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La prima predizione accurata di un uragano registrata è stata opera di un giovane sacerdote gesuita

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David Montermoso, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Andrea Gibbs - pubblicato il 21/10/22

Il gesuita Jesuit Benito Viñes SJ è il fondatore della meteorologia tropicale

Molto tempo prima che esistessero gli aggiornamenti televisivi sugli uragani o i rapporti meteorologici con metodo Doppler in diretta, un giovane gesuita aveva assunto la missione di predire gli eventi meteorologici pericolosi per salvare vite umane.

Alla fine dell’Ottocento non si conosceva bene la scienza dietro le tempeste tropicali, e padre Benito Viñes era determinato ad apportare un cambiamento. 

Carols Benito José Viñes Martorell (1837-1893) arrivò all’Avana nel 1870 per iniziare a lavorare al Collegio Gesuita locale. Era stato assegnato come direttore all’Osservatorio Magnetico e Meteorologico del Real Colegio de Belén, e rimase scioccato quando, otto mesi dopo il suo arrivo, un uragano colpì la zona, portando via il tetto della stanza al terzo piano dell’Osservatorio. Padre Viñes iniziò a studiare le tempeste tropicali da ogni angolazione possibile, iniziando con osservazioni meteorologiche dettagliate.

Prima predizione corretta

Fu presto stabilito un rigoroso programma di segnalazione meteorologica, con 10 rapporti giornalieri registrati in base alle sue osservazioni del tempo. Questi rapporti orari includevano pressione barometrica, evaporazione, precipitazioni, temperatura, umidità relativa, direzione e velocità del vento e formazione delle nuvole. Nel 1875, appena cinque anni dopo il suo arrivo a Cuba, padre Viñes effettuò la prima previsione accurata di un uragano mai registrata.

La reputazione del sacerdote aumentò quando predisse un altro grande uragano l’anno successivo.

Nel 1876, su consiglio di p. Viñes, i porti locali vennero chiusi perché si stava avvicinando un altro grande uragano. Il capitano della nave a vela Liberty rifiutò di ascoltare il consiglio del Gesuita e lasciò il porto. La nave affondò, avvalorando l’autorità del sacerdote nel campo delle ricerche meteorologiche.

Nello stesso anno, avviò un progetto per creare una rete di stazioni meteorologiche nella zona utilizzando corridori, messaggeri a cavallo e resoconti telegrafici. Le sue previsioni meteorologiche vennero presto pubblicate nelle vicine isole caraibiche, aiutando a salvare innumerevoli vite. 

Scienziato cubano

Pur se nato in Catalogna (Spagna), padre Viñes si considerava uno scienziato cubano ed era molto orgoglioso del suo Paese d’adozione. Gli anni della sua ricerca scientifica produssero due strumenti ideati per rilevare i percorsi degli uragani. Pubblicò anche Suggerimenti Pratici sugli Uragani delle Indie Occidentali, tradotti dalla Marina degli Stati Uniti e pubblicati dall’Ufficio Idrografico degli Stati Uniti.

Alla sua morte, nel 1893, p. Benito si lasciò dietro uno staff di ricercatori sugli uragani ben formati che portassero avanti il suo lavoro. Il giornale locale, La Lucha, pubblicò un’edizione speciale in onore del suo lavoro.

Famoso come grande scienziato ai suoi tempi, p. Viñes era anche noto come uomo pio e umile. “Desidero solo essere utile… e non voglio alcun’altra ricompensa dopo quella che spero da Dio, se non essere utile ai miei fratelli e fare la mia piccola parte per il progresso della scienza e il bene dell’umanità”.

Attraverso l’osservazione dettagliata, la registrazione meticolosa e una grande quantità di ricerche, p. Viñes aveva creato un nuovo campo della scienza, di cui divenne esperto. Era così influente che i primi uragani di nome sono stati indicati come Viñesa 1, Viñesa 2 e così via.

Tags:
fede e scienzagesuitimeteorologia
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