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RASSEGNA STAMPA / Vescovo olandese commenta la visita ad limina

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i.Media per Aleteia - pubblicato il 16/11/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Mercoledì, 16 novembre 2022

1. La dimensione episcopale della Chiesa è in pericolo?

2. Il vescovo di ‘s-Hertogenbosch commenta la visita ad limina dei vescovi olandesi

3. Il vescovo Broglio, una figura conservatrice alla guida dei vescovi statunitensi

4. Chiese in Libano: serve “immediatamente” un Presidente

5. Bahrein: la richiesta di amnistia da parte del Papa per ora non viene accolta

1La dimensione episcopale della Chiesa è in pericolo?

Lo storico Massimo Faggioli, docente universitario negli Stati Uniti, spiega che la Chiesa cattolica sta diventando “post-episcopale”. “La situazione deriva dal crollo precipitoso delle vocazioni. Abbiamo ancora vescovi, sacerdoti e diaconi, ovviamente, ma non c’è modo di immaginare una Chiesa in cui ci sia un sacerdote per ogni parrocchia”, spiega, notando un considerevole calo nel livello di fiducia che i sacerdoti ripongono nei propri vescovi. “La crisi post-conciliare del sacerdozio e degli ordini religiosi non sorprende, considerando il trattamento superficiale che il Vaticano II e i suoi documenti finali hanno riservato a quei ministeri e al loro ruolo nella Chiesa”, spiega Faggioli. La crisi dell’episcopato è tuttavia più complessa da analizzare. La rivalutazione del corpo episcopale da parte del Concilio, soprattutto attraverso la promozione della collegialità episcopale, non ha avuto l’effetto desiderato. L’accademico evidenzia il disagio palpabile dell’“alto numero di sacerdoti che vengono scelti per diventare vescovi ma rifiutano la nomina, il numero di vescovi che si dimettono a causa del burnout” e i “casi di vescovi rimossi silenziosamente (e senza alcuna trasparenza, specialmente per le vittime) dal Vaticano a seguito di accuse o per essere stati giudicati colpevoli di abusi o insabbiamenti”. In questo contesto, la sinodalità riconosce la progressiva cancellazione del vescovo come perno del governo della Chiesa. Il Sinodo dei Vescovi, istituito da Paolo VI nel 1965, sta cambiando nome diventando semplicemente “Sinodo” (non “dei vescovi”), e la sinodalità è chiamata a diventare un modello di governo condiviso negli organismi ecclesiali, coinvolgendo soprattutto i laici e le donne. “Ha l’obiettivo di colmare il vuoto lasciato dai vescovi, un vuoto in cui si sono gettate altre voci ed entità – nei media, negli affari, nella politica -, e così facendo hanno messo a rischio la cattolicità della Chiesa”, spiega Faggioli.

Commonweal, inglese.

2Il vescovo di ‘s-Hertogenbosch commenta la visita ad limina dei vescovi olandesi

“La Curia Romana, la serie di dipartimenti che assistono il Papa nell’amministrazione della Chiesa, è al servizio dei vescovi, non al di sopra di noi”, ha detto il vescovo Gerard de Korte, della diocesi di ‘s-Hertogenbosch, al quotidiano cristiano Nederlands Dagblad. Il vescovo, appena tornato dalla visita ad limina di una settimana, lo considera un “chiaro segno di una crescente sinodalità” guidata dal Pontefice. Il Papa, che ha incontrato tutti i vescovi olandesi, ha sottolineato l’importanza dell’accompagnamento pastorale nel loro ministero e di portare avanti il Sinodo. Quest’ultimo, ha affermato è un processo spirituale con una “dimensione parlamentare”, ma non un parlamento. Il Pontefice ha invitato i presuli ad ascoltarsi l’un l’altro, ma anche a prendersi del tempo per il silenzio durante le sessioni sinodali. De Korte ha anche parlato del fatto che l’università di Radboud, nella diocesi di Nimega, verrà nuovamente considerata cattolica, dopo una disputa con i vescovi olandesi. Questa riconciliazione, promossa dalla Santa Sede, implicherà la creazione di un istituto Laudato si’.

Nederlands Dagblad, olandese.

3Il vescovo Broglio, una figura conservatrice alla guida dei vescovi statunitensi

L’arcivescovo Timothy Broglio è stato eletto il 15 novembre presidente della Conferenza Episcopale Statunitense. Ex segretario del cardinal Sodano negli anni Novanta, è stato arcivescovo delle forze armate per quasi 15 anni. L’arcivescovo Broglio è uno dei tanti presuli statunitensi ad aver criticato Joe Biden per la sua posizione sull’aborto.

La Croix, francese.

4Chiese in Libano: serve “immediatamente” un Presidente

I leader ecclesiali del Libano si sono incontrati nei giorni scorsi e hanno esortato il Parlamento a eleggere un Presidente dopo l’abbandono di Michel Aoun. Domenica, il patriarca maronita ha anche chiesto una conferenza internazionale sul Paese, riferisce la rivista Terre Sainte

Terre Sainte, francese.

5Bahrein: la richiesta di amnistia da parte del Papa per ora non viene accolta

L’appello personale di Papa Francesco al re del Bahrein durante il suo viaggio recente nel Golfo, chiedendo il rilascio di una serie di prigionieri politici in carcere dal 2011, tutti appartenenti alla corrente sciita dell’islam, non ha finora avuto effetto. Malgrado le aspettative, il re Khalifa non ha acconsentito alla richiesta papale.

Il Messaggero, italiano.

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