno andiamo a mangiare fuori, un altro dei regali che scartano è un pezzo di carta che dice “Scegli il tuo frutto preferito al supermercato!”, un altro ancora potrebbe essere “Andare al bowling oggi” o “Ciambelle a colazione!”. 

Provate a fare meno regali e a offrire più esperienze

Andare allo zoo o a un museo locale speciale o guardare un film al cinema sono momenti splendidi che permettono di trascorrere più tempo insieme. Queste occasioni creano ricordi e promuovono un senso di comunità senza accumulare altri oggetti in casa.

Fare il gioco del “Cos’è più importante”

In questo gioco che ho imparato da cari amici, ognuno deve decidere a turno cos’è più importante, persone o cose. Qualche esempio: “Se stiamo andando tutti a un evento speciale e vediamo qualcuno che possiamo aiutare sul ciglio della strada, cosa facciamo?”, o “Se domani vogliamo comprare un albero di Natale ma il nostro vicino ci chiede aiuto, gli diciamo di aspettare o aspettiamo noi a comprare il nostro albero?” Questo aiuta a rafforzare l’idea che ciò che vogliamo può aspettare se c’è qualcuno che ha bisogno di aiuto, perché le peersone vengono al primo posto.

Scrivere biglietti di ringraziamento

Praticate l’arte del biglietto di ringraziamento scritto a mano dopo Natale, e lanciatevi in qualche buona lezione sull’ortografia e la grammatica. Se avete dei bambini piccoli, potreste far disegnare loro un’immagine e poi scrivere voi i pensieri grati che esprimono a voce.

Fate scegliere ai vostri figli dei regali per altri bambini che potrebbero non riceverli

La vostra parrocchia o comunità locale può organizzare delle raccolte di giocattoli. Quando andate a comprare i giochi, provate a elencare ad alta voce tutte le cose per cui siete grati, in particolare la tua salute, gli amici, i mezzi di trasporto… – che spesso diamo per scontati e trascuriamo.

Una nota finale è che non è mai troppo tardi per cambiare l’approccio con cui offrire i regali ai vostri bambini nel nuovo anno.

Personalmente, so che devo riflettere costantemente su ciò che do ai miei figli a livello di dolcetti, regali e gite speciali. Se mi rendo conto che stiamo facendo troppo, tagliamo. All’inizio è difficile, ma quando festeggiamo qualcosa con un dolce o un’esperienza dopo essere stati senza per un po’ è ancora più speciale. 

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