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Web e contenuti pericolosi, cosa fare?

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Umberto Macchi - pubblicato il 07/12/22

Online possiamo trovare veramente di tutto e uno dei rischi maggiori per i più giovani è quello di imbattersi in contenuti violenti o sessualmente espliciti. Cosa possiamo fare per proteggerli?

Immagini e video estremamente violenti o sessualmente espliciti, a contenuto pornografico o pedopornografico, frasi d’odio o razziste e parole offensive sono contenuti ormai virali in rete. Troviamo materiale del genere sui siti web ma anche sui social network e nelle chat private, materiale pericoloso che purtroppo viene diffuso e condiviso con una facilità a dir poco allarmante, e che può urtare la sensibilità di chiunque, e in molti casi, essere addirittura illegale.

Condividere, scaricare, mettere like a foto, video e a parole d’odio, infatti, sono azioni che possono offendere e ledere i diritti delle persone, sempre, ma in particolare se sono minori di età: essere insultati/e e offesi/e online può rovinare l’identità online e offline e compromettere l’autostima con serie conseguenze psicologiche per la vittima. Anche la condivisione di fake news e di articoli non attendibili potrebbe portare a condotte irrispettose e violente, alimentando in rete la diffusione di informazioni inesatte o totalmente inventate.

Contenuti inadatti: vietato ai minori

Gli adolescenti sono in una fase della loro vita in cui stanno esplorando il mondo, studiandone i meccanismi e le possibilità per esprimere la loro personalità. Internet rappresenta un archivio di informazioni infinito, che può soddisfare questo naturale bisogno informativo. Lo interrogano su una quantità di tematiche vastissima, ma soprattutto su argomenti intimi, dove a volte è difficile fare domande o esplorare direttamente. In questo contesto, potrebbero imbattersi o cercare immagini violente, materiale pornografico, oppure incontrare blog, forum e social network che consigliano comportamenti pericolosi e stili di vita dannosi.

I rischi che corrono i più giovani

Se per esempio i tuoi figli utilizzano internet per avere informazioni mediche su diete, farmaci e trattamenti vari, potrebbero avere comportamenti dannosi senza rendersene conto, perché non hanno ancora un senso critico e la capacità di valutare le fonti. Lo stesso vale per messaggi che arrivano da gruppi estremisti, o che suggeriscono condotte discutibili, irrispettose, violente. Ma soprattutto il pericolo riguarda la pornografia, ormai fin troppo sdoganata. Il messaggio sbagliato che lancia la pornografia, infatti, potrebbe influenzarli e stimolare il desiderio di emulazione. In più,

nei bambini più piccoli, la visione di queste immagini può essere scioccante. Quando poi il materiale pornografico o comunque inadatto viene spedito deliberatamente ai tuoi figli, si può trattare di adescamento online o di sexting.

Se tu o i tuoi figli vi imbattete in materiale pedopornografico, segnalatelo subito alle autorità competenti o agli operatori dei servizi messi a disposizione dal Safer Internet Center: “Clicca e Segnala” di Telefono Azzurro e “STOP-IT” di Save the Children.

Come prevenire

È importante verificare, di continuo, se i tuoi figli hanno sufficienti capacità critiche, responsabilità e competenze per navigare in modo autonomo. Se non sono ancora pronti, può essere giusto affiancarli sempre durante la navigazione, anche se hanno un’età in cui i loro compagni si muovono da soli. E in ogni caso è bene stabilire delle regole chiare su cosa possono fare o non fare online. Se i tuoi figli sono piccoli, puoi usare dei filtri sui browser o sui social che escludono dai risultati della ricerca i contenuti per adulti. Ma ricorda che nessun filtro può esonerarti dal tuo ruolo di educatore. Infatti è sempre opportuno accompagnarli nel loro sviluppo educativo-affettivo, in modo che possano essere sempre più sicuri emotivamente. A questo punto, qualsiasi cosa dovessero vedere, riusciranno comunque a contestualizzarla e a dargli un’interpretazione adeguata.

Consigli utili

Allenarsi a gestire le emozioni e sviluppare una solida capacità critica è il primo passo da fare, questo che si tratti di adulti o di adolescenti: bisogna essere responsabili nel selezionare, bloccare e segnalare quanto vediamo in rete. Ai più piccoli consigliate queste semplici regole:

• usa il cervello e scegli con cura i contenuti;

• se a mandarli è qualcuno che conosci digli che non ti interessano, non divulgarli; • rispetta la tua privacy e quella altrui;

• blocca e segnala contenuti che ritieni offensivi senza condividerli;

• chiedi aiuto a un adulto di riferimento se tu o un/a tuo/a amico/a vi trovate in difficoltà.

Tags:
genitori e figlipedopornografiasocial network
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