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Euforia da Mondiali di calcio? I cristiani del Qatar preferiscono il cricket

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Cricket

LISA SCOTT | PIXABAY

i.Media per Aleteia - pubblicato il 21/11/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Lunedì, 21 novembre 2022

1. Euforia da Mondiali di calcio? I cristiani del Qatar preferiscono il cricket

2. Cardinale Zuppi: “La Chiesa è diventata consapevole delle accuse di presunti abusi, ma deve fare ancora di più”

3. La Chiesa colombiana non medierà con l’ELN

4. Abusi: i miglioramenti che la Chiesa cattolica potrebbe mettere in atto

5. L’incontro tra cattolici e assiri 

1Euforia da Mondiali di calcio? I cristiani del Qatar preferiscono il cricket

In Qatar, il Vicario Apostolico Paul Hinder non rileva alcun “entusiasmo speciale” tra i cristiani locali per i Mondiali di calcio, anche se l’evento è appena iniziato. La mancanza di euforia è in parte dovuta al fatto che “molti cristiani provengono da Paesi come India, Bangladesh, Sri Lanka, Nepal e Pakistan, che preferiscono il cricket”, ha riferito il vescovo a The Pillar. La costruzione di grandi infrastrutture per ospitare le partite si è avvalsa del duro lavoro di centinaia di migliaia di giovani di Stati quali India, Bangladesh, Nepal, Pakistan, Filippine ed Egitto, e molte ONG stanno esortando a boicottare quelli che denunciano come abusi dei diritti umani. Secondo un rapporto del quotidiano britannico The Guardian, da quando il Qatar è stato scelto per ospitare i Mondiali 2022 più di dieci anni fa, nel Paese sono morti 6.500 lavoratori, 37 dei quali mentre lavoravano negli stadi. “Posso rispettare l’idea che qualcuno boicotti i Mondiali, ma direi che non si deve giudicare chi ha comunque piacere a guardare le partite”, ha commentato il vescovo Hinder. “Alla fin fine, la gente vuole vedere il calcio, e non è sempre molto coerente nelle sue decisioni morali”, ha aggiunto. Un’altra questione che ha suscitato scalpore sono i diritti LGBT, visto che molte associazioni calcistiche nazionali hanno protestato per il divieto del Qatar nei confronti del comportamento omosessuale, con pene che possono includere quella capitale. Ad ogni modo, questi Mondiali sono i primi ad avere luogo in un Paese musulmano, e The Pillar vede nell’evento “interessanti significati religiosi sottesi”. L’Iran, sostiene, è una squadra da osservare, visto che vi si sono moltiplicate le proteste a favore dei diritti delle donne. L’articolo indica anche che l’Arabia Saudita è in un girone molto “cattolico”, insieme ad Argentina, Messico e Polonia. “Ci vorrà un miracolo, però, perché i Sauditi superino le eliminatorie”, commenta The Pillar.

The Pillar, inglese.

2Cardinale Zuppi: “La Chiesa è diventata consapevole delle accuse di presunti abusi, ma deve fare ancora di più”

Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ha rilasciato un’intervista al quotidiano argentino Clarín. Questa figura importante della Comunità di Sant’Egidio, che nel 1987 ha vissuto a Buenos Aires, ricorda che “Bergoglio è un Papa non europeo nella Chiesa moderna”. Il cardinale Zuppi viene visto come un potenziale futuro Pontefice che potrebbe assicurare continuità con le riforme messe in atto da Papa Francesco. Parlando della situazione nel continente europeo, ha osservato che “l’Europa deve riposizionarsi. L’Europa pensava al mondo dalla prospettiva europea, e forse deve capire chi sia imparando a guardarsi dall’esterno. La visione di Papa Francesco, che è globale, non eurocentrica, dà all’Europa il suo vero significato, aiuta l’Europa a capire cosa può essere”. Il cardinale Zuppi ha anche riconosciuto che la Chiesa cattolica è oggi segnata da molti conflitti, ma crede che questi dibattiti facciano parte della storia della Chiesa “dal primo sinodo aperto tra apostoli, tra Pietro, Paolo e Giacomo”. “Il fatto che ci siano sensibilità o approcci diversi è una grande ricchezza. Papa Francesco lo ha presentato come una grande ricchezza”, ha aggiunto il porporato. Il cardinale Zuppi ha anche lodato gli sforzi del Papa di essere trasparente sulle sue condizioni di salute, per “evitare speculazioni e cospirazioni, che sono una specialità innata, una variante ecclesiastica romana ben sviluppata per vari secoli”. Il cardinale ha affermato che nel maggio scorso il Pontefice ha parlato di questo durante il suo incontro a porte chiuse con i vescovi italiani. “Forse era un periodo difficile per lui, ha usato espressioni colorite e ironiche sul fatto di spostarsi in sedia a rotelle, ma pensa alla possibilità di dire ‘addio’. ‘Sì, se non ce la farò più’, ha detto”. “Penso sia una grande lezione di coscienza e servizio, e anche di apertura, di trasparenza. Credo che non sia facile per nessuno affrontare le proprie debolezze. È una grande lezione di buonsenso sapere come congedarsi, e anche di senso ecclesiale, di amore per la Chiesa”, ha proseguito il porporato. Il presidente della CEI, che è stato criticato per l’approccio timido della Chiesa italiana nell’identificare i casi di abuso sessuale e combattere questa realtà, riconosce che “la Chiesa, come chiunque altro, ha avuto difficoltà a prendere consapevolezza della situazione. Cinquant’anni fa non c’era la giurisprudenza che esiste oggi. La Chiesa è diventata consapevole delle accuse di presunti abusi, ma deve fare ancora di più”.

Clarin, spagnolo.

3La Chiesa colombiana non medierà con l’ELN

L’ELN (Esercito di Liberazione Nazionale), l’ultimo gruppo guerrigliero attivo in Colombia, ha acconsentito a tornare al tavolo dei negoziati come parte del vasto progetto “Pace Totale” promosso dal Presidente di sinistra Gustavo Petro, ex guerrigliero. La Chiesa non parteciperà a questo processo bilaterale tra Stato e guerriglia, ma assicura che sosterrà l’implementazione di un eventuale accordo, offrendo sostegno pastorale per promuovere pace e riconciliazione.

Infobae, spagnolo.

4Abusi: i miglioramenti che la Chiesa cattolica potrebbe mettere in atto

The Washington Post offre suggerimenti per migliorare la gestione della crisi degli abusi e della fiducia nella Chiesa. Alcuni esempi sono il limite di 10 anni al mandato dei vescovi per una revisione naturale delle operazioni diocesane e della gestione sacerdotale, o il fatto di evitare di assegnare un vescovo a una diocesi in cui ha servito come sacerdote, di modo che non venga influenzato dalle sue amicizie passate.

The Washington Post, inglese. 

5L’incontro tra cattolici e assiri 

Sabato mattina, Papa Francesco ha incontrato Mar Awa III, guida della Chiesa Assira d’Oriente. Il Pontefice ha esortato i membri di entrambe le Chiese “a pregare e a operare intensamente per preparare il giorno tanto atteso” in cui si raggiungerà la piena unità.

Vatican News, inglese.

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