Aleteia logoAleteia logoAleteia
giovedì 08 Dicembre |
Immacolata Concezione
Aleteia logo
Storie
separateurCreated with Sketch.

Un sacerdote ha singhiozzato davanti a Gesù Eucaristia: Aleteia ha parlato con lui

ERNESTO-Caro-MASS.png

YOUTUBE Evangelización Activa.

Pilar Velilla Flores - pubblicato il 11/11/22

Abbiamo interpellato don Ernesto María Caro, il sacerdote protagonista di un video diventato virale

Don Ernesto María è il protagonista di un video virale che magari avrete visto in questi giorni:

A seguito dei commenti pubblicati sulle reti sociali e delle tante domande che molte persone ponevano per riuscire a interpretare le lacrime di un sacerdote al momento della consacrazione, abbiamo deciso di cercare quel presbitero per farci spiegare da lui cosa fosse accaduto.

Il sacerdote, che vive in Messico, ha parlato con Aleteia il 4 novembre via Zoom. Don Ernesto lavora come vicario cooperatore nella parrocchia di Nuestra Señora de los Ángeles, Nuevo León, e ricorda con emozione il giorno in cui ha avuto un’esperienza soprannaturale con l’Eucaristia.

Era un bambino e si trovava in un campo scout in Messico. All’improvviso, al momento della consacrazione, ha potuto “osservare una luce intensissima che usciva dall’ostia mentre veniva elevata dal sacerdote”.

Quell’episodio lo ha segnato profondamente, tanto che lo ricorda ancora nitidamente e gli si spezza la voce ogni volta che ne parla. Don Ernesto riconosce che da quel momento ha un rapporto speciale con Cristo Eucaristia.

Sentire di essere un alter Christus, un altro Cristo, lo colpisce e lo rende ancor più consapevole della grande responsabilità che comporta.

ERNESTO-MARIA-CARO-PRIEST-SACERDOTE-MEXICO.jpg

Don Ernesto è un sacerdote diocesano, e da due anni ha lasciato la pastorale della parrocchia Santa Cruz di Monterrey, in cui si occupava di ben 64 gruppi, dopo 18 anni di servizio. È laureato in Spiritualità e ha un dottorato in Mariologia, è membro del Tribunale Ecclesiastico di Monterrey, professore del Seminario Arcidiocesano della città e fondatore e direttore di iniziative comeARXE,Vivir en Cristo edEvangelización Activa. È anche uno degli esorcisti della diocesi.

Con tanto lavoro, un giorno si è ammalato.

Visto che è accaduto in piena pandemia ha pensato che fosse Covid, ma i medici hanno subito escluso questa possibilità. Don Ernesto presentava sintomi di sindrome da burnout, disturbo legato allo stress lavorativo e dovuto all’eccessivo carico di impegni che si portava dietro da anni.

“Il Signore usa queste cose per parlare al cuore”, dice convinto don Ernesto, riconoscendo che si era adagiato e che le parole del Signore “Non mi ami più come prima” gli risuonavano in testa.

“Ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore”

Apocalisse 2, 4

Improvvisamente il sacerdote, con mentalità da ingegnere e quindi abituato a organizzare tutto, ha sentito che Dio gli chiedeva di lasciare ogni cosa.

Negli ultimi giorni gira su Internet un video di don Ernesto, che spiega che in realtà è in circolazione dall’8 settembre 2020.

Nella registrazione, diventata virale, si vede don Ernesto nel giorno in cui si congeda dai suoi fedeli durante la Messa nella parrocchia della Santa Cruz di Monterrey.

Mentre pronuncia le parole della consacrazione, guardando l’Ostia, singhiozza sconsolato. Resta lì per più di un minuto. Quando poi eleva il calice scoppia di nuovo in lacrime.

Dopo che il video è diventato virale, sono state elaborate varie congetture sul motivo di quelle lacrime. Gli abbiamo chiesto direttamente perché ha pianto.

“In quel momento ho sperimentato una tristezza molto profonda”, ci ha detto. “Come il Signore si è congedato dagli apostoli, Suoi amici, nell’Ultima Cena, anch’io in quel momento mi congedavo dai miei amici (i parrocchiani) e mi consegnavo alla Sua Volontà”.

“Nei momenti in cui ho pianto ho iniziato un dialogo con il Signore, e ho sperimentato in qualche modo gli stessi sentimenti di Cristo prima della Sua Passione”.

Il sacerdote riconosce che in quel periodo di grandi decisioni il Signore lo ha posto in una situazione spirituale molto forte, chiedendogli di lasciare tutto e ricominciare.

“Iniziavo molti progetti, ma il frutto non rimaneva. Il Signore mi chiedeva proprio che il frutto rimanesse”.

Lacrime con il sapore della donazione

Ci sono due aspetti che emergono immediatamente quando si sente don Ernesto parlare di questo episodio tanto bello e singolare, quello di piangere in modo sconsolato durante la consacrazione.

Il primo è che la vocazione al sacerdozio non è facile. I cambiamenti influiscono, per quello che fanno lasciare dietro di sé – in questo caso una parrocchia viva, l’affetto di tante persone e le tante ore di lavoro – e per quello che si troverà – nuovi progetti, ricominciare da zero.

Il secondo aspetto è che non è facile trovarsi davanti alla presenza reale del Signore. Non ci si può nascondere, don Ernesto sapeva molto bene cos’aveva tra le mani. Al momento della consacrazione, Dio Figlio si dona fino all’estremo per noi. Dà tutto per te e per me.

Questo video è un promemoria di chi è sull’altare a ogni Messa, a ogni consacrazione. Tante volte siamo frettolosi, non facciamo attenzione e non siamo realmente consapevoli del miracolo che si verifica davanti ai nostri occhi.

Don Ernesto ha un motto: “Possiamo cambiare il nostro mondo se cambiamo il nostro cuore”. E se iniziassimo a cambiare il nostro cuore guardando in un altro modo Gesù nell’Eucaristia?

Ecco il video completo in cui si può vedere cos’è accaduto quell’8 settembre 2020 e le parole di don Ernesto:

Tags:
consacrazioneeucarestiaeucaristiapiantosacerdote
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni