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Malta è già collegata al Cammino di Santiago

Santiago de Compostela

Rich / SplashNews.com/East News

Daniel R. Esparza - MTA - Malta Tourism Authority - pubblicato il 13/12/22

La famosa via di pellegrinaggio in Spagna include ora il Cammino Maltese, che i pellegrini possono percorrere per terra e per mare

L’ambasciata di Malta in Spagna, insieme all’Autorità Maltese per il TurismoHeritage Malta e XirCammini (associazione ufficiale di Malta che rappresenta il Cammino di Santiago de Compostela), ha annunciato che dopo mesi di lavoro e di sforzi collaborativi, Malta è ormai collegata con il Cammino di Santiago de Compostela, la celeberrima via di pellegrinaggio spagnola, attraverso il Cammino Maltese. Tutti i percorsi conducono alla cattedrale di Santiago de Compostela.

Il cristianesimo maltese è nato nel 60 d. C., quando Paolo navigava prigioniero nel Mediterraneo su un’imbarcazione romana alla volta di Roma, essendo stato accusato di predicare il cristianesimo a Gerusalemme. Colpita da una tormenta, l’imbarcazione si ribaltò (Atti 27, 27-28). Da quello che sembra un evento sfortunato, quasi tragico, è nata una tradizione maltese ininterrotta ormai bimillenaria.

MALTA

Essendo un centro marittimo, Malta era anche un luogo di transito per i pellegrini, compresi quelli che si dirigevano in Terra Santa, a Compostela o a Roma. Di fatto, esiste anche un legame del XIV secolo tra Malta e l’Ordine di San Giacomo d’Altopascio, sotto forma di documenti scritti dal re Federico IV di Sicilia il 18 novembre 1373.

Anche se i primi pellegrinaggi cristiani erano a luoghi associati alla nascita, la vita, la crocifissione e la resurrezione di Gesù, in seguito si estesero ad altri Loca Sancta (luoghi sacri) associati alla Vergine o ai primi santi.

Ecco alcuni esempi di come si sono sviluppate certe vie di pellegrinaggio in epoca medievale:

  • Le rotte pagane o druidiche vennero adottate in seguito come pellegrinaggi cristiani. Parliamo ad esempio della Callis Janus, lungo la quale si sviluppò la rotta francese del Cammino di Santiago, o Monserrat in Catalogna (Spagna), o ancora Tochar Padraig nella Mayo County, in Irlanda.
  • Gli apostoli, seguiti dai primi missionari come Remigius, Patrizio, Cathaldus, Aidan, Andrea di Scozia, Agostino di Canterbury, Colombano, Ninian, Willibrord e Bonifacio, Cirillo e Metodio, hanno diffuso la nuova fede tra le Nazioni.
  • Asceti, eremiti, riformatori, filosofi ed eruditi la cui forma di vita e i cui insegnamenti attiravano i pellegrini. Tra questi, Hilda, Brigit, Kevin, Finbarr, Furvey, Finian, Beda il Venerabile, Girolamo, Domenico di Guzmán, Agostino di Ippona, Ignazio di Loyola, Francesco d’Assisi, Antonio da Padova, Gaetano, Tommaso d’Aquino e Caterina da Siena.
  • Martiri che hanno attirato i pellegrini sul luogo del loro martirio.
  • Reliquie e arte religiosa che durante il I o II millennio hanno trovato ospitalità in Europa (come i resti dell’apostolo Giacomo in Galizia – Spagna -, le reliquie dell’apostolo Bartolomeo a Lipari, il sarcofago del vescovo Nicola a Bari o la casa di Maria a Loreto).

Le antiche vie romane, franche e normanne, soprattutto attraverso l’Europa continentale, favorirono l’espansione dei Cammini da occidente alla Gran Bretagna, fino alle isole del Mediterraneo a sud, a nord anche al di là del Reno e a est fino all’attuale Asia Minore e alla Georgia. Tra le vie di pellegrinaggio più antiche del cristianesimo c’erano Terra Santa (all’epoca Palestina, Libano e Siria), Roma e Santiago de Compostela (soprattutto quando la Reconquista spagnola iniziò a guadagnare terreno e i crociati persero la Terra Santa). Attualmente sono state identificate più di 50 vie in circa 20 Paesi europei. L’UNESCO, l’Unione Europea e vari fondi e iniziative nazionali hanno aiutato lo sviluppo di varie di queste rotte, riconosciute sempre più come forze unificatrici culturali e storiche che superano anche le frontiere nazionali.

Malta e Santiago

La tradizione afferma che San Giacomo predicò il Vangelo nell’anno 40 d.C. nella Penisola iberica. Fu il primo apostolo ad essere martirizzato, e sempre secondo la tradizione, il suo corpo venne portato dalla Terra Santa a quella che allora era l’Iliria Flavia. Nell’814 d.C., l’eremita Pelagio stava seguendo una stella quando si dice che abbia scoperto la tomba di San Giacomo. Trovando le ossa del santo, il re Alfonso II ordinò di costruire una chiesa sul luogo.

Il legame di Malta con la devozione nei confronti di San Giacomo aumentò soprattutto durante il governo aragonese (e poi spagnolo) a Malta e all’epoca dei Cavalieri di San Giovanni. Nella cattedrale e in varie chiese dell’isola ci sono altari e dipinti dedicati al santo. Una delle vie della città durante l’epoca dei Cavalieri porta il nome di San Giacomo, e il 25 luglio i Cavalieri di San Giovanni realizzavano una processione dalla chiesa di San Giacomo alla cattedrale con le reliquie del santo. Nel liber bullarum (registri dell’Ordine di San Giovanni) ci sono anche prove di una credenziale degli inizi del XVII secolo emessa dal Gran Maestro Alof de Wignacourt a un eremita, Don Juan Benegas, che viveva nella Grotta di San Paolo a Rabat e chiedeva il permesso di visitare i luoghi sacri in Europa, incluso “San Giacomo in Galitia”.

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La rotta giacobea, che ha più di 1.000 anni, include per la prima volta il Cammino Maltese di Santiago de Compostela, che presto sarà disponibile perché i pellegrini sia locali che internazionali possano intraprenderlo per terra e per mare. Il Cammino Maltese, di 3.600 chilometri, collega Malta a Sicilia, Sardegna, Barcellona e infine Santiago de Compostela.

Il Cammino di Malta

La bellezza del Cammino Maltese è rappresentata dal fatto che si tratta di quattro cammini in uno.

Il segmento maltese passerà da Mdina/Rabat attraverso alcuni degli antichi paesi e parrocchie del XVI e XVII secolo fino a Fort St. Angelo, attraversando il porto fino a La Valletta, dove ci si imbarca verso la Sicilia.

In Sicilia, il Cammino collega con Caltagirone (città associata alla devozione giacobea) e attraversa la zona orientale della Sicilia fino al santuario di San Giacomo Apostolo a Capizzi. Da lì il percorso continua principalmente per vie franche fino a Palermo, da dove ci si può imbarcare per Cagliari.

Da Cagliari il Cammino continua per la via del Camin St. Jacu fino a Porto Torres, da dove ci si può imbarcare per Barcellona. Una volta lì, si prende il Cammino Catalano fino a Santiago de Compostela.

Il Cammino Maltese, accettato e avallato dalle autorità competenti per ragioni storiche, offrirà un’esperienza unica per far sì che i pellegrini tornino a visitare una rotta del XVI secolo. Il Cammino di Malta completa il lavoro dell’Autorità Maltese per il Turismo nella promozione dell’antica fede cristiana di Malta e nel sostegno a entità e attività collegate, ampliando così il potenziale dell’arcipelago come centro internazionale di turismo religioso.

Ulteriori informazioni presso l’Istituto Geografico Nazionale di Spagna su https://nco.ign.es/CaminoSantiago/, suhttps://xircammini.org/about/xircammini-projects/ e www.CaminoMaltes.mt, o scrivendo ainformation@XirCammini.org

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