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Tuo figlio ascolta musica Trap? se non la demonizzi può aiutarti a capirlo

MUSICA TRAP

Yuliia Lypai | Shutterstock

Silvia Lucchetti - pubblicato il 22/10/22

Nel libro "Ma il cielo è sempre più rock. Impronte di Dio nella musica degli adolescenti" gli autori tentano di coniugare tre grandi temi: psicologia, spiritualità e musica per penetrare nel complesso mondo degli adolescenti. L'esempio del genere Trap

È uscito il 29 agosto in libreria “Ma il cielo è sempre più rock. Impronte di Dio nella musica degli adolescenti” di Andrea Montesano e don Peppe Logruosso (Edizioni San Paolo) con la prefazione di don Luigi Maria Epicoco.

La musica: chiave di accesso al mondo degli adolescenti

Essi tentano di coniugare tre grandi temi: psicologia, spiritualità e musica per trovare una chiave in grado di penetrare nel complesso mondo degli adolescenti. Il progetto è molto ambizioso, qualcuno direbbe temerario, e gli stessi autori ne sono assolutamente consapevoli.

Attraverso un percorso costellato di canzoni che hanno fatto o fanno storia, Montesano e Logruosso hanno utilizzato la musica come veicolo per scendere in profondità laddove sembra impossibile arrivare, per decifrare la psicologia adolescenziale e offrirne una lettura in termini di aspirazione all’immateriale.

Gli aspetti trattati sono molteplici, e non è possibile darne conto in un’unica presentazione. Pertanto abbiamo scelto di proporre alcune riflessioni relative al capitolo sulla musica Trap (da pagina 96), che esemplifica anche il grande sforzo di dare concretezza alla loro opera compiuto dagli autori.

“Dove c’è la musica, c’è anche lo spirito”

Una volta riusciti a penetrare i vissuti più profondi di ciascuno – afferma Don Peppe – le canzoni possono diventare un esercizio quotidiano di spiritualità, uno strumento valido per immergersi all’interno di un nucleo intimo e prezioso che prende il nome di inconscio. Dove c’è la musica, quindi, c’è anche lo spirito.

La musica rappresenta per i ragazzi l‘espressione massima di libertà e di immaginazione, racchiudendo in se stessa ideali, desideri e fantasie di ogni adolescente:

(…) Era così ai tempi di Elvis, è così oggi con Achille Lauro. Per la sua matrice fortemente culturale la musica fa da sfondo, di generazione in generazione, alla quotidianità di ragazzi che sentono forte il bisogno di appartenere “liberamente” a uno stile musicale identificativo per dire ciò che pensano e racchiudere in esso sogni e sentimenti. La musica, per gli adolescenti di oggi, è una dimensione quotidiana, con la quale convivere e attraverso la quale raccontarsi. La musica dei ragazzi “di oggi” è la musica Trap.

La musica dei ragazzi “di oggi” è la musica Trap

Essa prende le mosse dal Rap, ma abbandona tanto le tematiche sociali presenti in quest’ultima sia lo storytelling del ghetto, orientandosi invece su:

(…) quattro o cinque questioni, declinate fino all’ossessione: la ricerca dei soldi come unico possibile riscatto, l’identità di periferia, gli atteggiamenti gangsta e la bella vita, le notti nei club, le macchine costose, la droga, l’oro come status symbol del “ce l’ho fatta”» (Rosa, 2018).

Nel passaggio dal Rap al Trap…

(…) si infrange l’utopia di una protesta in grado di raccontare, in maniera libera, la vita difficile e controversa come avveniva originariamente nel Rap. Attraverso il sound americano del Gangsta Rap degli inizi degli anni Novanta, il Trap porta con sé tutto il trash (letteralmente inteso come spazzatura) di temi densi di violenza (fine a sé stessa), atteggiamenti misogini e sessisti, volgarità e ricerca frenetica di ricchezza (che brilla) e lusso (sfrenato).

Droga e musica Trap

La droga è uno degli elementi principali presenti sia nei testi che nei videoclip dei giovani trapper.page104image60253760

L’equazione adolescenziale “musica (Trap) + droga = trasgressione” quando e nei casi in cui diventa tale, dovrebbe svegliare le coscienze degli agenti educativi al fine di cogliere i messaggi di disagio che inconsciamente comunicano i giovani. Ogni genitore o educatore, infatti, dovrebbe avere un minimo di conoscenza rispetto ai gusti musicali dei “propri” adolescenti e alle sostanze psicoattive principali, oltre alla consapevolezza di quali conseguenze potrebbe portare “l’abuso di musica” in una fase così delicata.

La musica Trap: specchio del vuoto adolescenziale

Conoscere questo genere musicale è essenziale per chi vuole comprendere quanto si agita all’interno dei vissuti adolescenziali espressi nella loro immediatezza attraverso la musica che i ragazzi ascoltano.

La musica Trap viene vissuta e masticata dal popolo dei ragazzi, perché di fatto ripropone tutti modelli di comunicazione della rete in cui essi stessi vivono, perché da qualche anno a questa parte nella rete non ci si entra più, la rete si abita. Quei modelli di riferimento hanno caratteristiche di rabbia, negatività, frammentarietà ed emulazioni sfrenate, dove il punto focale dell’ascoltatore non è sulla crescita personale di sé in una costruzione di senso in ciò che si ascolta, ma si riduce nella scelta passiva di appartenere alla mandria di follower che ipnoticamente si fa trasportare dalla corrente della musica liquida.

Il Trap una sfida per gli adulti

Per la maggior parte degli adulti, genitori in primis, la prima reazione all’ascolto della musica Trap è quella di disgusto e rifiuto assoluto. Ma chi si avvicina a questi temi con l’obiettivo di comprendere il mondo adolescenziale per tessere un dialogo, e aiutare i ragazzi a intravvedere una prospettiva di senso alla propria vita, deve permettere…

(…) all’adolescente di fare “liberamente” le proprie scelte musicali affiancandolo poi nel dialogo costruttivo che possa determinare il perché di una scelta piuttosto che un’altra, attivando così quegli stimoli di riflessione contenuti all’interno della musica Trap. Il segreto, mantenendo sempre vigile la dimensione dell’alleanza educativa, rimane poi quello di sviluppare un atteggiamento critico e di non giudizio rispetto alle scelte e alle decisioni del ragazzo, che diventano significative per lui a prescindere da ciò che conta per chi gli si trova di fronte.

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Tags:
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