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RASSEGNA STAMPA / Francia e Cina, due approcci restrittivi alla libertà religiosa

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BANDIERE DELLA CINA E DELLA FRANCIA

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i.Media per Aleteia - pubblicato il 23/11/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Mercoledì, 23 novembre 2022

1. Francia e Cina, due approcci restrittivi alla libertà religiosa

2. L’Irlanda si prepara ad abbandonare gli ultimi riferimenti cattolici nella sua Costituzione

3. Il pensiero dei vescovi tedeschi dopo la loro visita ad limina

4. Aperta in Italia la causa di beatificazione del cardinale svizzero Gilberto Agustoni

5. Il cardinale Tagle annuncia la nomina di un commissario per la Caritas

1Francia e Cina, due approcci restrittivi alla libertà religiosa

Ueno Kagefumi, ambasciatore giapponese presso la Santa Sede dal 2006 al 2010, ha paragonato l’approccio alla religione della Cina, che descrive come “uno dei regimi più atei del mondo”, alla Francia, lo Stato “più ateo” o con “meno persone religiose” dell’Europa occidentale. In un articolo pubblicato dal sito cattolico UCA News, sottolinea due similitudini tra questi Paesi con culture diverse. In primo luogo, il desiderio di nazionalizzare le religioni del Paese: Xi Jinping insiste sulla sinizzazione delle religioni in Cina, mentre Emmanuel Macron ha dichiarato che l’islam in Francia dovrebbe essere francesizzato. Una sfumatura, tuttavia, è il fatto che in Cina le religioni devono sottoporsi al marxismo, mentre in Francia devono essere sottomesse all’Illuminismo, “caratterizzato in modo simile dall’ideologia antireligiosa, anche se più purificato e molto più forte”. Kagefumi indica anche che la Francia impone restrizioni sui simboli religiosi negli spazi pubblici, come nel caso dei veli islamici, in nome del secolarismo, come la Cina, che tuttavia impone queste restrizioni “molto più duramente e in modo più massiccio”. In questo, indica il diplomatico giapponese, la Francia differisce fortemente dalla visione più liberale della religione di Gran Bretagna e Stati Uniti.

UCA News, inglese. 

2L’Irlanda si prepara ad abbandonare gli ultimi riferimenti cattolici nella sua Costituzione

Micheál Martin, Taoiseach (Primo Ministro) irlandese, si è impegnato a svolgere un referendum il prossimo anno su alcune clausole della Costituzione irlandese che hanno a che fare con famiglia e maternità. Nel mirino del Governo ci sono gli articoli 41.1 / 41.2 e 41.3.1. Secondo il sito cattolico First Things, con la nuova formulazione l’Irlanda si muoverà verso “una Costituzione ripulita da tutte le disposizioni originarie che davano un riconoscimento e una protezione speciali alle famiglie create attraverso il matrimonio tra un uomo e una donna in cui la donna gioca un ruolo di spicco all’interno della casa”. La Costituzione del 2023, probabilmente, “privilegerà un concetto molto più ampio di assistenza in una molteplicità di situazioni e circostanze”. Le modifiche della Costituzione devono essere approvate da un disegno di legge parlamentare prima di essere sottoposte alla popolazione in un referendum. L’articolo indica tuttavia che gli oppositori del progetto sono “molto pochi”. Il referendum potrebbe quindi vedere una delle “ultime clausole ‘cattoliche’ rimanenti cedere e cadere”. Dopo questo, altri articoli potrebbero essere “stroncati”, come anche il giuramento presidenziale (che inizia con “Alla presenza di Dio Onnipotente” e termina con “Dio mi guidi e mi sostenga”). First Things prevede che l’ultimo passo in questo processo sarà probabilmente la rimozione del preambolo, che inizia dicendo: “In Nome della Santissima Trinità, da Cui deriva ogni autorità e a Cui, come nostro ultimo fine, devono essere riferite tutte le azioni di uomini e Stati, Noi, il popolo dell’Éire, riconoscendo umilmente tutti i nostri doveri nei confronti del Signore Divino, Gesù Cristo, Che ha sostenuto i nostri padri in secoli di prova…”. Diventerà quindi “l’ultima resistenza dell’Irlanda cattolica in una guerra persa da tempo”.

First Things, inglese.

3Il pensiero dei vescovi tedeschi dopo la loro visita ad limina

Sollevati, pensierosi o grati, i vescovi tedeschi analizzano la loro visita a Roma e spiegano che gli incontri hanno dato loro molto su cui riflettere.

Die Tagespost, tedesco.

4Aperta in Italia la causa di beatificazione del cardinale svizzero Gilberto Agustoni

L’indagine diocesana per la causa di beatificazione del cardinale svizzero Gilberto Agustoni (1922-2017) si è aperta il 19 novembre a Santa Maria di Leuca, in Puglia. Il porporato aveva iniziato a lavorare in Vaticano a 27 anni, e ha trascorso tutta la sua carriera al servizio della Santa Sede, in particolare come consulente della riforma liturgica durante il Concilio Vaticano II e come prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica.

Cath.ch, francese.

5Il cardinale Tagle annuncia la nomina di un commissario per la Caritas

Il cardinale Tagle ha riferito ai membri di Caritas Internationalis che la decisione del Papa richiede umiltà e discernimento.

Vatican News, italiano.

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