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RASSEGNA STAMPA / La tassa della Chiesa tedesca andrebbe abolita? 

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Sinodo della Chiesa tedesca

SEBASTIAN GOLLNOW / DPA / DPA PICTURE-ALLIANCE VIA AFP

i.Media per Aleteia - pubblicato il 04/11/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Venerdì, 4 novembre 2022

1. La tassa della Chiesa tedesca andrebbe abolita? 

2. Un rabbino che ha lavorato sui rapporti ebraico-cattolici verrà nominato cavaliere dal Papa

3. Cardinale Müller: Benedetto XVI è quasi un Padre della Chiesa

4. Una suora tedesca celebra il suo 106° compleanno

5. La famiglia della giornalista americano-palestinese uccisa chiede al Papa di esortare a fare giustizia

1La tassa della Chiesa tedesca andrebbe abolita? 

Se il Sinodo tedesco sta attirando molta attenzione per le sue proposte particolarmente riformiste circa la moralità sessuale o il posto dei laici e delle donne nella Chiesa, lo statunitense The Pillar mette in luce un’importante caratteristica economica della Chiesa in Germania. All’origine della sua immensa ricchezza c’è la sua tassa ecclesiastica, che nel 2021 ha raccolto fino a 6,7 miliardi di euro. Questa politica è oggetto di dibattito perché consente alla Chiesa di ottenere risorse importanti, ma l’ha anche resa molto dipendente da questa tassa. Il declino del numero di membri della Chiesa che pagano la tassa, evidente per anni, potrebbe portare al collasso di questa struttura. È un altro motivo per cui molti riformatori tedeschi spingono per un cambiamento nella Chiesa, per far sì che corrisponda maggiormente alle richieste di coloro che la abbandonano. Markus Reif, direttore finanziario della ricca arcidiocesi di Monaco e Frisinga, ritiene che le richieste per l’abolizione della tassa siano “in qualche modo populiste”. Molti posti di lavoro, ha spiegato, dipendono dalla tassa, che permette anche di offrire aiuti consistenti alle Chiese più povere in tutto il mondo. A suo avviso, l’opzione proposta dal Sinodo tedesco, che intende dare ai contribuenti una maggiore voce in capitolo sul modo in cui la Chiesa usa questi fondi, è la più fattibile.

The Pillar, inglese.

2Un rabbino che ha lavorato sui rapporti ebraico-cattolici verrà nominato cavaliere dal Papa

Il rabbino James Rudin, a lungo responsabile per le questioni interreligiose dell’American Jewish Committee, riceverà il prestigioso riconoscimento di Cavaliere Pontificio di San Gregorio Magno per il suo lavoro nel contesto dei rapporti ebraico-cattolici. È uno dei pochi non cattolici a ricevere questa onorificenza. Solo altri otto ebrei sono stati nominati cavalieri dall’ordine, istituito nel 1831 e che riconosce il servizio personale o il lavoro eccezionale a favore della Chiesa cattolica. Rabbino riformatore e scrittore, James Rudin ha viaggiato molto e ha incontrato Papi, Presidenti, leader di denominazioni protestanti e predicatori di fama mondiale come parte dei suoi sforzi per migliorare le relazioni ebraico-cristiane a seguito della II Guerra Mondiale e dell’Olocausto. “Per più di 50 anni, il rabbino James Rudin ha lavorato per far progredire le relazioni cattolico-ebraiche e i rapporti interreligiosi su una scala più ampia, con abilità, dedizione e successo straordinari”, ha affermato il cardinale Sean O’Malley, arcivescovo di Boston, in una dichiarazione, in cui ha anche lodato l’impatto dei suoi sforzi sulle generazioni future attraverso la sua fondazione. Il rabbino Rudin, 88 anni, ha dichiarato che il suo rapporto con i cattolici risale alla sua giovinezza ad Alexandria, in Virginia. All’epoca, ebrei e cattolici erano notevolmente inferiori a livello numerico rispetto agli evangelici bianchi, che li guardavano con un certo disprezzo. Alle elementari, un insegnante chiese a Rudin, l’unico ebreo della classe, e ai suoi due compagni cattolici di lasciare l’aula durante una lettura del Nuovo Testamento. Quei “bambini piccoli” sono stati “etichettati e umiliati, costretti a lasciare la classe” insieme. In seguito, come cappellano dell’aeronautica in Giappone e Corea, il suo collega più stretto era un sacerdote cattolico con cui ha collaborato a programmi cattolico-ebraici. In seguito Rudin ha co-fondato il Centro di Studi Ebraico-Cattolici presso la St. Leo University, in cui ha insegnato ebraismo per molti anni. È qui che il 20 novembre il cardinale O’Malley gli conferirà questo onore speciale a nome di Papa Francesco.

Religion News Service, inglese.

3Cardinale Müller: Benedetto XVI è quasi un Padre della Chiesa

L’opera di Benedetto XVI affronta questioni importanti e attuali, raggiunge anche chi non è intellettuale e si è guadagnata il rispetto dei non credenti, afferma il prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Alfa y Omega, spagnolo.

4Una suora tedesca celebra il suo 106° compleanno

Suor Agathina Straub ha 106 anni. Guardando alla sua lunga vita, ricorda sia gli aspetti positivi che quelli dolorosi. La suora vincenziana di Untermarchtal condivide anche ciò che la mantiene forte oggi e il suo modo di pregare.

Katholisch.de, tedesco.

5La famiglia della giornalista americano-palestinese uccisa chiede al Papa di esortare a fare giustizia

Sei mesi dopo che la giornalista americano-palestinese Abu Akleh è stata uccisa mentre copriva un raid israeliano in un campo di rifugiati della West Bank, la sua famiglia chiede a Papa Francesco aiuto per cercare giustizia per la reporter di Al Jazeera.

Catholic News Reporter, inglese.

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