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RASSEGNA STAMPA / Qual è la situazione reale del processo finanziario in Vaticano?

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WATYKAN, FINANSE

Black Pearl Footage | Shutterstock

i.Media per Aleteia - pubblicato il 06/12/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Martedì, 6 dicembre 2022

1. Qual è la situazione reale del processo finanziario in Vaticano?

2. Un presepe ucraino alla mostra dei presepi in Vaticano

3. Ucraina: fulcro della posizione di Papa Francesco?

4. Un’analisi del caso di padre Rupnik, accusato di abusi

1Qual è la situazione reale del processo finanziario in Vaticano?

Le ultime settimane hanno visto sviluppi sorprendenti nel processo finanziario vaticano, che vede 10 imputati, tra cui il cardinale Angelo Becciu, e ruota intorno al modo in cui la Segreteria di Stato ha gestito il suo denaro e i suoi investimenti nel 2010. Gli osservatori stanno svelando due importanti rivelazioni, spiega The Pillar. La prima è il fatto che il cardinale Becciu, ex Sostituto della Segreteria di Stato, e un caro amico di famiglia hanno registrato segretamente una telefonata con Papa Francesco in cui hanno discusso del processo, la seconda è che gli avvocati sia dell’accusa che della difesa hanno scoperto che il testimone chiave dell’accusa, monsignor Alberto Perlasca, che ha lavorato sotto le direttive del cardinale Becciu alla Segreteria di Stato, potrebbe essere stato istruito e forse costretto a testimoniare da Francesca Chaoqui, qualche anno fa al centro del cosiddetto processo Vatileaks 2.0. “La Chaouqui è un fattore di complicazione per vari motivi. Tanto per cominciare, è una criminale condannata nella Città del Vaticano, avendo ricevuto una condanna a 18 mesi con la condizionale nel 2016 per aver divulgato documenti riservati. È anche nota per aver incolpato Becciu per il suo processo e la sua condanna”, spiega The Pillar. Secondo alcuni messaggi trapelati, nel 2017 ha scritto al cardinale chiedendo aiuto per riabilitare la sua reputazione, e si è presentata al pubblico ministero nel 2020 offrendosi di cooperare a qualsiasi indagine sull’ex Sostituto. “Indipendentemente da quanto ‘surreale’ possa diventare la saga Chaouqui/Perlasca, avrà poco peso sul verdetto finale nel caso di Becciu”, aggiunge The Pillar, sottolineando un’altra importante rivelazione emersa nelle ultime settimane. La Polizia italiana ha identificato documenti apparentemente elaborati da un’associazione cattolica sarda gestita dal fratello di Becciu, alla quale il cardinale è accusato di contribuire finanziariamente con il denaro della Chiesa. “Becciu ha negato che il denaro che ha inviato ai membri della sua famiglia fosse altro che una ‘pratica normale’, e ha detto che non avrebbe mai permesso che un ‘unico centesimo’ dei fondi della Chiesa potesse essere usato in modo errato. Ora, però, si trova di fronte a una documentazione cartacea che suggerisce il contrario – qualunque cosa i giudici scelgano di fare con la collaborazione della Chaouqi con Perlasca”, spiega The Pillar

The Pillar, inglese.

2Un presepe ucraino alla mostra dei presepi in Vaticano

La mostra internazionale 100 Presepi in Vaticano è giunta alla sua quinta edizione. L’evento annuale riunisce opere di artisti di tutto il mondo, che esprimono la propria creatività rappresentando scene della Natività. La mostra ha luogo sotto il famoso colonnato di Piazza San Pietro. Quest’anno saranno esposti 120 presepi, provenienti da vari Paesi europei, come Ucraina, Ungheria, Malta, Slovenia, Slovacchia e Croazia, e da tutto il mondo, da Taiwan al Venezuela e al Guatemala. Molte delle Nazioni da cui provengono i presepi sono rappresentate dalle rispettive ambasciate presso la Santa Sede, che promuovono l’evento nei Paesi d’origine. Le sfide e le crisi del mondo attuale hanno toccato chiaramente la sensibilità e l’immaginazione degli artisti che hanno realizzato i presepi di quest’anno. L’edizione 2022, infatti, vedrà presepi ambientati in zone di guerra, come quello realizzato in Ucraina da suor Theodosia Polotniuk, dell’esarcato di Donetsk, in cui la Natività è rappresentata nel basamento di una struttura che ricorda l’acciaieria Azovstal di Mariupol. I presepi includono anche artefatti che sottolineano l’emergenza climatica e la crisi migratoria nel Mediterraneo, come quello realizzato dalla Fondazione Romana Villa Maraini Onlus, un centro di riabilitazione per giovani tossicodipendenti. Ci saranno anche opere di varie associazioni italiane, come l’ATAC, che gestisce il sistema dei trasporti pubblici a Roma e porterà un presepe in un autobus rosso. La mostra sarà aperta per cinque settimane, dall’8 dicembre 2022 all’8 gennaio 2023, tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30. Verrà inaugurata giovedì 8 dicembre alle 16.00 dall’arcivescovo Rino Fisichella insieme a membri del Dicastero per l’Evangelizzazione. Sarà presente un rappresentante dell’ambasciata ucraina presso la Santa Sede, e alcuni membri della comunità animeranno l’evento con canti natalizi tradizionali ucraini.

Roma sociale, italiano.

3Ucraina: fulcro della posizione di Papa Francesco?

Il vaticanista Sandro Magister analizza le recenti considerazioni di Papa Francesco sul conflitto russo-ucraino come il fulcro della sua posizione.

Settimo Cielo, inglese.

4Un’analisi del caso di padre Rupnik, accusato di abusi

Un ex assistente della Sala Stampa della Santa Sede analizza il caso del sacerdote gesuita Ivan Rupnik, accusato di abusi.

Korazym, italiano.

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