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Il toccante percorso di un sacerdote con il Santissimo nelle strade inondate del Venezuela (VIDEO)

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VENEZUELA

Cortesía

Ramón Antonio Pérez - pubblicato il 22/10/22

I recenti smottamenti in Venezuela hanno provocato decine di morti e dispersi e migliaia di famiglie colpite. La Chiesa si è fatta presente in mezzo alle inondazioni, con un messaggio pieno di fede, speranza e carità. E anche con il Santissimo Sacramento

“Ricorda che quando lascerai questa terra non potrai portare con te nulla di quello che hai ricevuto, solo quello che hai dato: un cuore arricchito dal servizio onesto, dall’amore, dal sacrificio e dal coraggio”.

Questa frase attribuita a San Francesco d’Assisi è una di quelle che lo identificano con i più semplici, poveri e dimenticati del suo tempo. Padre Ander Jhosep Malave Bastrado, noto come “Padre Anderson”, l’ha inserita nelle sue reti sociali.

Più che parole, sono un impegno di vita assunto da questo sacerdote, nel servizio a coloro che vivono nelle periferie esistenziali di cui parla Papa Francesco.

Padre Anderson è stato ordinato sacerdote nella diocesi venezuelana di Barcelona appena dieci mesi fa. È parroco di Sant’Andrea Apostolo, la principale chiesa di Onoto, comune dello Stato Anzoátegui, nella zona orientale del Paese. Per il suo lavoro sociale e spirituale ha guadagnato l’affetto e il rispetto della comunità.

Domenica 17 ottobre, padre Anderson ha percorso le strade allagate di Onoto portando il Santissimo Sacramento. Lo ha fatto dopo la Messa nella chiesa parrocchiale, durante la quale ha pregato per le necessità delle popolazioni vicine colpite: Clarines, San Lorenzo e San Francisco, ma anche per Las Tejerías e altre città del Venezuela.

“All’improvviso abbiamo visto padre Anderson con il Santissimo”

Durante il percorso, a tratti si fermava per implorare dal cielo la fine delle piogge Di fronte alla motivazione di padre Anderson, gli abitanti di Onoto si sono aggrappati maggiormente a Dio.

“A Onoto, le piogge sono iniziate con forza il 9 e 10 ottobre facendo aumentare la portata dei fiumi Unare e Güere. C’è stata una settimana di piogge, proseguite fino a domenica 16, quando le strade del paese e altri settori erano già inondate. Eravamo spaventati”, ha riferito un’abitante del luogo ad Aleteia.

“All’improvviso, in mezzo alle inondazioni, abbiamo visto padre Anderson camminare con il Santissimo elevato al cielo. Ci diceva che non si doveva perdere la fede in Dio. Questo ci ha riempiti di gioia e speranza”, ha proseguito.

“È stato un momento molto toccante. Molte persone piangevano di tristezza e allo stesso tempo di gioia per il fatto di vedere la cosa più grande: il Re dei Re nelle mani di padre Anderson che attraversava le acque. Eravamo tutti uniti in preghiera con molta fede”, ha spiegato la professoressa Akimar Cachacoto, indicando che molti vicini hanno perso case, beni e animali domestici.

Soledad Añon, insegnante, ha girato un video diventato virale sulle reti sociali. Il 19 ottobre, ha riferito ad Aleteia la sua esperienza:

“Uscendo dalla chiesa con il Santissimo si sono udite le campane e mi è venuta la pelle d’oca. Personalmente, ho sentito la presenza di Dio lungo tutto il percorso. Vedendolo in mezzo all’acqua si respirava un’atmosfera di pace, era come respirare aria di cambiamento. Ed è stato davvero così, oggi il fiume è diminuito abbastanza”.

VENEZUELA

I parrocchiani hanno seguito l’esempio del sacerdote. Lunedì 17 sono andati in chiesa, e dopo la Messa hanno portato in processione le immagini del patrono Sant’Andrea Apostolo e della Virgen de las Mercedes, copatrona del luogo.

“Con l’acqua sopra le caviglie, abbiamo implorato da Dio il Suo aiuto”, ha sottolineato un abitante. A Onoto, più di 200 famiglie sono rimaste danneggiate, ma non ci sono state vittime.

Papa Francesco solidale con le vittime in Venezuela

Il comune di Cajigal è una zona dedita all’agricoltura e all’allevamento. Le autorità locali si sforzano di aiutare le famiglie che hanno perso tutto. Padre Anderson si è unito al giro delle comunità per soccorrere le vittime.

“Questo giovedì, 20 ottobre, padre Anderson si recherà in un altro villaggio per consegnare gli aiuti raccolti dalla diocesi di Barcelona”, è stato confermato in un messaggio telefonico.

Nonostante il lavoro estenuante, alcune fonti ecclesiali assicurano che dopo la diffusione massiccia del video con il sacerdote che supera pozzanghere di acqua e fango con il Santissimo, lo stesso Papa Francesco gli ha inviato un saluto solidale attraverso la diocesi.

La dura realtà degli smottamenti in Venezuela

Il Venezuela sta registrando da settembre piogge di intensità variabile, che in base ai rapporti meterologici ufficiali potrebbero durare fino a novembre. Las Tejerías, un comune dello Stato di Aragua, ha ricevuto in sei ore l’equivalente delle piogge che cadono in un mese. Lì le conseguenze sono state più disastrose.

La notte di sabato 8 ottobre si è verificato uno smottamento provocato dalle abbondanti precipitazioni e dal tipo di suolo e di infrastrutture urbane che ostruiscono la via naturale. Venivano trascinati sedimenti, case, alberi, veicoli e rocce enormi.

In base ai dati del Governo di Nicolás Maduro, gli smottamenti hanno provocato 50 vittime, 56 dispersi e danni a migliaia di persone. Le autorità hanno decretato le comunità che formano Las Tejerías “Zona di Disastro e Catastrofe Naturale”, olre a “3 giorni di lutto nazionale”.

Il secondo episodio di dimensioni apocalittiche è avvenuto il 17 ottobre a Maracay, capitale dello Stato Aragua. Due fiumi noti come El Castaño e Palmarito sono esondati invadendo il viale principale e le zone circostanti.

Caritas Venezuela solidale con le vittime

Queste tragedie naturali che colpiscono i Venezuelani trovano nuovamente una Chiesa solidale e vicina alle vittime. La Conferenza Episcopale Venezuelana ha informato Aleteia che le Caritas parrocchiali e diocesane hanno espresso solidarietà alle vittime delle piogge in vari Stati del Paese, agendo di conseguenza.

“Bisogna mantenere alto il livello di attenzione per portare avanti l’opera di solidarietà di fronte alla situazione che ci si è presentata”, ha affermato Janeth Márquez, direttrice di Caritas Venezuela.

“Le piogge continueranno in questi mesi, e bisogna quindi essere preparati. È necessario che la solidarietà continui, il lavoro di assistenza alle vittime richiede più forza”.

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