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Cristiano Ronaldo sulla morte del figlio: “Custodisco le sue ceneri e parlo continuamente con lui”

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José Antonio Méndez - pubblicato il 20/11/22

Tra le sue dichiarazioni polemiche sul Manchester United, l'attaccante portoghese ha parlato per la prima volta della morte del figlio affrontando un tema tabù: come influisce sulla famiglia la morte di un bambino prima della sua nascita

L’intervista che Cristiano Ronaldo ha concesso al giornalista Piers Morgan sul suo canale di Youtube Piers Morgan Uncensored continua ad accaparrarsi i titoli. Passata la tempesta per le sue dichiarazioni contro compagni e allenatore del Manchester United, il calciatore ha parlato della morte di uno dei suoi gemelli, avvenuta in occasione del parto ad aprile.

Con un’emozione evidente che è aumentata nel corso della conversazione, l’attaccante ha mostrato i durissimi effetti che ha per una famiglia la morte di un bambino. “Quella parte della mia intervista a Cristiano ti spezza letteralmente il cuore”, ha riconosciuto Morgan su Twitter.

“Il momento più difficile della mia vita”

“La morte di mio figlio è stata probabilmente il momento più difficile che ho avuto nella vita da quando è morto mio padre. Quando hai un figlio speri che sia tutto normale, ma poi arriva quel problema e… è difficile”, ha confessato.

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“Georgina [la madre] ed io abbiamo vissuto momenti molto duri, perché non capivamo niente, non capivamo perché ci fosse successo. È stato difficile… molto, molto difficile”.

Il calciatore ha sintetizzato lo sconcerto, l’angoscia e l’impotenza che accompagnano il lutto perinatale, ovvero la morte di un bambino tra le 28ma settimana di gestazione e la prima settimana di vita.

Il dolore dei genitori si è esteso agli altri figli, e ha comportato un cocktail di emozioni per la nascita dell’altra gemella, Bella: “Quando Gio [Georgina] è arrivata a casa, i bambini hanno iniziato a dire: ‘Dov’è l’altro bimbo? Dov’è l’altro bimbo?’ È stato molto difficile per tutti, soprattutto per Gio…”

“A volte cerco di spiegare alla mia famiglia e ai miei amici che mai mi ero sentito felice e triste allo stesso tempo come quando è nata Bella. Non sai se ridere o piangere. Non sai come reagire. Non sai cosa fare. È una cosa molto difficile da spiegare”.

Le conseguenze

Nel suo caso, la perdita del bambino è stata aggravata dal ricovero dell’altra neonata, cosa che, sostiene Cristiano, ha rappresentato un punto di inflessione nella su carriera e nel rapporto con il club, perché ha rinunciato a partecipare a un precampionato per rimanere accanto alla sua famiglia, non trovando però comprensione tra dirigenti e compagni di squadra.

“Sembrava che non mi credessero. Hanno dubitato della mia parola, ed è un’altra cosa che mi ha fatto male. Ho sofferto molto. Siamo rimasti una settimana in ospedale, perché Bella ha avuto un problema molto grave, e io non ho partecipato al precampionato perché non ho voluto lasciare la mia famiglia nel caso in cui fosse successo qualcosa. Non scambierò mai la salute della mia famiglia per il calcio”, ha dichiarato.

“Custodisco le ceneri di mio figlio”

La dichiarazione più forte è arrivata alla fine dell’intervista, quando Cristiano ha chiamato suo figlio per nome (come si consiglia nell’accompagnamento del lutto perinatale) e ha rivelato di custodire le sue ceneri in un piccolo oratorio dentro casa.

“Tengo a casa le ceneri di mio figlio Ángel, accanto a quelle di mio padre. Parlo continuamente con lui… E loro sono al mio fianco. Lui mi aiuta ad essere una persona migliore, un padre migliore. Ne sono orgoglioso. È il messaggio che mi mandano, soprattutto mio figlio”.

Il trauma per il padre

È significativo che la prima volta in cui Cristiano Ronaldo ha parlato della morte del padre, avvenuta nel 2005, sia stata in un’altra intervista a Piers Morgan, in cui non è riuscito a trattenere le lacrime e ha riconosciuto il dolore che gli provocava il fatto di non aver avuto un buon rapporto col padre e che questo ha influito sulla sua stessa paternità.

Il ritratto di famiglia mostra questa esperienza complessa, perché il campione ha vari figli, nati in circostanze che non aiutano molto la stabilità familiare: Cristiano Ronaldo Jr., figlio di una donna sconosciuta con cui il calciatore ha avuto una breve avventura e di cui ha reclamato la custodia per evitare che venisse abortito, i gemelli Eva Maria e Mateo, frutto di un utero in affitto, il che impedisce loro di conoscere la madre che li ha generati, Alana, la prima figlia con l’attuale partner, la modella Georgina Rodríguez, con cui non è sposato, e la piccola Bella.

Ángel, facendo onore al suo nome, ha già preceduto tutti nel cammino verso il Cielo.

Il programma Piers Morgan Uncensored ha pubblicato la prima parte dell’intervista a Cristiano Ronaldo nel suo canale di YouTube:

Tags:
calciatorefigliomortemorte perinatale
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