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Klaudia, ex modella: «Oggi Dio mi dà tutto ciò di cui ho bisogno» 

była modelka Klaudia Tołłoczko

fot. arch. prywatne Klaudii Tołłoczko

Katarzyna Szkarpetowska - pubblicato il 29/11/22

Fotomodella polacca, Klaudia Tołłoczko è diventata nota in pochissimi anni. La prova della malattia che aveva stoppato le sue ambizioni ha provocato uno scatto interiore: Klaudia ha scoperto Dio.

Il racconto di Klaudia Tołłoczko, ex fotomodella, mostra che ogni conversione spirituale è una storia unica. Unica per il modo in cui Dio si è avvicinato alla giovane e per come quest’ultima si è impegnata in una nuova vita, lasciando la vecchia dietro di sé. 

Klaudia era diventata modella un po’ per caso. Andava al liceo, aveva sedici anni e si è lasciata convincere da degli amici a tentare la sorte come modella. Si è decisa allora a partecipare a un primo photoshoot, poi a un altro. A un tratto, tutto si è accelerato: le proposte si accavallavano, e inoltre erano pagate molto bene. Tra queste ce n’erano alcune che le chiedevano di posare senza veli (il fisico di Klaudia risponde ai canoni del “corpo sexy”). A 20 anni Klaudia era diventata una fotomodella di grido, seguita da mezzo milione di fan sull’account Instagram. 

Due anni dopo, però, si è ammalata: 

Mi hanno diagnosticato – si confida con Aleteia – una micosi sistemica. La prova di questa malattia mi ha spinta a chiedere l’aiuto di Dio. Non era ancora una conversione, ma solo il primo passo verso Lui.

Leggendo le Scritture, Klaudia scoprì allora la parola di Dio, e in particolare il “digiuno di Daniele”, il regime alimentare tratto dal suo libro. Decise di seguirlo. Mano a mano, grazie al digiuno e alla preghiera, sentì di star guarendo: «Non è stata una cosa immediata, ma un lungo processo grazie al quale ho avuto il tempo per cambiare interiormente». 

La malattia non è la sola prova che ha guidato Klaudia verso Dio: 

Poco tempo dopo che mi sono ammalata, mio zio – che era per me come un fratello – è morto. All’improvviso. Si è semplicemente addormentato e non si è più svegliato: arresto cardiaco. La sua morte mi ha distrutta. Al funerale, sconvolta, ho visto tutta la mia vita passarmi davanti agli occhi. Vi assicuro che non sembrava quella di un cristiano convertito… Ero immersa fino al collo in peccati gravi. È stato in quel momento che mi sono inginocchiata gridando dentro di me: «Spirito Santo, vieni, ho bisogno di te nella mia vita. Senza il tuo aiuto non potrò rialzarmi dai miei peccati». Ed è venuto, effettivamente, a cambiare radicalmente la mia vita. 

Klaudia ha deciso allora di andare a confessarsi. Su alcuni fogli ha annotato i peccati compiuti nel corso degli anni (ce ne sono voluti diversi per scrivere tutto): «Quella confessione – confida – è stata l’inizio di una bella avventura con Dio». 

La giovane ha lasciato allora il compagno e tutto lo stile di vita coinvolto nella loro vita di coppia: appartamento di lusso, viaggi ai quattro angoli della terra, tanti soldi. 

Tutto questo è alle mie spalle, adesso. Ho capito che avevo preso l’abitudine di far dipendere la mia autostima dal mio aspetto e dall’opinione che gli altri avevano di me. Avevo bisogno di sapere che sono attraente. L’essere una modella ha nutrito la mia fame di essere accettata. Oggi mi guardo come mi guarda Dio, cioè con amore e accettazione. Ho trovato il Signore, e per me è la cosa più importante. Dio mi dà tutto ciò di cui ho bisogno. 

Da tre anni sento una voce nel mio cuore, che dice “Seguimi”. Siccome però non so dove andare, un giorno ho chiesto: «Signore Gesù, che vuoi dire?». La risposta è arrivata recentemente, durante l’adorazione del Santissimo Sacramento: ho capito che la mia vocazione è evangelizzare. Gesù vuole che io parli di Lui agli altri, ai credenti e ai non credenti, ai senzatetto e alle prostitute. Il mio desiderio più grande è seguire questo cammino. È la mia via.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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autostimaconfessioneconversioneevangelizzazionemodella
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