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Spiritualità
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La Madonna della Medaglia Miracolosa e l’infanzia spirituale vincono la paura

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Ignasi de Bofarull - pubblicato il 16/11/22

La via per vivere in pace e sicurezza, senza ansie e dubbi, con una fiducia da bambini

“Con la fiducia, il coraggio, la semplicità di un bambino” è una frase della preghiera che Papa San Giovanni Paolo II ha pronunciato davanti alla Madonna nella cappella della Medaglia Miracolosa, a Parigi:

“Sei benedetta fra tutte le donne! Beata te, che hai creduto! L’Onnipotente fece meraviglie per te! La meraviglia della maternità divina! (…) E ora, nella gloria di tuo Figlio, non cessi d’intercedere per noi, poveri peccatori. Vegli sulla chiesa di cui tu sei madre. Vegli su di ognuno dei tuoi figli. Ottieni da Dio, per noi, tutte quelle grazie che simboleggiano i raggi di luce che si irradiano dalle tue mani aperte. L’unica condizione è che noi osiamo chiedertelo, che noi ci avviciniamo a te con la fiducia, il coraggio, la semplicità di un bambino. È così che ci conduci incessantemente verso il tuo Figlio divino”.

La storia della Madonna della Medaglia Miracolosa

Il 27 novembre 1830, la Madonna apparve a Santa Caterina Labouré (1806-1876), una religiosa vincenziana (Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli), nella cappella di un convento in Rue du Bac, a Parigi.

La Vergine era vestita di bianco. Accanto a Lei c’era un globo brillante su cui si trovava la croce. La Vergine aprì le mani, e dalle sue dita uscirono raggi luminosi a indicare le benedizioni e le grazie che arrivano a chi la invoca.

Intorno alla testa della Vergine si formò un cerchio o un’aureola con queste parole: “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te”. Una voce disse poi a Caterina: “Fai coniare una medaglia, secondo questo modello. Coloro che la porteranno con fede riceveranno grandi grazie”.

Apparve quindi una M (di Maria), e sulla M una croce, mentre sotto c’erano gli emblemi dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. La composizione è quella che vediamo oggi nella Medaglia Miracolosa.

Ed è davvero così. La Madonna della Medaglia Miracolosa concede innumerevoli favori (la lista è interminabile) da quando è iniziata questa devozione.

Portando la medaglia, molti recitano varie volte al giorno la giaculatoria menzionata: “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te”.

Maria indicava poi di chiedere il favore “con fiducia e fervore”.

La condizione è la fiducia

Quale potrebbe essere una delle basi della concessione delle grazie che emanano dalle mani della Vergine?

San Giovanni Paolo II, seguendo la Madonna della Medaglia Miracolosa, indicava che una condizione è chiedere con fiducia:

“L’unica condizione è che noi osiamo chiedertelo, che noi ci avviciniamo a te con la fiducia, il coraggio, la semplicità di un bambino”.

A questa riga corrisponde un capitolo della vita spirituale che ogni cristiano dovrebbe coltivare (o almeno conoscere) e che possiamo chiamare in vari modi: infanzia spirituale, fiducia filiale, abbandono, o anche vivere la Provvidenza.

Questa via è antica e nuova come il Vangelo: “Se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 18, 3).

Credo che San Giovanni Paolo II si rivolga alla Madonna della Medaglia Miracolosa anche sulla base del cammino dell’infanzia mano nella mano con Santa Teresina di Lisieux.

Santa Teresina e la Piccola Via

Santa Teresina di Lisieux (1873-1897) era una religiosa carmelitana scalza francese. È stata canonizzata nel 1925 e proclamata Dottore della Chiesa nel 1997 da San Giovanni Paolo II.

Santa Teresina parlava così:

“Mi ritengo una bambina. Voglio amare Dio, mio Padre del cielo, come un bambino. Il mio cielo consiste nello stare sempre alla Sua presenza e nel dirgli ‘Voglio amarti come un bambino’”.

E un bambino confida ciecamente in suo padre, in sua madre. I suoi genitori sono la vita, e si raccoglie tra le loro braccia sapendo di essere al sicuro, che nulla potrà mancargli, che suo padre o sua madre lo proteggeranno senza limiti. E che dalle mani di suo padre o dal grembo di sua madre può aspettarsi tutto ciò che è bene”.

Questa realtà si verifica con il nostro Padre del cielo, con nostra Madre, la Vergine. Torniamo a Santa Teresina:

“Il mio cammino è fatto tutto di fiducia e amore […]. Spero che un giorno Gesù ti faccia percorrere il mio stesso cammino”.

E proseguiva:

“Gesù mi ha mostrato che il cammino è quello dell’abbandono e della fiducia di un bambino che dorme senza paura tra le braccia di suo padre”.

Più che mai serve la fiducia

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Oggi, in un’epoca di disorientamento e sconvolgimenti, paura e perfino cinismo, miscredenza e mancanza di attaccamento, la fiducia è fondamentale per raggiungere la pace, vivere in tranquillità e riposare nella speranza che tutte le promesse che il Signore ci ha fatto si compiranno per mano di Maria.

La Madonna della Medaglia Miracolosa ci chiede di credere devotamente alle sue grazie, con convinzione profonda, radicata.

Questo cammino di infanzia spirituale non è una sciocchezza o un capriccio, né vuol dire nascondersi dietro l’ipotetica innocenza di un bambino che agisce in modo irresponsabile. È una spiritualità seria e matura.

La chiave è abbandonare le paure e i dubbi sapendo di stare tra le braccia del Signore, nel grembo di Maria.

Solo così si può pregare con pietà, con raccoglimento, senza ansie e dubbi, con la certezza che chi può tutto è Lui, con l’intercessione di Maria. E senza perdere di vista il fatto che noi, piccoli, abbiamo poche forze.

La forza è nella grazia di Dio e in Maria, onnipotenza supplice, mediatrice di tutte le grazie.

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