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Muore il “Contrabbandiere di Dio”, difensore dei cristiani perseguitati

BROTHER ANDREW

opendoors.org

Francisco Vêneto - pubblicato il 06/10/22

Fr. André ha fondato Open Doors dopo aver conosciuto la situazione dei cristiani oppressi dal comunismo in Polonia

Il 26 settembre è morto fr. André, fondatore di Open Doors, il più grande e più antico ministero di portata internazionale in difesa dei cristiani perseguitati nel mondo a causa della fede.

Nato come Anne Van der Bijl e noto come il “Contrabbandiere di Dio”, fr. André è morto in casa, in Olanda, a 94 anni.

Ha dato inizio al suo apostolato eccezionale a favore dei cristiani perseguitati quando nel 1955 si è recato in Polonia con una delegazione olandese per partecipare al Festival Mondiale della Gioventù Comunista.

Dietro la macchina della propaganda comunista di inclusione, uguaglianza e progresso, che seduceva tanti giovani allora come oggi, quello che ha visto nella vita reale dei Polacchi è stata una società impoverita e oppressa in tutti i campi della vita sociale da un regime dittatoriale che vietava la libertà religiosa.

Affrontando i rischi che comportava, ha distribuito una valigia piena di libri a tema cristiano, dando così inizio al ministero di Open Doors. Un’ispirazione per l’inizio della missione è stato un versetto dell’Apocalisse:

“Sii vigilante e rafforza il resto che sta per morire” (Ap 3, 2).

L’autobiografia di fr. André, intitolata “Il Contrabbandiere di Dio”, è diventata un best-seller internazionale. Dal 1967, ne sono stati già venduti più di 10 milioni di copie in oltre 40 lingue. Nel 2015, un’edizione aggiornata ha commemorato i 60 anni di Open Doors includendo un epilogo di 25 pagine con le “avventure” vissute dal fondatore dopo la prima pubblicazione dell’opera.

Nel corso della sua vita, fr. André ha visitato almeno 125 Paesi e ha percorso più di un milione di chilometri nei suoi viaggi per predicare il Vangelo e stabilire legami con le persone bisognose, soprattutto quelle perseguitate per la loro fede. Grazie alla sua amicizia e alla sua testimonianza di amore per Dio, è riuscito ad essere ricevuto anche dai resposabili di gruppi fondamentalisti, diventando uno dei pochi leader occidentali a incontrarli regolarmente come ambasciatore di Cristo e della fede cristiana.

Un altro suo libro, Forza della Luce (2004), scritto insieme ad Al Janssen, racconta la sua opera di evangelizzazione in Medio Oriente. Una terza opera, Cristiani Segreti (2007), anch’essa scritta con Al Janssen, spiega “cosa succede quando i musulmani credono in Cristo”.

Fr. André ha portato Open Doors dove la maggior parte dei cristiani non riusciva ad arrivare. La sua rete di cristiani locali ha aiutato a distribuire milioni di Bibbie all’anno in tutto il mondo, oltre a dare strumenti e forza a migliaia di leader cristiani. Il ministero aiuta anche i cristiani perseguitati offrendo aiuto economico, alfabetizzazione e accompagnamento vocazionale, anche in Paesi tra i più pericolosi del mondo.

L’attuale direttore esecutivo di Open Doors, Dan Ole Shani, ha detto del fondatore:

“Fr. André è stato sposato per 59 anni con Corry, morta il 23 gennaio 2018. Lasciano cinque figli e undici nipoti. Apprezziamo le preghiere per la famiglia di fronte a questa grande perdita, che non è solo loro, ma anche della Chiesa di tutto il mondo. Fr. André lascerà il segno nella storia della Chiesa, e un’eredità di amore e fedeltà a Dio per le prossime generazioni”.

Si è espresso anche il segretario di Open Doors in Brasile, Marco Cruz:

“Fr. André ci lascia un esempio di obbedienza al Signore e alla Sua chiamata. È stato obbediente al punto di porre molte volte a rischio la propria vita. Non lesinava sforzi per seguire la chiamata ricevuta da Dio e servire i cristiani perseguitati. Come diceva lui stesso, ‘È chiaro che è pericoloso, ma è più pericoloso non obbedire a Dio’”.

Nel 2022, Open Doors commemora 67 anni di azione, con una presenza attiva in più di 60 Paesi. I collaboratori impegnati a rafforzare i cristiani perseguitati sono più di 1.400.

Il “Contrabbandire di Dio” affermava:

“La nostra missione si chiama Open Doors perché crediamo che tutte le porte siano aperte, in tutti i tempi e in ogni luogo. Credo letteralmente che ogni porta sia aperta per andare e predicare il Vangelo, se si è disposti ad andare e non ci si preoccupa di tornare”.

Tags:
carità cristianacristiani perseguitati
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